Non solo gay: omicidi extragiudiziali in Cecenia

Arresto di un attivista per i diritti LGBT
Arresto dell'attivista Nikolai Alexeyev durante una manifestazione a Mosca.

L’11 luglio Huffpost Italia ha pubblicato un articolo dal titolo “Ecco i nomi dei 27 gay uccisi in Cecenia”. Tutti millennials Un’esecuzione che ha falciato la vita di 27 ragazzi accusati di essere omosessuali in Cecenia.” afferma l’incipit dell’articolo.

Questa versione dei fatti, però, non rispecchia del tutto la fonte, ovvero l’articolo di [Novaja Gazeta] del 9 luglio citato dal giornalista italiano.

Alla fine dell’articolo di Novaja Gazeta è presente una lista di vittime, ma di fatto i giornalisti non sono sicuri per quale motivo siano morte queste persone, sembra più probabile che siano state prelevate e uccise perché accusate di estremismo religioso.

Queste persone sono state imprigionate sulla scia di diverse operazioni speciali, effettuate in Cecenia dopo il 17 dicembre 2016” si legge nell’articolo russo “[…] non sono state imputate di alcun capo di accusa. In relazione a queste persone, come accade di solito e specialmente con i gay, è molto probabile che sia stata presa la decisione di liquidarli.”

Nel caso delle 27 vittime nominate nella lista, quindi, non si tratterebbe di persone “accusate” di essere omosessuali, ma di vittime di imprigionamenti illegittimi. Secondo i dati del giornale gli arresti sono continuati per più di un mese, e il totale degli arrestati sarebbe circa 200.

Secondo quanto sostiene Novaja Gazeta, gli imprigionamenti di massa sono iniziati in seguito ad un episodio in cui un gruppo di ragazzi uccise un poliziotto e ne investì un altro. Altre fonti riportano che gli aggressori sono stati successivamente uccisi nell’ospedale di Groznyj.

Non è la prima volta che in Cecenia avvengono massacri di massa. Novaja Gazeta si occupa da tempo di casi di omicidi e sparizioni avvenuti in Cecenia, e tra questi ci sono anche quelli di omosessuali rapiti, rinchiusi e torturati. [Il Grande Colibrì]

Per ora sono state due le vittime accertate della persecuzione anti-gay in Cecenia.

Novaja Gazeta ha deciso di far luce sulla persecuzione di uomini gay e sulla sparizione e uccisione di altri cittadini ceceni, fornendo informazioni e testimonianze agli investigatori russi e ad ufficiali e organi di alto grado, fra cui la Commissione per i Diritti umani della Russia.

Nei nostri richiami, abbiamo di proposito specificato: qui è presumibile l’uccisione sulla base del sospetto di omosessualità, qui per un motivo totalmente diverso”. Possono essere quindi vari i motivi per cui le persone in Cecenia vengono rapite dalla polizia, incarcerate illegalmente e anche giustiziate. In questo tipo di pratiche extra-giudiziarie le persone possono essere imprigionate per lungo tempo prima che il loro arresto venga formalizzato, il che spesso avviene grazie a confessioni estorte. Secondo la giornalista Elena Milašinaè stata la lunghissima connivenza di tali pratiche che ha condotto alle persecuzioni di massa dei gay in Cecenia”. I dati relativi alle vittime di quest’ultima strage in Cecenia (e, secondo Novaja Gazeta, la lista non è completa) sono stati pubblicati perché, secondo il giornale, dopo un primo periodo di investigazione attiva l’indagine non sta più procedendo, e i tentativi di collaborare con il Comitato di Investigazione Russo non si sono rivelati efficaci.

Si dovrebbe dunque investigare ulteriormente, per poter avere più certezze su come e perché queste persone siano state uccise. Anche se ci sono testimonianze sulla persecuzione degli omosessuali in Cecenia, e anche due vittime accertate, non tutte le incarcerazioni ed esecuzioni hanno una motivazione omofoba.

 

Irene

Per la traduzione dell’articolo si ringrazia Elisa

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