lunedì 15 settembre 2014

Violentato e distrutto: l'esercito USA punisce le vittime

John Kennicut (CC) - Condividi su: Facebook - Twitter - Seguici su: Facebook - Twitter
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"Mi hanno sbattuto giù sul pavimento e mi hanno spalancato a forza le gambe. Poi hanno preso un manico di scopa e me lo hanno forzato dentro più e più volte. Ogni volta sembrava che le mie viscere stessero per uscire fuori. Il sangue era una benedizione, sembrava lubrificare il manico" (Matthew). Violentati. "La cosa che mi ha sempre dato più fastidio è questa: grido, urlo, lotto... e nessuno che scosti neppure le tende per vedere cosa succede" (Heath). Ignorati. "Sono stato dimesso per un disturbo della personalità e mi hanno liquidato così" (Chipman). Distrutti. Nel corso del 2012 sono stati quasi 14mila i militari statunitensi di sesso maschile ad avere subito questo trattamento da propri superiori o commilitoni. Quasi 40 casi al giorno, uno stupro ogni 37 minuti. E' l'altra faccia di quel legame evidente e taciuto tra violenza sessuale e meccanica della guerra di cui abbiamo scritto recentemente (ilgrandecolibri.com).

venerdì 12 settembre 2014

Dallo Zimbabwe: "Il parrucchiere di Harare" di Huchu

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La copertina del libro
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Sembra che ogni giorno nasca una nuova casa editrice e sempre più libri cerchino di trovare spazio negli scaffali delle librerie, spesso proponendo argomenti triti e ritriti o astrusità inimmaginabili: non è il caso di "Terre di libri" (terredilibri.it), giovane casa editrice che tra classici e nuovi autori vuole offrire un nuovo sguardo sul mondo e che con "Il parrucchiere di Harare" di Tendai Huchu (248 pp., 9,90€) ha pubblicato un autentico gioiellino. Il romanzo propone una storia che non è mai banale, nemmeno quando viene rivelato l'orientamento del protagonista in quello che - ad altre latitudini e in condizioni differenti - diventerebbe un perfetto stereotipo.

mercoledì 10 settembre 2014

Violentato e distrutto: la guerra degli stupri maschili

Sasha Kargaltsev (CC) - Condividi su: Facebook - Twitter - Seguici su: Facebook - Twitter
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"Era seduto con il suo fucile AK-47 in mano e quando mi avvicinai me lo puntò sulla fronte. Non so perché mi ricordo sempre - è un'immagine ricorrente - che la bocca dell'arma sembrava bucherellata, come usurata. L'uomo mi disse che dovevo fare quello che voleva lui. Mi portò in una stanza e io pensai che mi avrebbe ucciso. Lì abusò sessualmente di me. Avevo dodici anni. La prima cosa che ti lascia un'esperienza del genere è una sensazione di sporcizia, di disgusto. Rimani in silenzio, hai paura che lo venga a sapere qualcuno. E quella cosa diventa un fardello terribile. A quell'età fu una tortura, un trauma tremendo. Sono diventato ribelle, mi sono depresso, ho perso interesse per lo studio, mi sono isolato". Moreno (nome di fantasia) è uno dei 650 uomini stuprati nella guerra tra esercito e Forze armate rivoluzionarie della Colombia (FARC). Lui è stato violentato da un soldato nel 1999.

lunedì 8 settembre 2014

Cina, ragazzi gay-friendly in università omofobiche

Tre giovani studenti cinesi a Canton, sull'isola Shamian
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A Pechino due uomini si sono sposati in pompa magna, con ospiti di riguardo e grande attenzione da parte dei media. Ma no, la Cina non ha deciso di riconoscere le nozze tra persone dello stesso sesso: Brian Davidson, console generale del Regno Unito nel paese asiatico, e l'americano Scott Chang sono stati dichiarati marito e marito nella residenza ufficiale dell'ambasciatore inglese, contraendo un matrimonio riconosciuto a Londra ma non a Pechino (shanghaiist.com). "L'amore è grande" ha commentato Davidson su weibo.com, il Twitter made in China: "Sono molto orgoglioso che oggi la legge nel Regno Unito mi permetta di avere gli stessi diritti di qualsiasi altro cittadino britannico per sposarmi con chiunque io voglia. Questo è un esempio molto concreto di come il Regno Unito pratichi l'uguaglianza tra tutti". E sul web si è scatenato subito un acceso dibattito.