Dopo essere stato eletto nuovo vescovo della diocesi episcopale del Missouri, negli Stati Uniti, il reverendo Deon K. Johnson ha fatto un discorso di ringraziamento molto classico: “Sono sopraffatto dalla gioia, dall’umiltà e dalla gratitudine. Lo Spirito Santo ci ha condotti fino a questo momento. Non vedo l’ora di camminare con voi nella condivisione dell’amore liberatorio di Gesù. Mio marito e la nostra famiglia non vedono l’ora di condividere con voi il nuovo anno”. Un attimo, facciamo rewind: “...orio di Gesù. Mio marito e la nostra famiglia non vedono l’ora di condividere con voi il nuovo anno”.
Eh sì, abbiamo sentito bene: la diocesi episcopale del Missouri, che conta 10mila fedeli, ha eletto un nuovo vescovo orgogliosamente omosessuale, felicemente sposato e padre di due figli. Deon K. Johnson si è fatto apprezzare nel corso degli anni per le sue battaglie per la giustizia sociale e per l’impegno a favore dei diritti delle persone LGBTQIA (lesbiche, gay, bisessuali, trans, queer, intersex e asessuali). E così ha prevalso sugli altri due candidati con una maggioranza schiacciante (113 voti su 164 delegati), che ha unito laici e sacerdoti.
Se questa elezione suona come un racconto di fantascienza in un’Italia abituata alle posizioni omofobe della Chiesa cattolica, in cui i preti gay vengono considerati un pericolo, in realtà ha ben poco di sorprendente: la Chiesa episcopale, che ha quasi 2 milioni di fedeli, per la maggior parte negli Stati Uniti, sin dal lontano 1976 si è espressa chiaramente sull’assoluta uguaglianza di ogni essere umano, indipendentemente dal suo orientamento sessuale o dalla sua identità di genere. L’anno successivo ha iniziato a ordinare sacerdoti gay e lesbiche. Neppure la scelta di un vescovo apertamente omosessuale è una novità: la prima volta è stata nel 2003.
Resta il fatto che questa notizia è comunque un forte segnale di speranza. Ed è ancora più forte se si considera il fatto che Deon K. Johnson è nato a Barbados, isola indipendente dei Caraibi, ed è emigrato negli USA a 14 anni. La sua storia, la sua identità e il suo successo nella comunità ecclesiale sono in netto contrasto con le bugie cariche d’odio omofobo e razzista di Donald Trump, che pure in Missouri aveva raccolto la maggioranza dei voti alle presidenziali del 2016. La vittoria di Johnson sarà un buon segno anche per la politica?
Pier Cesare Notaro
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