venerdì 24 ottobre 2014

Allarme Ebola, la comunità LGBT deve stare all'erta

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Tutte le notizie LGBT dalla Liberia
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dagli Stati Uniti
"Da quando i prelati hanno dichiarato che Ebola è una piaga inviata da Dio per punire la sodomia in Liberia, c'è stata un'escalation di violenza contro i gay. Reclamano anche la pena di morte. Viviamo nel terrore" spiega l'attivista gay Leroy Ponpon a reuters.com. Gli omosessuali liberiani subiscono pestaggi, devastazioni e abusi da parte di una popolazione terrorizzata dal virus mortale e aizzata dalle chiese, che descrivono Ebola come una punizione divina contro l'immoralità. A diffondere paura e odio non sono state solo le chiese evangeliche integraliste, protagoniste di tante campagne omofobiche in Africa, ma anche importanti esponenti della solitamente più "prudente" Chiesa cattolica: a maggio, ad esempio, l'arcivescovo di Monrovia Lewis Zeigler ha detto che "una delle principali trasgressioni contro Dio per le quali Egli starebbe punendo la Liberia è l'omosessualità".

giovedì 23 ottobre 2014

Laerte: i fumetti, il transgenderismo, il Brasile alle urne

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Laerte Coutinho
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Laerte Coutinho ha scritto (e disegnato) la storia del fumetto brasiliano dagli anni Ottanta, raccogliendo milioni di fan in tutto il mondo grazie a disegni satirici e strisce ormai leggendarie come "I pirati di Tietê" (adattato anche per il teatro), "Overman" (trasformato in cartoni animati di grande successo) o "I tre amici" (creato in collaborazione con Angeli e Glauco, gli altri due grandi miti del fumetto brasiliano). Nonostante questo, Laerte in Italia non è molto famosa e le sue opere non sono state ancora tradotte in italiano: la conoscono solamente gli appassionati di fumetti più esperti e attenti a quello che succede nel resto del mondo. Ed i lettori del settimanale Internazionale, che qualche settimana fa ha pubblicato la traduzione di un bell'articolo del quotidiano portoghese publico.pt. "Non è così strano che io non sia conosciuta in Italia: nonostante internet, si tratta di mondi diversi" dice Laerte.

martedì 21 ottobre 2014

India, vanno ora in onda baci gay e annunciatrici trans

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Tutte le notizie LGBT dall’India
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Grazie all'appoggio della sua famiglia, Gazal Dhaliwal è riuscita a sottoporsi ad un'operazione chirurgica di rettificazione del sesso che l'ha trasformata anche esteriormente nella donna che interiormente è sempre stata. I genitori di Simran Shaikh, invece, hanno sbattuto fuori di casa quel figlio troppo effeminato, condannandolo alla prostituzione per sopravvivere. La famiglia di Deepak Kashyap ha accettato senza grossi problemi l'omosessualità del ragazzo, che comunque ha fatto fatica ad accettarsi. Divya ha sposato il suo migliore amico, ma questo non ha sopito la sua attrazione per le altre donne. Tutte queste storie sono state raccontate personalmente dai loro protagonisti a "Satyamev Jayate", uno dei talk show più impegnati e seguiti in India, condotto dal celebre attore e regista musulmano Aamir Khan, una delle star più importanti di Bollywood (india.com).

lunedì 20 ottobre 2014

"Non progettate un Egitto LGBT senza noi egiziani"

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Tutte le notizie LGBT dall'Egitto
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da più di 120 paesi
La mobilitazione delle persone LGBT (lesbiche, gay, bisessuali e transgender nella valle del Nilo (Egitto e Sudan) è iniziata più tardi rispetto ad altri movimenti simili in molte aree del mondo, sia dal punto di vista globale sia da quello regionale, con riferimento ai paesi confinanti del Medio Oriente e dell'Africa; questo ha spinto molti attivisti e molti gruppi a lavorare sul questa questione in Egitto o in Sudan. Sono stati avviati alcuni gruppi, alcune iniziative e alcune campagne come reazione a determinati eventi e situazioni, ma senza che si siano sviluppati oltre agli stadi iniziali e senza che riuscissero infine a delineare chiare strategie ottimali per lavorare nel complesso contesto culturale, sociale e politico della regione.

sabato 18 ottobre 2014

Turchia, le famiglie minacciano di morte gli sposi gay

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Tutte le notizie LGBT dalla Turchia
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"Di fronte ad un sistema eterosessista, non siamo rimasti nell'armadio" racconta Ekin Keser. Il ragazzo, 21 anni, turco di origini arabe, a fine settembre ha sposato simbolicamente (nella foto) il proprio compagno Emrullah Tüzün, 27 anni, curdo, su un battello di Istanbul, in Turchia, tra decine di amici in festa. "La nostra felicità e la nostra eccitazione erano troppo intense per essere descritte" ricorda Ekin in un'intervista a kaosgl.org. E anche il valore allegorico di queste nozze è difficile da descrivere: è stata la realizzazione di un sogno d'amore privato, ma anche una sfida pubblica alle tendenze reazionarie del presidente Erdogan e un messaggio di speranza per l'intero Medio Oriente (in questi mesi i media di tutto il mondo hanno raccontato i rapporti tra turchi, arabi e curdi limitandosi ovviamente alla guerra opaca tra il gruppo terrorista Stato islamico, i peshmerga curdi e l'esercito turco).