Il coming out della rapper in Kenya: “Sono bisessuale”

Dicono che la musica sia un linguaggio universale. E forse è vero che alcune onde, e non solamente quelle sonore, arrivano in posti diversi attraverso la musica. Appena tre settimane fa parlavamo di una sorprendente svolta lesbo-friendly da parte della musica country americana e di quella norteña, un ancor più tradizionalista genere popolare messicano (ilgrandecolibri.com), e oggi dobbiamo registrare in Africa un coming out comunque sorprendente (ma forse non completamente in positivo): nonostante le voci frequenti che la definivano lesbica, la cantante keniana Noti Flow (nella foto) ha dichiarato di essere bisessuale, spiegando così “perché mi vesto da maschiaccio, non riesco a vestirmi come la ragazza normale che vorreste e nemmeno mi importa cosa la gente pensa del mio aspetto: io devo mantenere il mio equilibrio“.

Noti ha però anche detto di avere un fidanzato, un po’ come se la bisessualità non l’allontanasse abbastanza dai sospetti di omosessualità che in Kenya non sono certo un fardello facile da portare (sde.co.ke).

E per allontanare analoghi sospetti la rapper ivoriana Natacha Sonloué Neammin, più nota con il nome di Nash, ha fatto di più: non sopportando più di essere accusata di omosessualità, a causa della perfetta conoscenza del linguaggio di strada che usa nelle sue canzoni e del suo abbigliamento mascolino, Nash ha annunciato che si sposerà presto, naturalmente con un fidanzato (anche se nessuno è riuscito a scoprire chi sia). “Conto di avere quattro figlio, due maschi e  due femmine” avrebbe aggiunto la cantante, secondo la trasmissione televisiva “Journal Gbaye”, programmando davvero ogni dettaglio per liberarsi delle voci che anche in Costa d’Avorio non sono certo agevoli da sopportare (abidjan911.com).

Naturalmente molti, nelle comunità LGBT di tutto il mondo, saranno rimasti delusi: se nemmeno le persone più in vista riescono ad affermare la propria diversità, quali speranze ci sono per questi paesi africani? Ma bisogna comunque considerare che in un ambiente fortemente omofobico chiunque si trova in difficoltà. Accade ai calciatori in Europa, accade (anche) alle cantanti in Africa. Ma non sarà sempre così.

 

Michele
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