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Per vincere questa gara al ribasso dei diritti umani il governo del Gambia ► ha addirittura inventato la notizia secondo cui l'Unione Europea avrebbe inserito il matrimonio omosessuale tra i diciassette punti di buon governo per valutare il merito del paese nel ricevere aiuti, come denuncia uno dei leader dell'opposizione, Hamat Bah, capo del Partito per la riconciliazione nazionale (Freedom Newspaper). Lo scopo della menzogna era probabilmente quello di aizzare la popolazione (diverse manifestazioni contro l'UE si sono svolte più o meno spontaneamente nel paese dopo la diffusione della falsa richiesta) per evitare che diventasse manifesto il dramma dell' economia che affligge il Gambia e che, secondo Bah, è la dimostrazione del fallimento del regime.
Del resto il presidente Yahya Jammeh non ha mai fatto mistero della sua omofobia, anche nelle ultime settimane (Il grande colibrì), tanto da conquistarsi l'amaramente ironica segnalazione nella "Hall of shame" (sala della vergogna) dell'organizzazione Human Rights Watch in compagnia del Centro americano sulle leggi e la giustizia, del parlamentare ucraino Vadym Kolesnichenko e del partito Svoboda, sempre ucraino, per l'attivismo nel promuovere politiche omofobiche.






