Afghanistan, sulla strage di MSF risposte insufficienti

Le notizie di questa settimana:
1. Afghanistan, sulla strage di MSF risposte insufficienti
2. Intervento russo in Siria, le reazioni arabe e israeliane
3. Netanyahu e Abbas, due negoziatori senza credibilità
4. Iran, le donne sempre più fuori dal mercato del lavoro
5. Somalia, scatti di vita e felicità in un paese in guerra

Afghanistan, sulla strage di MSF risposte insufficienti
L’esercito USA ha finalmente ammesso la propria colpa nel bombardamento dell’ospedale di Medici senza frontiere (MSF) a Kunduz, in Afghanistan, che ha provocato 22 morti. A scandalizzare l’opinione pubblica americana non è stata solo la strage e il ritardo nell’assunzione di responsabilità, ma anche la mancanza di trasparenza che non è stata ancora superata [washingtonpost.com]. Inoltre, scrive nytimes.com, “il comunicato iniziale del Pentagono che dichiarava che il bombardamento forse aveva causato dei danni collaterali è stato scandaloso e disumanizzante“. Intanto i media russi, come gazeta.ru, presentando come un errore dei piloti il fatto che aerei militari russi abbiano sorvolato la Turchia per andare a colpire il gruppo Stato islamico in Siria, accusano di ipocrisia l’Occidente: perché non accettano un errore senza conseguenze dei russi mentre i loro errori provocano stragi?

Intervento russo in Siria, le reazioni arabe e israeliane
L’intervento russo in Siria preoccupa molti musulmani sunniti: annahar.com spiega come il presidente russo Vladimir Putin stia sfruttando la paura del gruppo Stato islamico diffusa in Occidente, che dimentica volentieri le atrocità commesse dal presidente siriano Bashar Al-Assad. Inoltre paragona l’intervento russo in Siria a quello con cui ha annesso la Crimea. Più combattivo è alhayat.com, che minaccia: “Il popolo siriano, che si rivolta contro 40 anni di umiliazioni quotidiane, continuerà a lottare contro il regime della famiglia Assad e non smetterà fino a quando lo avrà fatto cadere, anche se la Russia interna dovesse sbarcare” in Siria. Intanto da Israele ynetnews.com considera l’intervento russo come un’opportunità: anche Assad è alleato con Iran e Hezbollah, nemici giurati di Tel Aviv, l’accordo tra Putin e Benjamin Netanyahu dovrebbe garantire lo status quo per Israele.

Netanyahu e Abbas, due negoziatori senza credibilità
Mentre in Israele e in Cisgiordania gli episodi di violenza tra israeliani e palestinesi diventano sempre più frequenti, il mondo si interroga: è appropriato parlare di una terza Intifada? Yossi Melman, su jpost.com, invita a confrontarsi sulla realtà piuttosto che sulle scelte lessicali. E ricorda le colpe di entrambi i fronti: il governo di Netanyahu ha perso qualsiasi credibilità negoziale e si limita a difendere lo status quo con proposte populiste, mentre Abbas è troppo debole, continua a non avere una strategia e non è disposto al compromesso. Intanto l’AFP ha pubblicato il video qui sotto che dimostra come alcuni agenti israeliani si siano infiltrati tra i manifestanti palestinesi.

Iran, le donne sempre più fuori dal mercato del lavoro
Negli ultimi dieci anni il numero di donne attive sul mercato del lavoro in Iran è precipitato da 3,9 a 3,1 milioni, segnando un crollo di oltre il 20%. A contribuire alla situazione è anche il settore pubblico: in totale, i concorsi assegnano meno dell’1% dei posti a disposizione alle donne. E una forte restrizione nella presenza femminile si registrerà anche tra gli insegnanti, dopo che dal ministero dell’educazione è stato lanciato l’allarme sui “comportamenti femminili o effeminati” dei bambini [ilgrandecolibri.com].

Somalia, scatti di vita e felicità in un paese in guerra
Gente che balla. Un torneo di sport femminile. Bambini che giocano sulla spiaggia. Ragazzi che fanno il bagno. Musica. Sorrisi. Ecco la Somalia che non ti aspetti. Abdulkadir Mohamed nel 2014 è rientrato a Mogadiscio, città in cui è nato e da cui era scappato per fuggire alla guerra. E a scoperto che, nonostante violenze, povertà e fame, la sua città natale riserva momenti di intensa felicità e di straordinaria bellezza. E così questo fotografo dilettante ci regala scatti sorprendenti e magnifici [mogadishuimages.tumblr.com].

Pier
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