Oltre Laverne Cox: la vera vita delle persone trans nere

laverne cox in un quartiere povero americano
Laverne Cox sullo sfondo di un quartiere povero USA

La democratica Andrea Jenkins non ha vinto: ha trionfato. Con il 73% dei voti ha stracciato gli altri tre candidati nell’ottava circoscrizione di Minneapolis, in Minnesota, diventando la prima consigliera comunale e la prima eletta transgender nera della storia statunitense [Advocate]. Storie di successo come la sua, o quelle della pluripremiata attrice Laverne Cox e della scrittrice Janet Mock, che vende libri come il pane, mostrano come le cose stiano cambiando, ma restano comunque ben poco rappresentative della vita della maggioranza delle persone trans nere negli Stati Uniti, ricorda Stacey Long Simmons, direttrice della National LGBTQ Task Force (Task force nazionale per le persone lesbiche, gay, bisessuali, trans e queer).

“Il pubblico pensa erroneamente che questi individui di alto profilo siano la nuova norma nella vita delle persone trans nere – dice Simmons – Il pubblico generale ha bisogno di sapere che una delle cose più pericolose al mondo è andare in giro essendo trans. E andare in giro essendo nere e trans può essere persino più letale”.

Dati sconfortanti

A dimostrarlo è anche una ricerca condotta dal National Center for Transgender Equality (Centro nazionale per l’uguaglianza delle persone transgender), da Black Trans Advocacy (Sostegno alle persone trans nere) e dalla National Black Justice Coalition (Coalizione nazionale per la giustizia per le persone nere): dai dati emergono discriminazioni pesantissime che confermano come essere al tempo stesso minoranza etnica e sessuale sia doppiamente penalizzante.

[per approfondire: Quando l’arcobaleno è ipocrita: il razzismo nella comunità gay]

Per esempio, il tasso di disoccupazione tra le persone trans nere è quattro volte superiore a quello medio statunitense e il doppio rispetto al tasso nella popolazione nera: così se il 24% degli afroamericani vive in povertà, questa percentuale sale al 38% tra le persone transgender, che rischiano più di chiunque altro di finire senza un tetto. Anche i dati sulla salute sono sconfortanti, anche per colpa di un personale medico e sanitario troppe volte ostile: le persone trans nere hanno 20 volte più probabilità di essere HIV-positive rispetto al resto della popolazione e 5 volte rispetto alle altre persone transgender. Le persone trans afroamericane, inoltre, rischiano di più di subire violenze sessuali e di essere trattate male dalla polizia.

Scelte quotidiane

Tutto questo è conseguenza dei comportamenti quotidiani e in apparenza poco rilevanti di milioni di persone: datori di lavoro che non assumono, proprietari di case che non affittano, insegnanti che non proteggono dal bullismo, buttafuori che discriminano, gente che sceglie il silenzio o il disprezzo. Per questo ognuno di noi ha le sue responsabilità: ogni giorno possiamo decidere se stare dalla parte del rispetto, accogliendo chi è diverso per identità di genere o colore della pelle, o se schierarci dalla parte dell’oppressione, cosa che facciamo anche quando ci limitiamo “semplicemente” a voltarci dall’altra parte.

 

Pier
©2017 Il Grande Colibrì

Scritto da
More from Pier

Senza speranza: gli omosessuali in Iraq (MOI Maps 7)

Per i giovani ragazzi, ho messo alle spalle le ragazze E per...
Leggi di più

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *