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L’impiegata di un hotel di Kapiri Mposhi, paesino al centro dello Zambia, si mette a spiare da una finestra dentro un bungalow affittato a due ragazzi e, a quanto dice, li vede fare sesso. Invece di vergognarsi per essere una ficcanaso, corre dai colleghi per denunciare quanto starebbe avvenendo tra le mura della casetta. E così i due uomini finiscono davanti a un giudice. È il 2017 e i due accusati vengono condannati al carcere, perché nel paese africano i rapporti omosessuali sono considerati un reato. I due presunti amanti hanno fatto ricorso, ma il nuovo giudizio ha confermato la prima sentenza: i due ragazzi passeranno i prossimi 15 anni in galera, per la gioia del presidente zambiano Edgar Lungu, che ha ribadito di non voler depenalizzare l’omosessualità.

57 arrestati in Nigeria

Probabilmente non andrà molto meglio a 47 uomini nigeriani, protagonisti di una vicenda addirittura più assurda. È il 2018 quando la polizia fa irruzione in un albergo di Lagos e arresta 57 uomini (per fortuna 10 nel frattempo sono riusciti a far perdere le proprie tracce) accusandoli di partecipare a un rito orgiastico di iniziazione per aprire un club gay, qualsiasi cosa tutto questo voglia dire. Non importa che alla festa partecipassero anche molte donne (una presenza un po’ paradossale in una presunta orgia omosessuale…) e che l’unica “prova” portata dagli inquirenti sia che alcune persone (solo una minoranza tra gli arrestati) erano in possesso di sostanze sospette (alcune illegali, altre perfettamente legali).

Ora davanti ai giudici gli avvocati hanno ribadito la totale assurdità dell’impianto accusatorio e hanno spiegato che era in corso una normale festa di compleanno. Ma è possibile che la polizia inventi di sana pianta accuse talmente gravi  in Nigeria che possono portare a pesantissime condanne carcerarie? Assolutamente sì, come denunciano Human Rights Watch e altre organizzazioni per la difesa dei diritti umani. Lo scopo è quello di trovare capri espiatori utili a chi governa, ma anche di arricchire illegalmente gli agenti di polizia: come concordano vari testimoni, le forse dell’ordine arrestano persone a caso, inventano accuse infondate di omosessualità e le fanno decadere solo in cambio di sostanziose tangenti. Le leggi omofobe fanno danni a tutti.

Pier Cesare Notaro
©2019 Il Grande Colibrì
foto: Il Grande Colibrì

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