lunedì 29 settembre 2014

Chiesa e LGBT: le strade dell’amore portano a Roma

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Il logo della conferenza
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Stanno moltiplicandosi le adesioni alla Conferenza teologica internazionale "Le strade dell’amore: quale pastorale con le persone omosessuali e transessuali" (waysoflove.wordpress.com) che si terrà a Roma il 3 ottobre, due giorni prima dell’inizio del Sinodo straordinario sulla famiglia voluto da papa Francesco per preparare il Sinodo ordinario che si svolgerà l’anno prossimo. La domanda che ci viene fatta più spesso da quanti vengono a sapere di questa iniziativa è: "Ma cosa chiedete alla chiesa?". Per rispondere sono andato a rileggermi l'appello finale di un'altra conferenza che, quindici anni fa, con il titolo "Le persone omosessuali nelle chiese: problemi, percorsi, prospettive", voleva aiutare le chiese presenti in Italia ad annunciare meglio il Vangelo di sempre a lesbiche e gay.

giovedì 25 settembre 2014

Sudafrica, già chiusa la "Moschea aperta" gay-friendly

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Paese dalle mille sfaccettature, il Sudafrica è l'unico stato del continente africano a riconoscere pieni diritti alle persone LGBT (lesbiche, gay, bisessuali e transgender), compresi il matrimonio e l'adozione, ma con manifestazioni di odio omo e transfobico frequenti, che sfociano in discriminazioni e "stupri correttivi". Oggi il paese celebra un nuovo primato, ospitando - tra le polemiche - la prima moschea inclusiva del continente a Città del Capo. A lanciare la "Moschea aperta" è Taj Hargey, che spiega come intenda realizzare il primo luogo di culto islamico africano pubblicamente gay-friendly, "con uguaglianza dei generi, non settario e interrazziale, in cui possano ritrovarsi insieme sciiti e sunniti" (iol.co.za).

lunedì 22 settembre 2014

Egitto, basta carcere per gay e trans: ecco la campagna

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Tutte le notizie LGBT dall'Egitto
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14 arresti in un centro benessere ad ottobre 2013 (ilgrandecolibri.com). 10 arresti durante una festa a novembre (ilgrandecolibri.com). 9 arresti lo scorso marzo (ilgrandecolibri.com). 4 condanne a otto anni di carcere ad aprile (ilgrandecolibri.com). 6 arresti a maggio (ilgrandecolibri.com). E pochi giorni fa altri 8 uomini sono stati arrestati per aver inscenato (pare per pura goliardia) un matrimonio gay e saranno processati con l'accusa di dissolutezza (ahram.org.eg). E questi sono solo i principali esempi della persecuzione che da un anno la giunta militare "laica" egiziana ha avviato contro omosessuali e transessuali, facendo rimpiangere i Fratelli musulmani e persino l'ancor più omofobo Mubarak. Per questo gli attivisti LGBT egiziani chiedono di diffondere l'appello sottostante e di inondare, il 24 e 25 settembre, blog, Twitter e social network con i due hastag #ضد_حبس_المثليين e #stopjailinggays.


venerdì 19 settembre 2014

Scozia, addio al sogno di un nuovo stato gay-friendly

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Niente Regno Disunito, niente Piccola Bretagna: alla fine i cittadini della Scozia, con un'affluenza altissima e con una maggioranza di circa il 55%, hanno deciso di non diventare uno stato indipendente. Per molti attivisti LGBT (lesbiche, gay, bisessuali e transgender) si tratta di un'occasione storica persa per fare notevoli passi avanti sulla via dell'uguaglianza: le promesse della campagna elettorale per il "sì", infatti, erano state tante e importanti e avevano fatto sognare un paese ancora più gay-friendly del Regno Unito. Ad esempio, la bozza di costituzione prevedeva che "il governo scozzese e le autorità pubbliche devono, nell'esercizio delle proprie funzioni, cercare di promuovere e assicurare pari opportunità per ciascuna persona in Scozia, indipendentemente da caratteristiche personali" come, tra le altre, l'identità di genere e l'orientamento sessuale.