venerdì 12 febbraio 2016

Gay in Africa, si riaprono le porte del carcere in Malawi

Gay in Africa, si riaprono le porte del carcere in Malawi
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A Lilongwe, capitale del Malawi, un gruppo di uomini ha picchiato un ragazzo gay arrivando quasi a ucciderlo: la vittima è andata dalla polizia per sporgere denuncia contro questo crimine evidentemente omofobico [nyasatimes.com], ma forse non è stata una buona idea. Qualche ora prima, infatti, la moratoria del ministero della giustizia che dal 2012 ha sospeso l'applicazione della legge che condanna gli omosessuali fino a 14 anni di carcere, aveva ricevuto un colpo durissimo: un giudice di Mzuzu ha stabilito che è illegittima e ha intimato alla polizia di riprendere ad arrestare chi abbia rapporti "contro natura". Negli ultimi tempi la moratoria era stata contestata dall'opposizione e da vari esponenti religiosi [ilgrandecolibri.com]: la sentenza di Mzuzu è stata il risultato di un processo avviato da tre sacerdoti cristiani che si sentivano discriminati (sic!) dal fatto che i gay non finissero in prigione [nyasatimes.com].

giovedì 11 febbraio 2016

Il movimento LGBT tunisino è ancora vivo (e ottimista)

Il movimento LGBT tunisino è ancora vivo (e ottimista)
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"Non si può dire che si sia stata una rivoluzione finché non si raggiungono gli obiettivi della rivoluzione. E visto che in Tunisia questi obiettivi non li abbiamo raggiunti, per ora possiamo dire che c'è stata una rivolta contro le continue violazioni dei diritti umani". E' questo il bilancio sulla rivoluzione dei gelsomini, nel suo quinto anniversario, che espone a Il grande colibrì Ahmed Ben Amor, vice-presidente dell'associazione Shams (Sole) che in Tunisia si batte per la depenalizzazione dell'omosessualità. Se il paese per fortuna è in una condizione ben diversa dalla Libia, sprofondata nella guerra civile, o dall'Egitto, schiacciato da un regime militare, i rischi non mancano: "Ci sono grossi problemi, dal terrorismo alla società fortemente divisa. Però qui la primavera è un processo ancora in atto". Ed è un processo per cui vale la pena battersi. Per questo Ben Amor è ottimista. E' quasi un dovere.

mercoledì 10 febbraio 2016

Perché gli ex-gay americani cercano rifugio in Israele

Perché gli ex-gay americani cercano rifugio in Israele
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Versare tanti soldi per avere in cambio torture psicologiche, e a volte anche fisiche, e promesse che non possono essere mantenute: potremmo riassumere così la pratica delle "terapie riparative" (o "terapie di conversione"), totalmente antiscientifica e sempre più proibita, ma ancora tristemente di moda in molti ambienti religiosi. Chi propone queste cure miracolose giura di insegnarti la virilità, di estirpare dal tuo cuore i desideri omosessuali, di trasformarti in un "vero uomo", che si sposerà con una donna, avrà figli e vivrà per sempre felice e contento. La verità è ben diversa: come hanno dimostrato varie ricerche, non solo queste terapie non funzionano, ma creano gravissimi danni. Per questo negli USA uno stato dopo l'altro sta vietando di sottoporre i minori a queste pratiche vergognose. Ma il movimento degli "ex-gay" ha già trovato un rifugio in cui emigrare: Israele.

lunedì 8 febbraio 2016

Il voto dei gay? Premia i partiti contrari ai diritti LGBT

Il voto dei gay? Premia i partiti contrari ai diritti LGBT
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Come dimostrano di sapere i partiti politici italiani, che fanno a gara per accoltellare la proposta di legge Cirinnà sul riconoscimento delle coppie omosessuali chi in pieno cuore e chi alle spalle, il tema dei diritti delle persone LGBT (lesbiche, gay, bisessuali e transgender) può scaldare molto gli animi, ma difficilmente sposta voti nelle urne. Se questo dato generale è già sconfortante, ancora più deprimente è scoprire che persino gli elettori omosessuali esprimono le proprie preferenze a prescindere dal fatto che i candidati avanzino proposte gay-friendly o ferocemente omofobiche, come rivela un recente studio francese. Così si scopre che, durante le recenti elezioni regionali, le coppie omosessuali sposate hanno dimostrato poca "gratitudine" al Partito socialista (PS) che ha reso possibile il coronamento del loro sogno matrimoniale, mentre si sono gettate tra le braccia dell'estrema destra.

venerdì 5 febbraio 2016

Gay, infedeltà e coppie aperte: non c'è due senza tre?

Gay, infedeltà e coppie aperte: non c'è due senza tre?
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sulla sessualità
Uno degli argomenti preferiti di coloro che si oppongono alla parità dei diritti per le persone omosessuali è che gay e lesbiche avrebbero un'innata propensione al tradimento e non riuscirebbero a mantenere una relazione monogamica. E benché questo luogo comune sia piuttosto diffuso, fino ad ora non erano molte le ricerche che mostravano come si comportano i gay in coppia. Per questo appare molto interessante una ricerca inglese che, a un anno dall'entrata in vigore del matrimonio egualitario in alcune nazioni del Regno Unito, prende in esame le risposte di oltre mille maschi omosessuali sulle questioni inerenti la fedeltà, le coppie aperte e - più in generale - la lealtà [fsmag.org.uk].