Il delitto d’onore turco contro i gay arriva al cinema

Elezioni in Francia: per l’Eliseo contano le unioni gay?
Triste Valencia: la transfobia chiude le porte del lavoro
Milano, Pisapia annuncia il registro delle coppie di fatto
Svolta a Los Angeles, mai più porno senza preservativo

MOI Che il delitto d’onore sia in Turchia una tragica attualità che colpisce in particolare gay e transessuali è purtroppo balzato agli onori delle cronache (Il grande colibrì). Sarà perciò molto interessante seguire quale accoglienza avrà il film “Zenne”, dedicato ad un giovane studente di fisica ucciso quattro anni fa dal padre che ne aveva scoperto l’omosessualità. Il delitto, ancora impunito per la fuga dell’indiziato, rappresenta infatti un soggetto molto coraggioso per i realizzatori del lungometraggio che tuttavia non mancano del giusto spirito: alla vigilia del loro debutto al maggior festival cinematografico turco, l’Antalya Golden Orange Film Festival, Mehmet Binay e Caner Alper ebbero infatti il coraggio di dichiarare la loro relazione omosessuale, ma questo non impedì loro di vincere cinque premi (CNN). Tuttavia qualche speranza viene comunque anche dal paese mediterraneo: nei giorni scorsi, infatti, l’Alta Corte turca ha emesso una sentenza di condanna per il giornale “Vakit”, reo di aver definito perversi gli omosessuali: il giornale dovrà pagare una multa corrispondente a circa 2mila euro, mentre l’autore dell’articolo è stato sanzionato con meno di mille euro (MenaFNsegui MOI Musulmani Omosessuali in Italia).

MONDO Non sarà l’argomento dei matrimoni gay a spostare l’ago della bilancia delle elezioni francesi, ma quello che è certo è che l’argomento è tornato al centro del dibattito dopo che il quotidiano Libération ha pronosticato che il presidente Sarkozy sarà costretto ad inserire le unioni omosessuali nel suo programma elettorale per tentare di recuperare terreno nei sondaggi che lo vedono molto indietro, visto che lo stesso quotidiano aveva pubblicato un sondaggio che vedrebbe favorevole a questa norma il 63% dei francesi. Tuttavia il titolo di Libération sembra essere contraddetto già in parte significativa dal contenuto dell’articolo che non parla di matrimonio ma di unione, senza cioè una serie di diritti che lo equiparerebbero al matrimonio etero, quali per esempio quelli legati alla genitorialità, che la destra francese, pur moderata, non potrebbe accettare (Têtu). Intanto il ministro della giustizia canadese ha chiuso una controversia che era stata aperta da un parere del suo dipartimento, che dichiarava legali i matrimoni celebrati in Canada solo se accettati anche nei paesi di provenienza degli sposi: il ministro ha infatti reso noto che tutti i matrimoni omosessuali celebrati in Canada hanno valore legale (The globe and mail).

CRONACA Quasi il 70% delle persone transessuali non riescono a trovare un primo lavoro a causa della loro identità di genere. Lo rivela uno studio dell’associazione spagnola Col-lectiu Lambda, che ha messo in rilievo quanto i pregiudizi siano ancora il primo ostacolo all’integrazione sociale delle persone transessuali. Lambda, che ha presentato questi dati insieme ad alcune organizzazioni sindacali valenziane, ha inoltre promosso una serie di iniziative per offrire assistenza e garanzie ai transgender, sostenendo tra l’altro la proposta di una legge che garantisca diritti e cure mediche e ottenendo, in proposito, l’annuncio del voto favorevole da parte di diversi partiti. Per questo il primo giovedì di ogni mese, presso l’Arena di Valencia, verrà organizzato un presidio che spinga gli organi politici a legiferare in materia.

POLITICA Entro la fine del 2012 anche Milano avrà il suo registro e le sue regole per le coppie di fatto. L’ha annunciato il sindaco Pisapia alla trasmissione televisiva “Che tempo che fa”, con una dichiarazione che ha suscitato l’ira del centrodestra, che ha subito lamentato come sia offensiva la scelta proprio nell’anno dell’incontro mondiale delle famiglie. Altri hanno osservato che non è opportuno dato che questo è proprio l’anno in cui il papa visiterà ufficialmente il capoluogo lombardo (la Repubblica). Si spera ora che il sindaco non si rimangi l’annuncio, tornando in balia delle frange cattoliche dello schieramento che lo sostiene e che già un mese dopo la sua elezione sembravano aver avuto il sopravvento sull’argomento (Il grande colibrì).

SESSUALITA’ Alla fine la norma per il preservativo obbligatorio anche nei film porno prodotti in loco è arrivata sul tavolo del Consiglio comunale di Los Angeles che ha dato il suo parere favorevole e, sebbene sia necessario un secondo parere, il voto dell’assemblea (11 favorevoli, 1 contrario) fa pensare che anche in seconda votazione l’approvazione sarà scontata (CBS). Come si ricorderà, nello scorso dicembre circa 71mila cittadini avevano sottoscritto una petizione in tal senso (Il grande colibrì), scatenando la reazione dell’industria a tripla X che ora teme di soccombere alla concorrenza straniera.

 

Michele
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