#NoteDagliIslam. E’ davvero nata una nuova Turchia?

Le notizie di questa settimana:
Turchia – Voto punisce le ambizioni di Erdogan
Turchia – HDP, il riscatto di curdi e minoranze
Pakistan – Malala, la menzogna della condanna
Algeria – Baby migranti, fantasmi senza diritti
Marocco – Femen si spogliano sotto il minareto

Turchia – Voto punisce le ambizioni di Erdogan. Il voto turco boccia il progetto presidenzialista dell’AKP, dove ora potrebbe scatenarsi la resa dei conti tra il presidente Erdogan e il premier Davutoglu.

E’ la volontà popolare che per tre legislature ha mandato al governo l’AKP, ma oggi è la stessa volontà popolare che fa assaporare al partito il gusto della sconfitta. Erdogan sperava di ottenere 400 seggi, ma non ha nemmeno i 276 della maggioranza. Un calo simile si spiega con il clima autoritario (con pressioni anche sui mezzi di comunicazione) e con il modo in cui il presidente ha infranto il principio di neutralità. In ogni caso, il progetto presidenzialista ha sollevato preoccupazioni di un rafforzamento dell’autoritarismo in una Turchia divenuta pluralista e ha gettato le basi del calo dei suoi voti. [hurriyet.com.tr]

Che l’AKP scelga di governare costruendo una coalizione o costituendo un gabinetto di minoranza in attesa di elezioni anticipate dipende dalla valutazione che farà il presidente Recep Tayyip Erdogan, cofondatore dell’AKP. Dato che i risultati sono da tutti considerati un brutto colpo per la transizione presidenzialista da lui voluta, il giudizio di Erdogan appare decisivo. Una comparazione tra Erdogan e Davutoglu sarà inevitabile: c’è chi ipotizza che Erdogan possa dimettersi da presidente per guidare il partito alle elezioni anticipate. [hurriyetdailynews.com]

Turchia – HDP, il riscatto di curdi e minoranze. Il Partito Democratico del Popolo (HDP), la sinistra nata dai movimenti curdi, frena le ambizioni di Erdogan con un patto democratico tra minoranze.

Il vero vincitore delle urne è il Partito Democratico del Popolo (HDP), il partito pro-curdo di estrema sinistra che ha raccolto il vento di ribellione delle proteste del parco Gezi e che molti analisti hanno ribattezzato “la Syriza turca” per la sua vicinanza ideologica con il partito di Tsipras in Grecia. La forza politica è riuscita a presentarsi come un soggetto credibile nella difesa della democrazia, dei diritti umani e delle minoranze, spaziando da quelle etniche a quelle religiose, senza dimenticare omosessuali e transessuali, e ha raccolto il 13% dei voti, superando di slancio la soglia del 10%. [ilgrandecolibri.com]

L’HDP cerca di sfidare l’ordine stabilito per trasformare radicalmente la visione neoliberale e conservatrice della democrazia dell’AKP. Per molti è l’equivalente della greca Syriza e dello spagnolo Podemos. Pone forte enfasi sulla parità di diritti per le donne, le persone LGBT e i lavoratori e sulla sicurezza sociale per tutti. Propone di aumentare il salario minimo, di combattere la disoccupazione giovanile e di fornire a tutti un pacchetto base e gratuito di acqua ed elettricità. Per l’HDP i diritti dei curdi sono possono essere ottenuti attraverso una trasformazione radicale della democrazia turca. [scroll.in]

Pakistan – Malala, la menzogna della condanna. La condanna dei dieci talebani che avevano aggredito Malala Yousafzai è stata una semplice montatura da dare in pasto all’opinione pubblica?

Ancora una volta, nei confronti di Malala Yousafzai, la studentessa premio Nobel quasi uccisa dai talebani nel 2010, il Pakistan ha fallito. Siamo stati ingannati, probabilmente con lo scopo di calmare l’opinione pubblica mondiale. Otto dei dieci uomini che erano stati condannati a 25 anni di carcere nello scorso aprile, sono già liberi. La polizia spiega che non c’erano prove contro di loro, ma è evidente che – semplicemente – la notizia della condanna era una menzogna. La punizione avrebbe dovuto lanciare un messaggio di dissuasione, ma ora, con questa farsa, l’effetto ottenuto è quello opposto. [thenews.com.pk]

Algeria – Baby migranti, fantasmi senza diritti. Tra i tanti migranti presenti in Algeria, ci sono anche molti bambini, che, soli o accompagnati dai genitori, non godono neppure dei diritti primari.

Nel 2013 il servizio sociale intercontinentale Incontro e sviluppo ha preso in carico circa 870 migranti subsahariani, di cui più di 200 erano minori al momento dell’arrivo; tra di loro circa 40 erano bambini soli. Contrariamente ai rifugiati, lo status di questi bambini non offre alcun diritto per un aiuto ufficiale, anche se, fin dalla più tenera età, si trovano esposti a ogni genere di violenza. La prima violenza è quella della migrazione stessa. “Ma sono stati segnalati anche numerosi casi d’abuso, malgrado le vittime siano poco inclini a parlarne“, spiega Imène, dell’ONG Medici del mondo. [elwatan.com]

Marocco – Femen si spogliano sotto il minareto. Seni al vento sotto un minareto in Marocco: la protesta di due Femen francesi non tiene conto delle femministe e degli omosessuali locali.

Da tempo attiviste femministe e gruppi LGBT in Marocco stanno portando avanti con coraggio, costanza e fatica la propria battaglia, riuscendo pian piano a stringere legami con altre parti della società e a legittimare il tema della depenalizzazione dell’omosessualità nel dibattito politico, ma le Femen decidono di portare la propria salvezza come cavolo han voglia loro, infischiandosene totalmente di quello che queste donne e questi uomini fanno e pensano. Le Femen trattano le femministe e gli omosessuali del mondo arabo come persone incapaci di intendere e di volere. [ilgrandecolibri.com]

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2 commenti

  • Suppongo che i due omosessuali che hanno imitato le femen nel loro gesto contraddicendo dunque Pier que spiegava che gli omosessuali marocchini sono tutti contrari (forse parlava di quelli che vivono all'estero) sono persone incapaci di intendere e di volere secondo Pier. Dove sono le donne marocchine femministe che sono contro le azioni delle femen ? Non frega loro nulla che due omosessuali siano in carcere per un bacio ? No certo presso le femministe musulmane l'omosessualità non è accettabile. Intanto un giornale marocchino si sta chiedendo se si debbono bruciare gli omosessuali.

    • Essendo il commento una replica di quelli già pubblicati sotto il post “Femen, il moralismo delle tette al vento gay-friendly” (http://www.ilgrandecolibri.com/2015/06/protesta-femen-marocco.html) e avendo già risposto lì, evito di ripetere quanto già scritto. Ripeto solo l’invito ad evitare di replicare gli stessi contenuti in molti commenti, per il semplice fatto che questo rende difficile seguire il filo del discorso a chi legge e a chi commenta. Aggiungo l’invito ad evitare di attribuire ad altri concetti che non hanno mai espresso, grazie.

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