L’islam ha iniziato a diffondersi nel Regno Unito e in altri paesi europei molto tempo fa. Ma il maggiore aumento della popolazione musulmana è stato notato negli anni ’60 e ’70, quando una grande ondata di espatriati è arrivata nel Regno Unito dai paesi dell’Asia meridionale. Oggi, la seconda e terza generazione di questa comunità musulmana britannica è cresciuta come parte a pieno titolo della società britannica. Educata con rigidi valori islamici e allo stesso tempo esposta alle opinioni progressiste occidentali, la società musulmana britannica è considerata ibrida da Khakan Munir Qureshi, attivista britannico e musulmano per i diritti LGBTQIA (lesbiche, gay, bisessuali, trans, queer, intersex e asessuali), di 49 anni.
Un coming out difficile
Nato in una tradizionale famiglia musulmana britannica, Khakan nei primi anni della sua vita non si è esposto: avendo paura del rifiuto e di altre conseguenze negative, è naturale che si rimanga nell’armadio. Ancora oggi la maggioranza della comunità queer preferisce tacere sulla propria sessualità, mentre Khakan, al contrario, ha costruito la propria forza interiore fino a fare coming out con i suoi genitori. Si dice che l’amore dà una forza inesauribile e questo si è rivelato vero nel caso di Khakan. A 22 anni ha trovato l’amore. Dopo alcuni anni di relazione, ha scelto la strada di essere onesto con la propria famiglia, esattamente quello che i suoi genitori gli avevano sempre predicato.
Dio non può essere ovunque, così ha creato la madre, perché la madre sa tutto di suo figlio. È stato davvero difficile per la madre di Khakan accettare il fatto che suo figlio fosse diverso. Ma una madre dovrebbe abbracciare la verità sui suoi figli, e nel caso di Khakan alla fine lo ha fatto. Khakan è stato abbastanza fortunato da essere accettato da entrambi i genitori. Tuttavia non è stato così facile come sembra. “Il coming out è stato molto difficile” dice Khakan, ma ha dovuto fare una scelta: essere disonesto su chi è con i suoi genitori, chi lo amavano incondizionatamente, o essere onesto e dirgli chi è veramente. Ha optato per la seconda scelta.

Un posto chiamato casa
Khakan descrive la relazione con il suo compagno, che ha 21 anni più di lui, come interetnica, interreligiosa e intergenerazionale. Ma, come si suol dire, “love is love” (l’amore è amore) perché trasforma ogni singola differenza in forza. Entrambi amano i bambini ma non sono sicuri che potranno mai allargare la loro famiglia. Oggi entrambi vivono insieme in una zona queer-friendly di Birmingham, un posto che chiamano casa loro.
Negli ultimi anni la Gran Bretagna ha visto aumentare gli episodi di discriminazione contro le persone LGBTQIA. Anche se sono riconosciuti i matrimoni tra persone dello stesso sesso e l’Equality Act 2010 salvaguarda gli individui sulla base di un elenco di 9 caratteristiche, tra cui sesso e orientamento sessuale, secondo Khakan bisogna ancora trovare il modo migliore per navigare tra comunità e quartieri dal momento che ci sono ancora posti all’interno del Regno Unito dove non è sicuro vivere apertamente come coppia gay.

Musulmani britannici gay
Parlando di islam nel Regno Unito, Khakan ritiene che i musulmani britannici possano essere suddivisi in diverse: categorie: ortodossi, tradizionalisti, estremisti, culturali, progressisti, laici e spirituali. Ma questa è esattamente l’evoluzione della comunità musulmana globale in tutto il mondo. La Mecca, il luogo più sacro dell’islam, è governata dal rigido regime saudita, che vieta a omosessuali e transessuali di entrare nel suo regno. Come migliaia di altri musulmani queer in tutto il mondo, anche Khakan, prima di pianificare un viaggio alla Mecca per il pellegrinaggio, deve prendere in considerazione delle misure di sicurezza, senza le quali il viaggio non sembra fattibile. Tuttavia Khakan ha viaggiato con il suo partner in altri paesi musulmani come l’Egitto, la Tunisia e la Turchia.
Khakan è fiducioso sul proprio futuro di musulmano britannico gay. La sua organizzazione di volontariato “Finding a Voice” (Trovare voce) è un gruppo di sostegno sociale multireligioso per donne e uomini sud-asiatici LGBTQIA adulti che vivono a Birmingham e nelle aree circostanti. Il gruppo ha contribuito a “Gaysian Faces” (Facce gaysiatiche), che è un progetto di fotografia antropologica queer che presenta i volti degli omosessuali asiatici in tutto il mondo. Il gruppo si è anche mobilitato per partecipare al London Pride 2017 e al Birmingham Pride e ha organizzato la prima conferenza LGBTQIA sud-asiatica nel 2018 e una conferenza su intersezionalità LGBTQIA e islam nel 2019. Il gruppo si riunisce ogni terzo mercoledì del mese nel centro LGBT di Birmingham per continuare questo viaggio inarrestabile verso l’uguaglianza.
Non si sa quanto tempo impiegherà la comunità musulmana ad accettare i gruppi musulmani queer che stanno emergendo al suo interno. Ma la rivoluzione che persone come Khakan Qureshi stanno portando avanti, potrà avere solo esiti positivi. Khakan è non solo una speranza per la nuova generazione queer musulmana, ma anche un esempio da seguire: ha difeso ciò che è quando non si poteva nemmeno pensare di parlare di omosessualità di fronte a dei genitori musulmani. Affrontare gli stereotipi conduce a destinazioni bellissime: la vita di Khakan ne è la prova.
Sunny (Faisal Zia) (sunnyfzia@gmail.com)
traduzione di Pier Cesare Notaro
©2019 Il Grande Colibrì
foto: ©Khakan Munir Qureshi / Il Grande Colibrì


