Nozze gay: divisioni e nuove alleanze tra i cristiani

2003. La Chiesa episcopale degli Stati Uniti, aderente alla Comunione anglicana, consacra vescovo Gene Robinson, dichiaratamente gay. Gli anglicani si dividono. Non mancano i commenti positivi, ma dall’America latina, dall’Australia, dall’Asia e soprattutto dall’Africa si levano accuse gravissime. Schiacciati dalle pressioni di chi chiede un’apertura LGBT-friendly e di chi accusa queste posizioni di apostasia, i vertici della Comunione tentennano e non riescono ad esprimere una posizione chiara. 2008. 300 vescovi anglicani arrivano da ogni continente a Gerusalemme per la Conferenza sul futuro anglicano globale (Gafcon). Affermando di rappresentare 30 milioni di fedeli (ben più della metà degli anglicani del mondo), attaccano l’Arcivescovo di Canterbury, massima autorità spirituale della Comunione. Lo scisma formale viene evitato, ma la frattura sostanziale è ormai esposta alla luce del sole.

2013. Oggi. Si apre a Nairobi, capitale del Kenya , la seconda edizione della conferenza Gafcon (gafcon.org), dedicata alla lotta alla laicità, all’omosessualità e all’Aids. A partecipare, questa volta, sono ben 330 vescovi anglicani conservatori e oltre mille altri membri del clero anglicano, oltre a un numero imprecisato di fedeli. Ma per gli organizzatori il vero motivo di orgoglio non sono tanto i numeri in aumento, quanto la visita ricevuta dall’Arcivescovo di Canterbury. Il vero protagonista, però, sarà probabilmente Nicholas Okoh, primate della Chiesa di Nigeria , che, giunto a Nairobi a capo di una colossale delegazione di 470 persone (tribune.com.ng), probabilmente ripeterà per l’ennesima volta il suo sermone preferito: l’omosessualità mette in pericolo l’Africa, il mondo, il cristianesimo (ilgrandecolibri.com).

E mentre la Comunione anglicana, formalmente ancora unita, è in realtà sempre più divisa, le varie correnti omofobiche del cristianesimo, formalmente separate in miriadi di chiese e gruppi, in realtà stringono rapporti sempre più stretti, grazie alla comunanza di intenti e all’azione di veri imprenditori dell’odio, come il pastore statunitense Scott Lively. Questo religioso americano, dopo aver coordinato con successo la crociata omofobica in Africa (è generalmente riconosciuto come il principale ispiratore delle proposte per la pena di morte per i gay in Uganda , ad esempio), sta cercando da tempo di esportare il suo verbo di odio in America latina e nei paesi dell’ex Unione sovietica. Non sorprende, dunque, il suo tour di una settimana in Russia , per incontrare esponenti della locale Chiesa ortodossa (scottlively.net).

Intanto negli Stati Uniti si continua a gridare alla persecuzione degli omosessuali contro i cristiani, mentre questi ultimi riescono a far perdere il lavoro a lesbiche e gay. Succede così che una scuola cattolica dell’Arkansas “suggerisca” alla professoressa Tippi McCullough, “rea” di sposarsi con un’altra donna, di dimettersi dopo 14 anni di servizio per evitare l’onta di un licenziamento pubblico (hrc.org). E, dopo aver rivelato di essersi unita in matrimonio con la sua compagna, si è dimessa davvero la vescova battista Allyson D. Nelson Abrams: “Non voglio essere motivo di divisione nella chiesa“. La vicenda sta facendo discutere la comunità afro-americana, non solo perché Abrams è una delle più note teologhe nere, ma anche perché sua moglie è vescova della Congregazione cattolica afro-americana (michronicleonline.com).

Oltreoceano è proprio la comunità cristiana afro-americana a essere più lacerata dal tema dei matrimoni per le persone dello stesso sesso. Se è noto che nelle chiese a “maggioranza nera” si sentono sermoni omofobici più spesso che in quelle frequentate prevalentemente da bianchi, è innegabile che in prima fila contro l’omofobia ci siano moltissimi pastori afro-americani. Sono stati loro, ad esempio, a lanciare un appello al parlamento dell’Illinois a favore delle nozze omosessuali: poco importa quello che dice la Bibbia, che pure molti interpretano in chiave LGBT-friendly, perché la legge deve essere uguale per tutti (abclocal.go.com). Una bella lezione di laicità da un gruppo di sacerdoti…

 

Pier
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