mercoledì 27 agosto 2014

India, la destra promette diritti ai gay: c'è da fidarsi?

H. Thangchungnunga (CC) - Condividi su: Facebook - Twitter - Seguici su: Facebook - Twitter
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Dopo una campagna elettorale ricca di speranze (ilgrandecolibri.com), i risultati delle urne erano stati un amaro risveglio per le persone LGBT (lesbiche, gay, bisessuali e transgender) indiane, già colpite sul finire dello scorso anno dalla sentenza della corte suprema che ristabiliva la punibilità del sesso contro natura: tutti i partiti che avevano proposto con più o meno forza diritti per gli omosessuali sono stati sconfitti e la vittoria è andata al partito di Narendra Modi, con una forte caratterizzazione religiosa di stampo induista. Tuttavia quelle riforme che sembravano sconfitte dal voto sembrano rifare capolino proprio grazie al nuovo governo e ad esponenti del partito che ha conquistato la maggioranza assoluta, il Bharatiya Janata Party (BJP; Partito del Popolo Indiano).

lunedì 25 agosto 2014

Senior LGBT Italia, per invecchiare insieme gaiamente

Una coppia di anziani omosessuali si abbraccia e coccola
Raphael Perez (CC) - Condividi su: Facebook - Twitter - Seguici su: Facebook - Twitter
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Coppia di signore anziane a un matrimonio omosessuale
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"Oggi le prime comunità visibili di gay, lesbiche, bisessuali e transessuali nel mondo stanno invecchiando e nascono nuove necessità e nuovi bisogni, anche perché spesso queste persone non hanno figli o partner". La questione dell'invecchiamento delle persone omosessuali e transgender sta acquistando un'importanza e un'urgenza crescenti: affrontiamo questo tema con Jonathan Mastellari, attivista molto impegnato sui diritti delle persone LGBT migranti e da qualche mese coordinatore dei gruppi Senior LGBT Italia (facebook.com). "Crediamo che siano necessari un invecchiamento attivo e un dialogo tra le generazioni in una comunità di minoranza come la nostra, in cui l'avanzare dell'età fa paura e la perfezione fisica è sempre in prima pagina: è essenziale capire e affrontare i bisogni dovuti alla vecchiaia, alla malattia, alla solitudine, ma anche alla vita di tutti i giorni".

mercoledì 20 agosto 2014

Sensazionalismo gay: il primo Pride non si ricorda mai

Pierre-Selim (CC) - Condividi su: Facebook - Twitter - Seguici su: Facebook - Twitter
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L'articolo del Corriere della Sera
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"A Entebbe, in Uganda, si è svolto il primo gay pride. Non è solo la prima manifestazione dell'orgoglio omosessuale nella storia del Paese africano, ma anche il primo evento di questo tipo dopo l'annullamento da parte della Corte costituzionale della legge anti-omosessuali. Una legge che era considerata una tra le più repressive al mondo: per i gay era previsto il carcere a vita". Questo è (tutto) quello che ha scritto corriere.it. Il primo Pride in Uganda: la notizia, succulenta, è stata ampiamente ripresa da tantissimi giornali e da innumerevoli siti LGBT (lesbiche, gay, bisessuali e transgender), che avrebbero però potuto facilmente verificare nei propri stessi archivi come avessero dato notizia di altri Pride sempre in Uganda già l'anno scorso e anche l'anno prima ancora.

venerdì 15 agosto 2014

Uganda, omofobi divisi sul futuro della legge anti-gay

Rebecca Kadaga - Condividi su: Facebook - Twitter - Seguici su: Facebook - Twitter
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La notizia del rigetto, da parte della corte costituzionale, della legge anti-gay approvata in Uganda lo scorso febbraio (ilgrandecolibri.com) avrà probabilmente poco impatto per le persone LGBT del paese, dato che i motori per approvarne una nuova, con cambiamenti probabilmente poco significativi, si stanno già scaldando. Ma intanto sta avvenendo qualcosa di paradossale. A fronte delle dichiarazioni della presidente del parlamento Rebecca Kadaga (nella foto) che in un'intervista a Red Pepper (redpepper.com) ha spiegato che la bocciatura dei giudici è legata a fattori tecnici e ha annunciato la prossima riproposizione della legge perché ci sono già le firme necessarie da parte di un consistente numero di deputati, lo stesso tabloid denuncia un complotto omosessuale: i gay dichiarano di avere in pugno il parlamento e promettono di volerne uccidere la presidente (76crimes.com).