Obama e le nozze gay? I musulmani commentano

In Francia Hollande è per il matrimonio gay, negli Stati Uniti Obama è per il matrimonio gay, sono sempre di più, per strada, in televisione, dappertutto! E in Europa possono anche adottare! E sono anche fieri di imporre questa pratica inumana e perversa! Penso che Allah gli invierà un castigo peggiore di quello di Sodoma!“. Il sostegno di Barack Obama, dopo tanto tentennare, al riconoscimento delle nozze tra persone dello stesso sesso è la ciliegina sulla torta di una campagna elettorale gay-friendly (Il grande colibrì) che in queste ore sta facendo parlare tutto il mondo, ma nei paesi arabi la discussione si era già aperta qualche settimana fa grazie alle promesse fatte alla comunità LGBTQ* dal vincitore delle presidenziali francesi, François Hollande (Il grande colibrì).

Se nei forum web frequentati da utenti musulmani, in Medio Oriente, Africa settentrionale ed Europa, non tutti usano i toni letteralmente apocalittici del commento riportato in apertura, la maggior parte degli internauti condannano senza appello le aperture dei due leader occidentali. C’è chi prega Allah di punire Obama “con il fuoco ardente” e chi teme invece la potenza di fuoco degli Stati Uniti: “Speriamo che non vogliano esportare il matrimonio gay come hanno esportato la democrazia!” commenta qualcuno. Le congetture sulle motivazioni del sostegno ai diritti delle persone LGBTQ* si sprecano: “Probabilmente Hollande è gay pure lui“, “Obama è stato costretto dalle star di Hollywood“, “Cosa vi aspettate da quella scimmia? E’ un membro degli Illuminati, vogliono spargere nel mondo tutte le azioni sataniche“.

Certo anche i più critici sanno che Sarkozy e Romney sono una sventura per i musulmani e in molti, magari turandosi il naso, alla fine hanno fatto il tifo per Hollande o lo faranno per Obama. In Francia, per esempio, Houcine scrive: “Non condivido questo punto del programma di Hollande, ma lo voterò: è impossibile condividere tutto“. Fatima gli replica: “Per me è impossibile votarlo. Se lo votassi e fosse eletto presidente e facesse queste leggi, ogni volta che incrociassi per strada queste persone, magari con un bambino per mano, mi sentirei colpevole davanti a Dio“. “Sunnite” ribatte: “Bisogna rispettare tutti, ma anche se siete contro il matrimonio gay cosa volete fare? Volete Marine [Le Pen] come presidente?“.

Se per i musulmani francesi e statunitensi l’essere a favore o contro i due presidenti gay-friendly si deve risolvere in una scelta di voto (o di non voto), per chi abita in Africa o Asia può bastare una presa di posizione di principio (generalmente di condanna), ma anche un’alzata di spalle: “Non mi importa niente, è il loro mondo, facciano quello che vogliono” scrive un marocchino. E dal Pakistan c’è chi fa del sarcasmo sull’indignazione altrui: “Obama è un kafir [miscredente], cosa vi aspettate che faccia, che vada a fare il pellegrinaggio alla Mecca?“. Per tanti, insomma, la notizia viene da un mondo “altro”, che forse non si riesce a comprendere, ma anche che non si ha interesse a comprendere.

Ho un amico gay – racconta “Soeur Hayat” – E’ una persona stupenda, molto buona, prega molto ed è molto credente, gli voglio molto bene, ma quando parliamo di queste cose litighiamo. Non capisco perché i gay vogliano il matrimonio, è una cosa che appartiene alla tradizione, non è fatto per loro. Il matrimonio è fatto per la procreazione, per i gay basta quello che hanno già in Francia: la legge riconosce le coppie, ma senza sposarle. Il matrimonio gay porta la società lontana dalle regole della religione, lo dicono anche i cristiani“. SubhanAllah le risponde: “Mescolare la politica e la religione non va mai bene: magari fossimo un paese laico come la Francia!“. E’ la posizione che di recente ha adottato anche il presidente dell’Unione delle Comunità e Organizzazioni Islamiche in Italia (Il grande colibrì).

Chi si esprime chiaramente a favore delle nozze omosessuali rappresenta una minoranza, comunque agguerrita. “Voi intolleranti siete la rovina dell’Islam! Che problema c’è se gli omosessuali si sposano?” scrive “Algerino”. Subito “Marok” insinua: “Sei frocio anche tu?“. La replica è sferzante: “No, sono eterosessuale al 100%. Ma a te hanno infilato qualcosa tra le chiappe? Se non l’hanno fatto, cos’hai da lamentarti? Se si amano sono affari loro. Ci sono gay in Marocco, in Algeria, in Palestina e in tutto il mondo. Io dico: la pace sia con loro“. E con queste parole mette tutti a tacere.

Hollande e Obama si sono meritati ovviamente il plauso degli attivisti LGBTQ* musulmani di tutto il mondo, ma anche dei gruppi islamici liberali e progressisti. I Musulmani per i Valori Progressisti (MPV) hanno dichiarato: “E’ chiaro che la preoccupazione che guida il presidente Obama è a favore dei diritti umani per tutti ed è giunto alla decisione che gli uomini e le donne che desiderino sposarsi abbiano il diritto di farlo con un partner dello stesso sesso. E’ un uomo coraggioso ed un leader dotato di forza morale“. Elogi ripetuti anche da Tarek Fatah, fondatore del Congresso Canadese Musulmano (Ifpress).

 

Pier
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8 commenti

  • l'amore di due persone dello stesso sesso non e un crimine o un peccato contro dio e la chiesa ma due genitori dello stesso sesso non potranno mai procreare ed avere una famiglia propria con figli. per quando sembra nobile e umano adottare dei bambini e segno di umanità ma allo stesso tempo le cose possono degenerarsi implicando dei problemi. i bambini hanno bisogno d'amore e di affetto ma hanno bisogno anche di due figure contraddistinte di una madre e un padre che gli possono instaurare dei veri valori famigliari i bambini hanno bisogno di due punti di riferimento ossia la madre e il padre questa e la vera tradizione della famiglia il legame biologico e il legame di sangue che non potra mai rompersi.

  • Cari,
    Sono l'anonimo del primo commento. quando ho commentato l'articolo ero convintissimo di quello che ho scritto, lo sono sempre stato, ma prima di leggere le vostre risposte… Potete non credermi, ma mi avete convinto del contrario e ammetto di aver commesso un grandissimo sbaglio ipotizzando che i bambini delle coppie gay crescano confusi, ho torto! Mi vergogno di aver pensato in quel modo per lungo periodio basandomi sui pregiudizi, non confrontandomi con realtà diverse, limitandomi a ciò che pensavo fosse giusto per me e quindi di conseguenza doveva essere giusto per tutti, insomma mi sono vergognato di me stesso quando ho letto la storia di quella splendida bambina adottata… forse dovrei informarmi di più e cominciare a vedere la vita in modo diverso.
    Grazie a voi, avete migliorato una persona.

  • @ilGrandeColibrì

    Ti quoto, caro mio!
    E tu caro anomino hai sbagliato a pensare sui bambini.
    Ho un amico gay, che si chiama S, che tempo fa aveva adottato una deliziosa bambina di 7 anni in Spagna, insieme al suo compagno.
    La piccola, prima di conoscere la sua nuova famiglia, era molto sola all'orfanotrofio e nessuna delle coppie etero la voleva solo perchè bruttina e magra. eppure lei era dolcissima e tranquilla. perchè allora nessuno la voleva? solo perchè non era molto carina? Non ha senso. Poi un giorno, miracolosamente, S e il suo compagno la videro per la prima volta, la accolsero con un sorriso e uno scambio di chiacchiere per conoscerla e decisero di adottarla. La piccola era stupita: nessuno s'era rivolto a lei, così premurosamente e affettuosamente. accettata l'adozione, la piccola lasciò finalmente l'orfanotrofio in compagna dei nuovi genitori adottivi. Poi chiese a S: Perchè mi avete presa con voi? Io sono così bruttina e così stranamente timida, per questo nessuno mi voleva….
    S, con tutta la prontezza, le disse con quelle parole che mi avevano colpito molto al cuore: Perchè si deve per forza scegliere un bambino basandosi solo sull'aspetto fisico? Solo fermandosi all'apparenza? Non è forse più importante la bellezza interiore? Ci siamo scambiati delle lunghe chiacchierate, ti abbiamo osservato per bene e poi abbiamo capito che tu in realtà sei una persona speciale; dolce, intelligente, e tranquilla. Questo conta. E la piccola aveva sorriso con timida gioia; era un sorriso di gratitudine. Ed era pure consapevole che quei due erano entrambi maschi, ma di questo non gli importava. Gli importa solo che quelle persone meravigliose.
    E oggi ha compito 12 anni e io non la trovo per niente diversa dagli altri, nè confusa.
    Guarda qua questo video, per esempio.

    http://frontierenews.it/2012/04/il-web-impazzisce-per-calen-il-bimbo-che-non-si-scompone-davanti-ai-gay-video/

    Davvero credi che saranno confusi i piccoli di fronte alle coppie gay? Guarda, non sono i bimbi a traumatizzarsi, ma bensì i loro genitori che hanno sempre paura del diverso. I piccoli non sono mica stupidi, anzi sono molto più svegli di quanto immagini. Capiscono da soli che l'amore può trovarsi in tutti i tipi diversi.

  • Salve,
    Io sono gay dichiarato, Musulmano e convivo col mio compagno da più di tre anni.
    è vero che tutti debbano avere il diritto di amare e sposare chi si ama, ma non credo che il matrimonio gay faccia parte dell'islam: personalmente non mi sposerei mai col mio compagno per il semplice fatto che in Islam il matrimonio è un legame tra due persone che si promettono di costruire una famiglia composta da madre, padre e figli, e per un matrimonio Gay, i figli non possono avere due padri ed una mamma, o due mamme e un papà, sarebbe il caos. Ed è anche vero che ciò di cui necessita un figlio sarebbe "amore", ma nel caso del matrimonio gay, sarebbe amore e confusione! (dal mio punto di vista senza offesa).

    • Caro anonimo, come già detto altrove (Matrimoni gay e Islam) nell'Islam convivono numerose posizioni sul matrimonio tra persone dello stesso sesso.
      Se affermi che, secondo la tua interpretazione, il matrimonio non farebbe parte dell'Islam fai bene a dirlo: molti la pensano come te, qualcuno no, per il credente sarà il Dio a giudicare, essendo Egli fonte e metro della morale.
      Se invece temi bambini "confusi" dal crescere con due madri o due padri, parliamo non di morale ma di psicologia e allora bisogna ricordare che da anni numerosi studi sono concordi nell'affermare che i figli delle famiglie omogenitoriali soffrono di disturbi con la stessa frequenza dei figli delle famiglie "tradizionali". Insomma, le coppie gay non sono né migliori né peggiori di quelle eterosessuali nell'allevare la prole.

    • è un tuo unico pregiudizio perchè non hai mai visto ne conosciuto alcuna famiglia gay, che , nonostante il tuo pregiudizio nei loro confronti, esistono da anni e hanno figli anche adulti , sani e non confusi.
      informati,cristo santo. le fonti ci sono.

    • Mi permetto di far notare che il matrimonio che si chiede allo stato di riconoscere non è quello "islamico" o "cristiano" ma un contratto legale che attesti diritti e doveri dei partner che formano la coppia esattamente come avviene per le coppie etero. Quello che le chiese e le religioni vorranno permettere ai loro fedeli dipende solo da loro. nessuno vuole imporre agli Imam o ai preti cristiani di sposare religiosamente le persone omosessuali. si vuole invece allargare i diritti civili, e sottolineo civili, a tutti. trovo quindi che parlare di islam o cristianesimo in riferimento al matrimonio civile sia improprio. ricordo che, almeno per i cattolici, anche chi è sposato solo civilmente, per quanto etero e per quanto possa avere una famiglia di stampo tradizionale, risulata in peccato grave perché l'uomo vive, per la chiesa, con la sua donna "more uxorium" ovvero "come se fosse sua moglie" essendo il matrimonio civile non riconosciuto come valido dalla chiesa. per la chiesa cattolica una donna che vive con un uomo sposato in comune è solo una prostituta, una pubblica concubina che dà scandalo. non capisco quindi tutto questo accanimento contro il matrimonio per le coppie gay. non essendo valido (in quanto solo civile) il rapporto resta peccaminoso e non legittimo esattamente come prima. credo che lo stesso valga per l'islam. non credo che un matrimonio civile italiano sia valido per la religione islamica.

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