30 arrestati per sodomia in Iran: rischiano l’esecuzione

nella moschea sheikh loftollah di esfahan
Dentro la moschea dello sceicco Lotfollah di Esfahan

Trenta uomini, sospettati di partecipare ad una festa gay, sono stati arrestati un paio di settimane fa dalla polizia religiosa iraniana. L’operazione, secondo quanto riportato dall’organizzazione non governativa canadese Iranian Railroad for Queer Refugees (Ferrovia iraniana per rifugiati queer, IRQR, nome che richiama l’Underground Railroad; Wikipedia), è stata particolarmente dura: molti dei sospetti sono stati picchiati e sono stati esplosi diversi colpi di arma da fuoco, probabilmente all’indirizzo di coloro che sarebbero riusciti a fuggire al momento della retata.

Il luogo dello “scandalo” è Bahadoran, nella provincia di Esfahan. Qui il 18 aprile un gruppo di uomini si è riunito per quello che la polizia locale sostiene essere stato un festino gay, anche se le accuse sono più variegate e oltre alla sodomia includono anche l’uso di bevande alcoliche e di droghe psichedeliche.

I 30 arrestati, trasferiti alla prigione Dastgerd di Esfahan, dovevano essere esaminati da medici con il famigerato test anale per aiutare l’accusa a provare la loro omosessualità e a istruire un processo in cui, secondo il codice di punizione islamico della repubblica iraniana, la pena prevista è la morte. Poiché, secondo le informazioni in possesso dell’IRQR, tra gli arrestati vi sono anche diversi uomini eterosessuali, a pagare le conseguenze peggiori saranno ancora una volta coloro che nella presunta festa avrebbero esercitato il ruolo passivo.

La preoccupazione tra gli attivisti è grande anche perché diverse condanne a morte sono già state eseguite nel paese e la paura monta nella provincia di Esfahan, perché gli accusati, nel corso delle percosse subite, sarebbero stati costretti a farsi delatori dell’identità di altri omosessuali della zona.

Dopo le notizie pubblicate dall’IRQR sul blitz, non si sono più avute notizie dello stato delle indagini e degli esiti delle prove anali annunciate. Ma appare probabile che quest’azione sia un elemento, giocato sulla pelle di incolpevoli cittadini, della campagna elettorale in corso nel paese.

 

Michele
©2017 Il Grande Colibrì

Scritto da
More from Michele

#Lesbomadario. Attiviste lesbiche tra Giamaica e Perù

Le notizie di questa settimana: Giamaica – Le lodi di Obama all’attivista...
Leggi di più

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *