Il contagio: diritti LGBTQ* e fondamentalismi

MOVIMENTO Sembra un paradosso, ma il mormone Kody Brown è partito dalla dichiarazione di incostituzionalità delle leggi contro l’odiata sodomia, con il principio che lo Stato non può intromettersi nelle decisioni intime prese da adulti consenzienti, per chiedere la fine della persecuzione giudiziaria della sua numerosa famiglia: con quattro mogli e 16 tra figli e nipoti, Brown è il poligamo più famoso d’America. Il suo annuncio ha ridato fiato agli oppositori del matrimonio gay, che da sempre sostengono che l’accettazione dell’omosessualità sarebbe solo il primo passo per spalancare le porte ad altre pratiche, come appunto la poligamia. “Le coppie omosex vogliono solo partecipare al sistema familiare attuale, non rivoluzionarlo” si difende qualcuno (NY Times). Ma il movimento LGBTQ* da che parte dovrebbe stare?

MOI Sheikha Mozah bint Nasser Al Missned, seconda moglie dell’emito del Qatar, donna indicata come un modello illuminato, tanto da meritarsi la Gran Croce dell’Ordine al merito della Repubblica italiana, ha dato vita ad una nuova fondazione caritativa, dopo due anni di incontri e consulazioni con studiosi musulmani, cattolici e mormoni. Si tratta di Al Aween, “centro di riabilitazione sociale” dedicato alla difesa dei diritti individuali (?) e alla lotta alle deviazioni, tra cui compaiono vari disagi psicologici, l’abuso di Internet, il consumo di pornografia e, ovviamente, l’omosessualità. In un articolo sul sito, lo psichiatra Abdul Alim Ibrahim, ad esempio, denuncia come i gay stiano conquistando i posti di sindaci, ministri, giudici in tutta Europa, ma “l’Italia è l’unico paese che resiste a questo fenomeno” (segui MOI Musulmani Omosessuali in Italia).

CULTURA Per fortuna le religioni non sono in mano solo ai fondamentalisti: visioni più liberali sono diffuse tanto nell’Islam (iGC) quanto nell’ebraismo e nel cristianesimo. In particolare, secondo Our Spirit “la vera base della religione è l’amore e tutte le persone meritano di essere amate, soprattutto i giovani che fanno fatica ad adattarsi al modello tradizionale eterosessuale della sessualità“. Per diffondere questo pensiero, il gruppo progressista cristiano sta realizzando “The Romeo Files“, un piccolo telefilm gay-friendly con tanto di baci in bocca tra ragazzi…

MONDO Il regime cubano è diventato davvero gay e trans-friendly oppure le recenti aperture, come il voto favorevole alla risoluzione ONU contro l’omofobia (iGC), sono solo operazioni di marketing per rifarsi un’immagine accettabile davanti all’opinione pubblica mondiale, soprattutto di sinistra? Sposando il dissidente Ignacio Estrada, organizzatore del recente e poco gradito primo Pride cubano (iGC), la transessuale Wendy Iriepa Diaz, la più stretta collaboratrice di Mariela Castro al Cenesex (il Centro nazionale di educazione sessuale che dovrebbe essere il fiore all’occhiello delle politiche omofile di Cuba), ha messo in grave imbarazzo il regime, mettendone a nudo le profonde ipocrisie (La Stampa).

CRONACA Michele Cicogna, una drag queen nota come Nikita Balli, venne arrestato due anni fa mentre stava aspettando un amico in macchina, indossando i vestiti per un suo spettacolo. Per la polizia, però, il suo abbigliamento femminile era inequivocabilmente indice del fatto che il ragazzo si stesse prostituendo. E così partì l’arresto e il foglio di via. Grazie al sostegno del Movimento Omosessuale Sardo, oggi Cicogna ha finalmente ottenuto ragione davanti ai giudici del TAR (Gay.it). In ogni caso, non sarebbe meglio mandare le forze dell’ordine a qualche corso di aggiornamento contro i pregiudizi invece che lanciarli in inutili e crudeli crociate contro le prostitute?

POLITICA L’Italia non sta rispettando le sue promesse a sostegno del Fondo globale per la lotta contro l’AIDS, la tubercolosi e la malaria, ma presenta gravi carenze anche nelle politiche nazionali (non ci sono campagne di prevenzione, mancano norme anti-discriminatorie a favore delle persone sieropositive, mentre le leggi sulla privacy sono spesso violate e i farmaci antiretrovirali sono disponibili a macchia di leopardo). Per denunciare questo quadro desolante e chiedere interventi urgenti, nasce la Dichiarazione di Roma del Forum Italiano della società civile sull’Hiv/Aids.

SESSUALITA’ Non così nota come la cugina Aids, la gonorrea è una malattia sessualmente trasmissibile che, pur caratterizzata dalla facilità nel contagio in ogni tipo di rapporto (orale, vaginale, anale…), negli ultimi anni non ha fatto molta notizia: bastano degli antibiotici per guarire completamente. Peccato che si sia abbassata troppo la guardia e così poche persone hanno scelto di farsi testare per questa MST, diventando veicoli di diffusione di un male grave non tanto per i propri sintomi specifici (nausea, problemi nella minzione, pruriti, infiammazioni…), quanto perché aumenta le probabilità di contagio da HIV. Ora un’altra brutta notizia: la resistenza alle cure antibiotiche si sta facendo sempre più alta (CDC). Il preservativo è, anche in questo caso, la migliore soluzione!

 

Pier
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