venerdì 21 novembre 2014

Vacanze gay in Marocco? Sì, con un po' di prudenza

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L'arresto per omosessualità del britannico Ray Cole e del suo amico Jamal avvenuto a settembre a Marrakesh, in Marocco, sembra aver creato gravi danni all'immagine del paese africano e alla sua industria turistica: secondo il sito di viaggi Trivago, nel Regno Unito le ricerche per vacanze in Marocco sono calate di quasi un terzo e quelle relative a Marrakesh si sono praticamente dimezzate. E' un crollo sorprendente se si considera che, come riferisce il portavoce del sito, "in seguito al colpo di stato militare in Thailandia a marzo le ricerche di hotel scesero solo del 26%" (ttgdigital.com). E anche se Ray e Jamal, dopo tre settimane di carcere, ormai sono stati liberati e la giustizia marocchina ha lasciato cadere ogni accusa nei loro confronti (pinknews.co.uk), questo non sembra ancora sufficiente a rassicurare i turisti gay europei, giustamente indignati e spaventati.

venerdì 14 novembre 2014

Intersessualità: il genere "divino" contro il genere diviso

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E' di questa settimana la notizia che il Vaticano starebbe invitando rappresentanti delle religioni di tutto il mondo ad una conferenza a fine novembre sulla "complementarietà tra l'uomo e la donna". Arriveranno da ventitré paesi i partecipanti alla conferenza, tra i quali ci saranno relatori ebrei, induisti, musulmani e anche protestanti conservatori, come il pastore Rick Warren, fondatore di una megachurch (washingtonpost.com; anche bijew-bijou.blogspot.it). Dopo la recente tempesta mediatica sull'"ammorbidimento" della posizione della Chiesa cattolica sui matrimoni tra persone dello stesso sesso e sul divorzio, l'annuncio di una conferenza sui ruoli "complementari" (leggi: differenti e non necessariamente uguali) degli uomini e delle donne è passato quasi completamente inosservato. Semplicemente non si adatta all'immagine che il pubblico ha di Papa Francesco.

mercoledì 12 novembre 2014

Gay in Nigeria e Uganda: ancora arresti e nuove leggi

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da Sudafrica e Uganda
Le due nazioni africane, Nigeria ed Uganda, che hanno più di recente varato norme più severe contro l'omosessualità e, quindi, contro i cittadini omosessuali, sono ancora protagoniste delle notizie relative a questioni legate ai diritti LGBT (lesbiche, gay, bisessuali e transgender). Le due leggi in realtà hanno avuto destini diversi perché, mentre in Uganda - per un cavillo legato al numero legale in parlamento al momento dell'approvazione - la legge è stata sospesa e non è detto che venga riproposta, in Nigeria a finire male, per ora, è stato chi ha chiesto l'annullamento della norma.