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Un sondaggio effettuato da Gallup ha mostrato come siano in aumento le persone che, negli Stati Uniti, si identificano come LGBTQIA (lesbiche, gay, bisessuali, trans, queer, intersex e asessuali), arrivando a comprendere il 5,6% della popolazione totale: nell’ultima rilevazione, fatta nel 2017, questo dato era del 4,5%.

Se la generazione dei cosiddetti “baby boomer” (persone nate tra il 1946 ed il 1964) vede il 2,0% delle persone dichiararsi LGBTQIA, questa percentuale sale al 3,8% nella “generazione X” (1965-1980), per vedere una percentuale più che raddoppiata, al 9,1%, , nei “millennial” (1981-1996). Il dato più interessante è comunque quello che riguarda la “generazione Z”, che, in questo caso, è ridotta ai nati tra il 1997 e il 2003, nella quale una persona su sei (il 15,9%) si identifica come LGBTQIA.

Secondo Philip Hammack, professore di psicologia e direttore del Sexual and Gender Diversity Laboratory (Laboratorio per la Diversità Sessuale e di Genere) dell’Università di Santa Cruz, in California, la ragione di questi dati risiede nel fatto che la nuova generazione ha più accesso alle informazioni rispetto a chi doveva fare coming out negli anni ‘90 e aveva fonti e possibilità di incontro limitate.

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Il sondaggio rivela che la maggior parte degli adulti che si identificano come LGBTQIA si dichiara bisessuale, identità che, nonostante rappresenti il numero più alto di persone, deve ancora scontare discriminazioni sia all’esterno che all’interno della comunità arcobaleno. Le persone più propense, per larga parte, a dichiararsi bisessuali sono donne, soprattutto nelle nuove generazioni.

Questa tendenza appare chiara in uno studio effettuato dal Williams Institute che ha mostrato come, nelle scuole superiori statunitensi, una persona su dieci si identifica come gay, lesbica o bisessuale. E tra queste, il 75%  è donna e il 77% è bisessuale. Anche il numero di persone che si dichiarano bisessuali è cresciuto con le generazioni, passando dalla stessa quantità di persone che si dichiarano gay e lesbiche della generazione dei “baby boomer” all’11,5% della “generazione Z”. Questo significa che più del 70% delle persone LGBTQIA della generazione più giovane è bisessuale. Come già accennato, la crescita delle persone LGBQTIA, quindi, si deve in larga parte al numero di giovani donne che si dichiarano bisessuali.

Perché ci sono più donne bisessuali rispetto agli uomini? Kerith Conron, direttore della ricerca per il Williams Institute, afferma che questo accade non per una ragione biologica, ma perché è visto come “più accettabile per la società che una donna si dichiari bisessuale” rispetto a un uomo.

Alessandro Garzi
©2021 Il Grande Colibrì
immagini: Il Grande Colibrì / elaborazione da Ahshea1 Media (CC0)

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