Tutto il mondo è il mio paese (e lo giro in roulotte)

MONDO Sono talmente tante le buone notizie che arrivano dagli Stati Uniti sul fronte dei diritti LGBTQ* che qualcuna rischia di passare inosservata. A parte l’importantissimo riconoscimento del pari accesso all’istituto matrimoniale a New York (Repubblica), anche il presidente USA Barack Obama si è detto a favore dell’uguaglianza tra etero e omosessuali e, a quanto sostengono alcuni analisti, nei prossimi mesi potrebbe annunciare il proprio appoggio a favore del matrimonio gay in tutta la Federazione (La Stampa). E mentre si attende il decreto attuativo sull’abolizione della regola del “Don’t ask, don’t tell” nell’esercito (bisognerà aspettare probabilmente l’avvicendamento tra Robert Gates e Leon Panetta alla Difesa), il censimento USA scopre che ben un quarto delle famiglie omosessuali cresce bambini (ABCNews).

MOI Si è tenuto a Milano, in occasione del Pride, “Gaia Zingaropoli”, un interessantissimo incontro con Valter Halilovic, mediatore culturale rom musulmano e omosessuale, organizzato da Paolo Hutter (Repubblica) e con la presenza del rappresentante ufficiale delle comunità rom e sinti milanesi. Se nel capoluogo lombardo fino a poco tempo fa non faceva notizia che qualche grande associazione si esprimesse, in nome della “specificità gay”, contro la convergenza di tutti i movimenti per i diritti umani, fa piacere che oggi ci si auguri la presenza al prossimo Pride di un carro di musulmani. Ovviamente non sono solo belle parole, ma gay e lesbiche saranno in prima fila per reclamare il diritto ad aprire una moschea, vero? (segui MOI Musulmani Omosessuali in Italia)

MOVIMENTO PeticionGay lancia su Internet una grande raccolta firme per presentare all’Unione Europea una proposta per legalizzare il matrimonio omosessuale in tutti i paesi membri: l’obiettivo del milione di firme è attualmente ancora lontano, dal momento che si è fermi a poco più di 10mila adesioni, ma è anche vero che la campagna non ha ancora ricevuto grande attenzione neppure da parte dei media LGBTQ*. Sull’efficacia dell’iniziativa, d’altra parte, è lecito avanzare qualche dubbio. E’ più probabile che buone notizie arrivino con il ricorso presentato da una coppia di Certi Diritti alla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo… (iGC).

CRONACA Non bastava certo l’Unione Sarda con il suo demenziale articoletto sull'”unico trans in Ogliastra” traboccante di luoghi comuni (iGC), ora anche il settimanale Tempi, legato a Comunione e Liberazione, si lancia in un florilegio di cristianamente rozzi insulti alle transessuali. Partendo da un innocente errore in una didascalia del Corriere della Sera (la deputata IdV Silvana Mura era stata scambiata per trans), un anonimo ciellino rutta qualche commento volgare e dozzinale, sperando forse di risultare divertente. Almeno un tempo nelle parrocchie insegnavano un minimo di buona educazione…

CULTURA Se Tempi rappresenta bene il fatto che la (in)cultura comune è ancora ben lontana dal rispetto per le persone transessuali, qualcosa per fortuna si muove nel mondo delle università. Il Circolo Maurice di Torino annuncia che il Politecnico del capoluogo piemontese permetterà ai propri studenti transessuali di vedere comparire sul libretto universitario il nome scelto e non quello registrato all’anagrafe. Si tratta di un cambiamento molto semplice che evita grandi imbarazzi a chi deve mostrare un documento con un nome che non corrisponde alla propria identità di genere e al proprio aspetto esteriore. A volte anche i piccoli passi sono importanti!

E ancora…

SESSUALITA’ Il Nintendo, nonostante si sia trasformato in un oggetto ad altissima tecnologia, è sempre stato un oggetto associato ai videogiochi per ragazzini. Eppure anche su questa celebre console portatile sbarca il porno gay, con i film in 3D di Dominic Ford (TÊTU).

POLITICA Prima il sindaco di Bologna Virginio Merola (iGC), poi l’oncologo Umberto Veronesi (iGC), adesso tocca a Vladimir Luxruria dire la sua sull’ultima querelle: “Io combatto per l’uguaglianza, contro la discriminazione, sia quella in negativo che quella in positivo” (Tgcom).

 

Pier
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