Tre passi nel mondo verso le adozioni omosessuali

Napoli arcobaleno: consultorio trans e festival del cinema
Il Movimento 5 Stelle Piemonte esplora l’universo LGBTQ*
L’infame preservativo della morte e l’astinenza del ministro
Tingi di rosa, togli la vernice: e se provassimo a parlarci?

MONDO Il tema delle adozioni gay (per approfondire: Il grande colibrì) vi sembra fantascienza? Vale la pena allontanarsi un attimo dall’Italia, allora. In Europa, se l’SPD, il partito socialdemocratico tedesco, ha dato pochi giorni fa il proprio parere favorevole (On Top Magazine), la notizia più importante viene dall’Irlanda del Nord: la Commissione per i diritti umani è riuscita a portare il governo di Belfast davanti all’Alta Corte perché la legge nazionale, impedendo di fatto l’adozione da parte di coppie omosessuali o eterosessuali non sposate, non solo sarebbe discriminatoria, ma soprattutto non garantirebbe l’interesse superiore del bambino. L’avvocatessa Monye Anyadike-Danes ha sostenuto che la legge è ingiusta perché “esclude delle persone con un muro di gomma, senza neppure sapere se esse abbiano o meno le qualità per offrire ad un bambino educazione, amore ed una casa stabile” (BBC). Intanto in Colombia è giunta a lieto fine la storia di due bambini di 10 e 13 anni, sottratti alla custodia del padre adottivo, un giudice statunitense, solo perché quest’ultimo aveva accennato al fatto di essere gay. I due ragazzini avevano espresso più volte agli assistenti sociali e agli psicologi il desiderio di rimanere con il loro papà e finalmente un giudice li ha affidati nuovamente alle cure del genitore adottivo (Colombia Reports).

MOVIMENTO Settimana di grande rilievo per la comunità LGBTQ* di Napoli e della Campania, che vede oggi l’inaugurazione del primo consultorio del sud Italia per la tutela della salute e dei diritti delle persone transessuali. La struttura è indirizzata in particolar modo alle persone non autosufficienti, anziane o malate o prive del sostegno di famiglia o amici e riunirà alcuni servizi di informazione e prevenzione socio-sanitaria, orientamento, tutela legale, sostegno all’inserimento lavorativo. Il progetto prevede anche l’apertura di una casa di accoglienza temporanea per persone transessuali in stato di bisogno. L’iniziativa è stata realizzata dalla cooperativa Dedalus ed ha ricevuto il patrocinio del Comune. Dopo la presentazione, stamattina nella sala della giunta comunale, la giornata proseguirà con un seminario su “I transessuali e la città di Napoli” (Julie News). Da domani a domenica, poi, si svolgerà la quarta edizione del festival del cinema omosessuale Omovies, ospitato dal cinema Astra e dalla Scuola del cinema, con la partecipazione di Vladimir Luxuria in qualità di madrina. Nel corso della presentazione dell’iniziativa, Carlo Cremona, responsabile dell’associazione I-Ken, ha attaccato il presidente della regione Caldoro, che, pur avendo la delega per le pari opportunità, non ha mai nemmeno risposto alla richiesta di patrocinio della manifestazione ed ha bloccato il trasferimento di fondi europei (300mila euro) al Comune per progetti contro l’omofobia. Dal canto suo la giunta De Magistris, pur in assenza di fondi, ha aiutato la promozione del festival e l’assessore Tommasielli ha inoltre annunciato che “siamo finalmente pronti per inserire nell’anagrafe nella dicitura del grado parentale la possibilità del vincolo affettivo agevolando così le coppie di fatto. A breve poi partirà in consiglio la discussione sul registro delle unioni civili: ci aspettiamo che il confronto sia rispettoso dei diritti di tutti e quindi un atteggiamento responsabile dell’opposizione” (la Repubblica).

POLITICA Visto che spesso le formazioni politiche tradizionali, anche di recente formazione, sono avare di risposte per quanto riguarda le tematiche LGBTQ*, vale la pena di segnalare un’iniziativa meritoria del gruppo piemontese del Movimento Cinque Stelle. Dejanira Piras, che si occupa di pari opportunità nel movimento con il progetto Equal, ha presentato l’iniziativa in un video: è possibile iscriversi all’incontro di in-formazione sulle tematiche LGBT che sarà tenuto da volontari di Torino Pride ed è possibile esprimere le proprie opinioni sugli argomenti legati all’omosessualità e alla transessualità attraverso un questionario che fornisca dati per l’elaborazione di proposte all’interno delle liste civiche del movimento dapprima in Piemonte e poi a livello nazionale oltre che “a creare una coscienza comune sulle discriminazioni subite dalle persone LGBT“. Va detto che l’iniziativa forse pecca un po’ di ingenuità (il questionario è molto legato a schemi rigidi e non consente commenti personali, che sono comunque possibili sul forum, al momento deserto di interventi in merito) e che forse non è necessario inventare nuove proposte ma provare a sostenere in quanti più possibile una di quelle già in campo. Però la buona volontà va apprezzata: sarebbe bello vedere un’iniziativa analoga da parte di altri partiti, ma questo rimane più o meno per tutti (a destra, al centro o a sinistra) un sogno.

SESSUALITA’ Ok, il contesto non è certo dei migliori: siamo un paese in cui Pontifex (un seguitissimo sito cattolico ultra-tradizionalista a cui attualmente non ci si può collegare per merito di un attacco hacker) spiega la morte sul lavoro di un giovane precario che montava il palco per un concerto di Jovanotti a Trieste (la Repubblica) come una punizione divina per le dichiarazioni pro-preservativo del cantante… Ma neppure in questo paese oscurantista possiamo permetterci di attaccare il pregiudizio facendo confusione sulla scienza. E allora, se avremmo tutte le ragioni per lamentarci con il ministro della Salute Renato Balduzzi se scrivesse alla RAI per vietarle di parlare di condom (ma lui ha smentito il fatto), è invece scorretto scrivere, come fa Gay.it montando un “altro caso Balduzzi“, che nella lotta all’AIDS “oltre al preservativo, secondo il ministro della Salute sarebbero fondamentali anche concetti religiosi come la pratica dell’astinenza e la fedeltà“, lasciando intendere che astinenza e fedeltà siano metodi fantasiosi proposti da un politico tecnico – meglio: da un tecnico politico – troppo cattolico e non strumenti efficaci per evitare il contagio da malattie sessualmente trasmissibili (MST). Insomma, un metodo può funzionare anche se è in linea con la morale cattolica e anche se è un po’ “noioso” da seguire, no?

MOI Allarme sicurezza per le persone LGBT in Israele: le associazioni denunciano le aggressioni nel parco Gan Meir, il più importante battuage di Tel Aviv, ed il gay center della città ha addirittura chiesto, invano, una guardia giurata al Comune (Haaretz). Intanto però il Ministero del turismo israeliano cerca di dipingere il paese come un paradiso per gli omosessuali, beccandosi l’accusa di pink washing… L’ultima polemica riguarda alcune pubblicità contenenti cartine ingannevoli, in cui i territori occupati (Cisgiordania, Gaza e Golan) vengono praticamente inglobati nel territorio israeliano. Mentre è stata sporta denuncia all’authority per la pubblicità, il Guardian ha già fatto sapere che non accetterà più inserzioni del ministero del turismo israeliano, mentre Attitude e Gay Times, i due principali mensili gay inglesi che hanno pubblicato le pubblicità incriminate, non si sono espressi (Electronic Intifada). Il fatto ha riacceso, sebbene lontano dai riflettori, le polemiche tra le organizzazioni LGBTQ* musulmane, divise tra chi vuole boicottare Israele e chi cerca a tutti i costi di instaurare un dialogo (per approfondire: Il grande colibrì): occorre o no lamentarsi con i due giornali gay e chiedere loro le scuse? (segui MOI Musulmani Omosessuali in Italia)

 

Pier e Michele
Copyright©2011PierCesareNotaro-MicheleBenini
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