#NoteDagliIslam. I droni attaccano? L’ISIS arruola

Le notizie di questa settimana:
Guerra – I droni USA: efficaci, ma controversi
Terrorismo – L’ISIS recluta i tagichi di Mosca
Cibo – Altro che Big Mac: arrivano i falafel!
Pornografia – I divieti spingono il consumo
Abbigliamento – La moda e il velo islamico

Guerra – I droni USA: efficaci, ma controversi. L’uso dei droni da parte del governo di Barack Obama nella lotta al terrorismo ha diminuito il numero dei morti civili, ma ha aumentato quello dei nemici.

Quando si lanciò la guerra dei droni, nel 2008, il numero dei membri attivi di Al Qaeda era stimato a circa 300 individui. Gli attacchi dei droni hanno permesso di ridurre questi effettivi e di rendere inoperativo il “comando centrale” dell’organizzazione. Ma le filiali di Al Qaeda si sono moltiplicate. La più pericolosa, in Yemen, ora supera i mille combattenti. E, peggio ancora, i droni ci hanno fatto guadagnare nuovi nemici. Ancora l’anno scorso Obama presentava lo Yemen come un successo, ma l’alleanza del presidente yemenita con gli USA è stato un motivo di protesta dei ribelli huthi. [latimes.com]

Tutte le inchieste indipendenti hanno concluso che le operazioni dei droni hanno provocato molte più vittime civili di quanto riconosciuto dal governo USA: gli operatori in Nevada, quando lanciano missili contro terroristi dall’altra parte del globo, molto spesso non sanno chi stanno uccidendo. Tuttavia, gran parte degli esperti continua a ritenere che i droni siano più precisi rispetto ad altri mezzi per eliminare i terroristi: è generalmente riconosciuto che gli attacchi aerei convenzionali o le operazioni terrestri uccidano un numero di non combattenti proporzionalmente maggiore. [nytimes.com]

Terrorismo – L’ISIS recluta i tagichi di Mosca. L’organizzazione Stato Islamico arruola nuove leve in Russia tra gli immigrati dal Tagikistan, esasperati dalla povertà, dall’emarginazione e dalle ingiustizie.

Il gruppo Stato islamico attrae non solo gli immigrati in Russia che vogliono combattere, ma anche quelli che cercano una vita più devota e religiosa. Il richiamo dell’ISIS (che dice di volere insegnanti, infermieri e ingegneri, non solamente combattenti) ad alcuni può apparire un’alternativa allettante; inoltre il nuovo “califfato” è percepito dagli abitanti dell’Asia centrale come un cambiamento rispetto alla vita post-sovietica. In Russia, i migranti sono emarginati, spesso non hanno i documenti in regola, guadagnano poco e trovano una risposta e una compagnia nella religione. [meduza.io]

Cibo – Altro che Big Mac: arrivano i falafel! Nuove e raffinate catene di fast-food nate nei paesi del Golfo iniziano ad espandersi anche in Europa e negli Stati Uniti. Con ottime prospettive di successo.

Si vedono apparire nel Golfo marchi locali di fast-food con strategie globali. La cucina tradizionale araba rispecchia perfettamente le attuali tendenze alimentari occidentali, confida Michael Shäfer, dell’istituto di marketing americano Euromonitor: “Fresca, semplice, profumata, basata su ingredienti conosciuti, ma esotica: piatti come i falafel (polpette di fave e ceci) o la shawerma (kebab) potrebbero diventare popolari quanto gli hamburger“. Per Mohamed Parham Al-Awadhi, uno dei fondatori della catena Wild Peeta, la cucina araba si imporrà a livello internazionale, è solo una questione di tempo. [zeit.de]

Pornografia – I divieti spingono il consumo. Tra i dieci paesi dove si consumano maggiormente i video a luci rosse, ben sei sono a maggioranza musulmana: è l’effetto paradossale della repressione sessuale.

Il porno è accessibile ai giovani arabi quanto ai giovani americani ed è anche largamente banalizzato. Ciononostante, le autorità dei paesi musulmani cercano di ostacolare il fenomeno vietando i canali satellitari porno o limitando l’accesso a internet. Eppure nel mondo arabo uomini e donne non solo consumano pornografia, ma ne producono anche. Questi video sono visti da arabi a cui piace trovare pornografia nella propria lingua, ma anche da internauti di tutto il mondo stanchi dei canoni rigidi e monotoni della bellezza occidentale: nei film arabi, le donne sono prosperose e gli uomini villosi. [haaretz.com]

Abbigliamento – La moda e il velo islamico. La galleria di aquila-style.com mostra come l’hijab possa essere una fonte di ispirazione, e non un ostacolo, per le ragazze musulmane amanti della moda.

hijab velo islamico e moda - 1

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