USA, nozze gay al centro della campagna elettorale

L’islamofobia spinge i gay nelle braccia dell’estrema destra
Ebrei ortodossi e cura dell’omosessualità: rabbino sospeso
Leather Pride, feticisti della pelle per le strade di Anversa
La Lega Calcio tedesca: “Calciatori gay, fate coming out!”

MONDO Se il candidato più oscurantista della campagna elettorale USA, Santorum, ha più volte affermato che i gay non possono essere buoni genitori, arrivando a dire che cresce meglio un bambino con il padre in prigione che uno curato da due lesbiche (The Telegraph), purtroppo per lui uno studio condotto dall’Istituto per lo sviluppo e l’istruzione del bambino di Amsterdam dimostra che non ci sono differenze di sorta nello sviluppo e nell’educazione di un bambino che abbia genitrici lesbiche invece di una mamma e un papà (Williams Institute). Ma il tema coinvolge anche i democratici, che nel Minnesota sono accusati da un gruppo di repubblicani favorevoli alle nozze gay di aver proposto un emendamento che, se approvato, bloccherebbe per sempre la possibilità di creare questo istituto per i cittadini di quello stato. Anche in North Carolina il matrimonio è solo per gli eterosessuali: ma, al di là del sondaggio che vede più della metà degli abitanti schierati a favore del matrimonio omosessuale, un’apertura significativa sulla materia arriva dalla Coalizione per la protezione delle famiglie, che mette in guardia da una norma che bandisca le unioni per persone dello stesso sesso (PinkNews). E a schierarsi a favore delle nozze gay è anche un movimento di 75 sindaci anche di città importanti, senza distinzione partitica, che oggi si riuniranno a Washington per pubblicizzare la loro azione per pari diritti matrimoniali per tutti in tutti gli stati (Freedom to marry).

MOI Se la destra USA ce la mette tutta per farsi odiare dalle persone LGBTQ*, la situazione è molto differente in Europa, dove l’estrema destra attira sempre più il favore dell’elettorato omosessuale sfruttando la paura dell’Islam. E così in Francia i sondaggi accreditano a Marine Le Pen il 17% dei voti di lesbiche e gay (quasi pari al 19% che si registra tra gli etero). Giunge quindi con straordinario tempismo “Pourquoi les gays sont passés à droite” (Perché i gay sono passati a destra), il pamphlet di Didier Lestrade, uno degli attivisti più famosi di Francia, che punta il dito contro un movimento in cui “gay e lesbiche ferocemente anticlericali e libertari fanno fronte comune con i laici più duri e si mettono a difendere senza complessi l’Occidente liberale e i suoi valori contro l’integralismo musulmano”. Negli “armadi d’oro” degli omosessuali dell’Occidente sfruttatore, la retorica della paura, usata soprattutto per scagliare la minoranza queer contro quella musulmana, avrebbe soppiantato un discorso di comunitarismo, dialogo e sostegno agli oppressi (segui MOI Musulmani Omosessuali in Italia).

CULTURA Se gli omosessuali hanno paura dei fondamentalisti islamici, ne dovrebbero avere altrettanta di quelli ebraici ultra-ortodossi, come quelli che stanno diffondendo un documento per un “percorso di guarigione e di superamento delle proprie inclinazioni” per le persone LGBTQ*. Se purtroppo negli USA nessuno ha avuto nulla da ridire, la comunità ortodossa di Amsterdam non ha esitato a sospendere il rabbino Aryeh Ralbag per aver sottoscritto il documento (The Jerusalem Post). Ma l’idea che l’omosessualità possa e debba essere curata non è rigettata da tutti gli ebrei europei: la JFS, la più grande scuola ebraica d’Europa, avrebbe pubblicizzato il gruppo JONAH, un’associazione che propone terapie per convertire gay e lesbiche all’eterosessualità. Secondo quanto affermano gli studenti, JONAH sarebbe stato presentato come la giusta risposta ebraica all’omosessualità. E la smentita dei dirigenti scolastici (le cure anti-gay sarebbero state proposte come “un’idea come un’altra”, “per lasciare agli studenti spunti di riflessione”) non fa che peggiorare le cose… (The Jewish Chronicle).

SESSUALITA’ Se gli omofobi che giudicano esibizionisti i carri dei Pride vedessero un Leather Pride, rimarrebbero probabilmente senza parole o penserebbero di essere davanti al male personificato. Chi invece ha gusti leggermente feticisti sguazza tranquillamente tra l’odore del cuoio e quello della gomma, le divise da poliziotto e gli stivali da motociclista e considera assolutamente normale non solo vestirsi così in un club ma andarci in giro normalmente, magari con un umano al guinzaglio, per le strade. Va detto peraltro che le città dove queste manifestazioni si svolgono abitualmente accolgono senza problemi questo spettacolo: così è alla Folsom Street Fair di San Francisco, al Folsom Europe di Berlino e al Leather Meeting di Amburgo. E così sarà senz’altro anche ad Anversa, che questo weekend ospiterà una serie di manifestazioni, non tutte esplicitamente sessuali, nell’ambito dell’annuale Leather Pride.

CRONACA Lo sport e l’omosessualità non viaggiano sempre bene insieme, quantomeno pubblicamente: se probabilmente la giocatrice di pallamano francese Alexandra Lacrabère non avrà problemi per aver raccontato ad una rivista la propria relazione con un’altra ragazza (Yagg), è noto che nel calcio dichiarare la propria omosessualità è assai raro e spesso controproducente. Probabilmente per questo il capitano della nazionale tedesca Philipp Lahm ha consigliato ai suoi compagni di gioco di non fare coming out (Il grande colibrì), ricevendo gli strali di Christine Lüders, responsabile della Lega calcio tedesca contro le discriminazioni e ottenendo anche una censura da parte del presidente della Lega: “Il calcio è uno sport conservatore, ma dovrebbe modernizzarsi un po’. E i calciatori dovrebbero avere il coraggio di venire allo scoperto” (Queer.de).

 

Michele e Pier
Copyright©2012MicheleBenini-PierCesareNotaro
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4 commenti

  • @ Roccia: 🙂
    @ Antonio D.: non c'è dubbio che la destra cristiana non possa accettarci (salvo che per scopare con noi di nascosto, naturalmente): ma la sola ragione per cui non può farlo è che la chiesa rischierebbe di perdere il suo potere. Chi si dichiara di destra, per fortuna, non ha sempre la tua visione bacchettona e oscurantista del mondo: sarà proprio la vostra fobia nei confronti di tutti (dalla libertà sessuale delle donne, al diritto di vivere liberamente la propria omosessualità o transessualità, dal diritto di rappresentare una commedia che giudicate offensiva – senza averla vista – al diritto di credere liberamente in ciò che crediamo, anche se non è il vostro dio) a far rischiare la fine al mondo, ma spero davvero che veniate spazzati via dalla storia futura. E sono certo che, se per combinazione cristo fosse davvero stato dio in terra, a voi spetterà un giudizio ben più severo di quello che pioverà su di noi…

  • La destra cristiana non potrà MAI accettare l'omosessualità perché la fine della famiglia tradizionale cristiana decreterebbe la fine della nostra civiltà e la dannazione dell'Occidente. Dobbiamo fare fronte comune contro tutte le manifestazioni dell'irreligione, contro l'islam tanto quanto le sessualità deviate. Chi si dichiara di destra e vende i propri valori al secolarismo più lontano da Dio per avere una manciata di voti merita solo vergogna e il giudizio severo dell'ultimo giorno.

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