Nascerà davvero il parco a tema per i feticisti leather?

Per quanto possa sembrare fuori luogo, vi parleremo oggi di un parco a tema. Chi non c’è mai stato con gli amici, o con un nipote, o con qualche figlio nato prima, durante o dopo la presa di coscienza sulla propria sessualità? Tutti conosciamo Gardaland o Disneyland a Parigi, molti conoscono numerose altre località, in Europa e nel mondo, che attraggono i bambini e chi bambino vorrebbe tornare. Beh, non è esattamente questo il genere di parco a cui facciamo riferimento oggi. Il parco a tema di cui vi raccontiamo, intanto, è ancora sulla carta. E’ un progetto in via di realizzazione, e in realtà avrà le dimensioni di una piazza piuttosto grande, ma certo non di una delle attrattive a cui facevamo riferimento prima.

Ma la vera particolarità sta nel fatto che l’idea nasce a San Francisco, in California, e che il mini-parco sarà a tematica leather, a cominciare dagli addobbi con i colori della bandiera che riunisce gli appassionati della pelle (e di molti feticismi da essa derivanti), vale a dire a strisce blu e nere, con una parte centrale bianca e un cuore rosso (poi sostituito da altri simboli laddove si amino giochi particolari).

Gli amministratori della città si mostrano entusiasti, anche se finora sono comparse solo poche anteprime di come diventerà la piazza, destinata a prendere il nome di Eagle Plaza, dal brand del noto luogo d’incontro leather sull’angolo della medesima (eagleplazasf.com). Quello che è certo è che si pensa di creare spazi conviviali, dove permettere la sosta di camioncini per offrire cibi, mentre le panche richiameranno quelle di un bar per uomini rudi e verranno creati spazi per esercizi sullo stile di una giungla.

Naturalmente ogni progetto che porta alberi e convivialità in una piazza chiede in contraccambio qualcosa: nel caso specifico gli ideatori pensano di sfruttare l’area che sta proprio di fronte all’Eagle Taverne e che dovrebbe fruttare, per i costruttori, un totale di 235 suite o, alla peggio, 119 unità residenziali (ebar.com), con – peraltro – un beneficio per il municipio di circa un milione e 700mila dollari (un milione e mezzo di euro) di tasse di costruzione, che servirebbero per aree pubbliche e servizi nelle vicinanze (metà dei quali sarebbero appunto spesi per il parco).

Il fatto che la modifica di questa grande piazza, che verrà annunciata ufficialmente nei prossimi giorni, non sia destinata a far scomparire il traffico dalla medesima, può far scomparire in alcuni di voi l’idea che il mini-parco sia progettato con lo scopo di consumare rapporti sessuali (mentre ad altri, invece, farà sorgere la piacevole sensazione che sia stato progettato proprio per i più esibizionisti). Diciamo che di sesso vero e proprio nelle comunicazioni ufficiali e negli articoli che presentano il progetto non si parla. Certo, siamo a San Francisco, non a Berlino – e qui la Folsom Street Fair, l’evento annuale dedicato a leather e BDSM, propone già pelle (umana) senza veli e anche atti sessuali non rarissimi – ma si dubita che le autorità appoggino questo progetto con questo genere di pensieri.

Comunque, se la curiosità vi resta, aspettate che la piazza sia pronta e partite. Poi, naturalmente, fateci sapere…

 

Michele
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