India, la destra promette diritti ai gay: c’è da fidarsi?

Dopo una campagna elettorale ricca di speranze (ilgrandecolibri.com), i risultati delle urne erano stati un amaro risveglio per le persone LGBT (lesbiche, gay, bisessuali e transgender) indiane, già colpite sul finire dello scorso anno dalla sentenza della corte suprema che ristabiliva la punibilità del sesso contro natura: tutti i partiti che avevano proposto con più o meno forza diritti per gli omosessuali sono stati sconfitti e la vittoria è andata al partito di Narendra Modi, con una forte caratterizzazione religiosa di stampo induista. Tuttavia quelle riforme che sembravano sconfitte dal voto sembrano rifare capolino proprio grazie al nuovo governo e ad esponenti del partito che ha conquistato la maggioranza assoluta, il Bharatiya Janata Party (BJP; Partito del Popolo Indiano).

La criminalizzazione della comunità gay con l’abuso della sezione 377 [l’articolo del codice penale che punisce il sesso contro natura, NdR] non è accettabile per il nostro partito” ha detto Ashish Shelar, capo del partito nella città di Mumbai che ha aggiunto: “Il ministro della salute Harsh Vardhan ha già mostrato di sostenere questa causa e credo che il parlamento non possa ignorare un argomento che riguarda così tante persone” (dnaindia.com).

Gli attivisti per ora sono prudenti e non si fidano più di tanto: Abha Singh ha per esempio fatto notare come i partiti badino di più a “preservare il loro voto conservatore“, ma altre voci si levano speranzose, come quella di Tushar M., che citando le parole del ministro (“Il governo dovrebbe proteggere i diritti dei gay“) ha auspicato che si passi dalle parole ai fatti, così come ha fatto il giornalista e scrittore Minhaz Merchant che ha “sfidato” il governo a “decriminalizzare l’omosessualità, abolendo la sezione 377” del codice (globalvoiceonline.org).

Intanto però uno dei diritti che, stranamente, già hanno le coppie dello stesso sesso – e anche i single – e cioè quello di accedere alla possibilità di adottare, rischia di essere spazzato via dalle nuove norme previste da una riunione di gabinetto che ha preso in considerazione una serie di emendamenti per la protezione e la cura dell’infanzia: pur senza menzionare esplicitamente le coppie omosessuali, la legge permetteva a due persone dello stesso sesso e ai single di adottare bambini, ma entrambe queste possibilità potrebbero sparire in futuro, anche se bisognerà attendere la presentazione della norma in parlamento per avere un quadro più preciso (livemint.com).

I diritti che gli omosessuali non riescono ad ottenere sembrano invece essere sulla buona strada di averli le persone transgender, che dopo alcuni recenti progressi (ilgrandecolibri.com) hanno ottenuto un importante riconoscimento con l’apertura dei corsi post-laurea dell’università di Delhi alle persone del terzo sesso (hijra), che hanno da oggi uno spazio apposito da barrare nel formulario d’iscrizione. Naturalmente gli attivisti hanno richiesto anche di dedicare più attenzione alle tematiche trans all’interno dell’ateneo, ma l’apprezzamento per questo primo passo, che potrebbe avere ricadute più importanti, è stato pressoché unanime (timesofindia.com).

Certo, anche per le persone transgender i pregiudizi rimangono forti, ma quelli nei confronti dei gay sembrano invincibili per molte persone, anche se una fetta sempre maggiore della popolazione sembra considerare l’omosessualità una variante accettabile e non si mostra a disagio con un intervistatore che si autoproclama gay in un sondaggio improvvisato nelle strade e tra le bancarelle di un mercato (india.com). A questo percorso di crescita sicuramente ha contribuito lo sdoganamento dell’argomento da parte del cinema (ilgrandecolibri.com), ma più ancora probabilmente aiuta la televisione che ormai ha messo al centro delle proprie storie l’omosessualità, la transessualità e altri temi giudicati scabrosi come l’incesto (dnaindia.com).

Nella realtà, però, la vita degli omosessuali indiani continua ad essere molto difficile: se molti club accolgono coppie in cerca di tranquillità o single in caccia, il rischio di subire ricatti e intimidazioni da parte di poliziotti e criminali rimane alto perché internet facilita gli incontri ma non mette al riparo da falsi annunci e da minacce ed estorsioni (timesofindia.indiatimes.com). Molti omosessuali si nascondono poi dietro un matrimonio con una donna per sviare l’attenzione dalle proprie persone, o per accontentare famiglie che non sopporterebbero lo stigma di un membro della famiglia gay (aljazeera.com).

Ed è per queste persone, non per chi vive dietro uno schermo televisivo o nel mondo della celluloide, che le parole del ministro della salute e dell’esponente del BJP di Mumbai sono importanti e devono essere seguite dai fatti.

 

Michele
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