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Fanno un giro in centro e vedono le pubblicità dei grandi marchi di abbigliamento. Controllano Instagram e vedono migliaia di foto quasi tutte passate attraverso filtri o photoshop. Curiosano su Internet e trovano video porno (sì, al 99% li cerca anche vostro nipote che guarda ancora i cartoni animati) con attrici e attori scelti dopo un severo casting. Bambini, ragazzine e adolescenti sono circondati da corpi che seguono rigide regole per avvicinarsi a quello che la società ritiene un naturale ideale di bellezza, da corpi che li bombardano con l’incessante nuovo comandamento della “perfezione” fisica. E se è vero che il movimento della body positivity acquista forza nel predicare la bellezza di ogni corpo, la lotta è ancora decisamente impari.

Ritieni che dovresti metterti a dieta?“, “Quante diete hai fatto nell’ultimo anno?“, “Ti senti insoddisfatto del peso del tuo corpo?“, “Il peso influenza l’idea che hai di te stesso?“: la Società Italiana di Pediatria già qualche anno fa invitava i propri associati a rivolgere queste domande a bambini e bambine di 8 anni. Perché già a quest’età sono sempre più presenti importanti disturbi del comportamento alimentare come anoressia, bulimia, disfagia e un gran numero di disturbi non classificabili nelle categorie tradizionali. Insomma, non siamo di fronte a teneri casi di vanità infantile, come troppo spesso si liquida la questione, ma a un enorme problema di salute pubblica.

Corpi messi a nudo

Se bambine e bambini hanno problemi ad accettare il proprio corpo anche perché lo confrontano con i corpi presentati come “perfetti” che quasi monopolizzano lo spazio pubblico, il canale televisivo statale danese dedicato ai più piccoli, DR Ultra, ha deciso di affrontare la questione di petto. Dall’anno scorso va in onda “Ultra smider tojet” (Ultra si spoglia), una trasmissione dove cinque persone adulte si spogliano nude su un palco davanti a una ventina di ragazzini e ragazzine tra i 9 e i 13 anni che possono porre qualsiasi domanda sul loro corpo o sui corpi in generale.

Nel corso delle due edizioni del programma, si sono succedute persone con corpi e caratteristiche molto differenti per altezza, peso, colore, età… Spesso ci sono persone con arti amputati o con altre forme di disabilità, e poi altre con tatuaggi e piercing. Ogni volta il pubblico di bambine e bambini fa un gran numero di domande, a volte più generali (“Sei soddisfatta del tuo corpo?“), altre più specifiche (a un uomo cieco, per esempio, hanno chiesto se gli fosse difficile spogliarsi e rivestirsi). Molte domande ruotano intorno ai genitali, un’area del corpo su cui è quasi impossibile ottenere informazioni in altre occasioni. E così, per esempio, viene fuori più volte la curiosità su quando iniziano a spuntare i peli pubici.

uomo bianco petto nudoMeglio non vedere?

“Ultra smider tojet” ha vinto il premio danese per il miglior programma TV per l’infanzia, ma, come è facile immaginare, sono tante le polemiche sulla trasmissione, che è stata accusata persino di promuovere la pedofilia. I social media si sono riempiti dei commenti scandalizzati e imbarazzati degli adulti, così distanti dal clima sereno e tranquillo che si nota tra le bambine e i bambini in studio. Ovviamente i partiti di destra hanno subito cercato di cavalcare il malcontento: il Dansk Folkeparti (Partito popolare danese; DF), la formazione nazionalista e xenofoba alleata della Lega italiana, ha accusato la TV pubblica di “corrompere i nostri figli, che a quell’età hanno già molte cose che girano per la testa“.

Una frase che illustra bene l’ipocrisia di un mondo adulto che finge di non vedere cosa gira per la testa dei più piccoli – e soprattutto cosa gira sui computer e gli smartphone che si trovano sotto le mani. Un programma ideato apposta per bambine e ragazzini che parla in modo naturale del corpo, senza riferimenti sessuali, finisce nell’occhio del ciclone di adulti che chiudono gli occhi di fronte al largo consumo dei minori di video pornografici evidentemente non pensati per loro. Gli adulti si lavano la coscienza ululando contro semplici corpi nudi in una TV per l’infanzia, mentre ipocritamente e irresponsabilmente lasciano che sia YouPorn a raccontare ai più piccoli come sono fatti i corpi, come funziona la sessualità, come bisogna immaginare le relazioni.

“Zoo di corpi tabù”

Se molte critiche contro “Ultra smider tojet” rivelano solo le paure e le ipocrisie di una politica morbosa e di un mondo adulto disorientato, che trarrebbe molto più beneficio a seguire il programma piuttosto che a contestarlo, non mancano però i giudizi negativi sensati e costruttivi. Per esempio non è piaciuto molto il fatto che il sito di DR Ultra abbia cancellato l’episodio dedicato ai generi, in cui era presente anche una persona trans: la TV pubblica su questo ha ceduto alle proteste, eliminando una puntata che secondo molto altri giudizi era stata la più interessante di tutte.

Lucia Odoom, inoltre, punta il dito sul fatto che la trasmissione presenta soprattutto corpi adulti delle minoranze: “Più che sostenere la normalizzazione delle innumerevoli tipologie di corpo che esistono sul pianeta, Ultra smider tojet sembra voler creare una specie di giardino zoologico di corpi tabù per le loro particolarità“. L’insistenza con cui i corpi delle persone disabili, obese, non binarie, malate, anziane o nere vengono descritti come particolari” o addirittura “imperfetti nasce probabilmente da un desiderio positivo di superare i pregiudizi, ma in fondo si basa proprio sul pregiudizio che ci siano corpi “normali” e corpi “non normali”, corpi “giusti” e corpi “sbagliati”, mentre invece ci sono solo corpi tutti diversi e tutti degni di sana curiosità.

Pier Cesare Notaro
©2020 Il Grande Colibrì
immagini: elaborazione da “Ultra smider tojet” / Il Grande Colibrì

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