lunedì 10 giugno 2013

"Positive Pictures": viaggio visivo tra vita gay e HIV

J.D. Slater con un disegno di Keith Haring
©StanleySteller/BrunoGmünder - Condividi l'articolo su: Facebook - Twitter - Scrivici a mail@ilgrandecolibri.com
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La storia e le immagini della vita gay e delle campagne sul sesso sicuro da quando la diffusione del virus HIV e dell'AIDS sono entrate nella vita del movimento LGBTQ* mondiale trovano un interessante approccio e un'intelligente analisi nel volume "Positive pictures", pubblicato nello scorso marzo da Bruno Gmünder e scritto da Christian Lütjens, condirettore della rivista "M+", e da Paul Schulz, vicecaporedattore del mensile "Männer". Il grande colibrì ha intervistato quest’ultimo e propone qui anche alcune immagini del volume.

"Positive Pictures": a trip through gaylife and HIV

Chi Chi LaRue
©C1R/BrunoGmünder - Share the article: Facebook - Twitter - Write us: mail@ilgrandecolibri.com
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The history and the pictures of gay life and safer sex campaigns since the HIV virus and AIDS came into the LGBTQ* movement are the matter of the new Bruno Gmünder’s book "Positive pictures", which offers an interesting approach and a brilliant analysis. Il grande colibrì has interviewed Paul Schulz, deputy editor in chief of "Männer", who wrote the book together with Christian Lütjens, co-editor in chief of "M+", and publishes here even some pictures from the book.

venerdì 7 giugno 2013

Obama, dal mese LGBT all'Africa: parlerà di diritti?

"Obama’s Delicate Grasp", Silicon Valley, Stati Uniti
Steve Jurvetson (CC)
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Le ultime notizie (e anche le penultime) dall'Africa non sono state granché buone per l’universo LGBT (Il grande colibrì) e nel mezzo delle annunciate riforme per rendere ai gay la vita più difficile, quando non per togliergliela del tutto, si annuncia per fine mese una visita nel continente di Barack Obama.

Fresco dall'aver proclamato giugno il mese dell’orgoglio lesbico, gay, bisex e transgender (The White House), il presidente americano  visiterà capi di stato che descrivono l'omosessualità come una tradizione estranea al proprio paese ed importata dai corrotti costumi occidentali e altri che ne identificano una radice demoniaca, da estirpare senza pietà con la soppressione di chi la diffonde e il divieto di parlarne, omologato al farne propaganda.

E' vero che uno dei tre paesi che Obama visiterà è il Sudafrica , unico del continente a riconoscere parità di diritti agli omosessuali (anche se si registrano frequenti violenze antiegualitarie), ma gli altri due sono Senegal  e Tanzania , dove invece la persecuzione è all’ordine del giorno. La Casa Bianca non ha fatto alcun annuncio riguardo eventuali dichiarazioni del presidente, ma è chiaro che qualunque cenno ai diritti negati alle persone LGBTQ* verrebbe letto come un'importante presa di posizione da una parte e potrebbe dall'altra causare parecchi problemi non solo ad Obama ma addirittura alle relazioni tra gli USA e i due stati (Associated Press).

mercoledì 5 giugno 2013

Al-Azhar contro le nozze gay: la risposta progressista

"Al Azhar mosque", Il Cairo, Egitto
Patrick Wilken (CC)
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Matrimoni tra due fedeli musulmani dello stesso sesso, come quello celebrato in Francia ? Sono sempre più frequenti in tutto il mondo, ma sono "haram" (non consentiti dall'Islam), secondo una dichiarazione pubblica dell'Assemblea dei ricercatori islamici dell'Università Al-Azhar del Cairo, in Egitto , una delle principali istituzioni culturali nel mondo musulmano. Le parole scelte dall'Assemblea, presieduta dallo shaykh (sceicco) Ahmad Altayab, sono molto dure: il matrimonio omosessuale è raffigurato come contrario all'Islam e tutte le religioni, ad ogni valore etico di tutta l'umanità, alle tradizioni storiche di tutti i popoli, perfino al buon gusto... (al-Masry al-Youm)

La dichiarazione di Al-Azhar è in contrasto con le evidenze storiche, scientifiche e sociologiche, ma soprattutto cerca di mettere a tacere qualsiasi interpretazione differente, imponendo una ortodossia dogmatica aliena alla tradizione islamica pluralista, come denunciato dalle associazioni dei musulmani progressisti.

L'Assemblea dei ricercatori islamici di Al-Azhar si spinge fino a decidere che Dio non accetterà le preghiere rivolte a Lui, quando la preghiera sarà guidata da un imam omosessuale o gay-friendly. Questa affermazione sarebbe sorprendente persino da parte di una gerarchia clericale, ma suona incomprensibile in una religione senza clero come l'Islam sunnita.

Al-Azhar against gay marriages: a progressive reply

"Al-Azhar Mosque", Cairo, Egypt
Joseph Hill (CC)
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Same-sex marriages between two Muslim believers, like the one celebrated in France? They are more and more frequent around the whole world, but they are "haram" (not permitted by Islam), according to a public statement from the Assembly of Islamic Researchers of Al-Azhar University of Cairo, Egypt, one the leading cultural institutions in the Muslim world. The words chosen by the Assembly, chaired by Sheikh Ahmad Altayab, are very harsh: same-sex marriage is depicted as contrary to Islam and all religions, to any ethical value of the whole humanity, to historical traditions of all peoples, even to good taste... (al-Masry al-Youm)

Al-Azhar's statement is in contrast with historical, scientific and sociological evidences, but above all it tries to silence any different interpretation, imposing a dogmatic orthodoxy alien to the pluralistic Islamic tradition, as denounced by progressive Muslims' associations.

The Assembly of Islamic Researchers of Al-Azhar goes as far as to decide that God will not accept prayers addressed to Him when the prayer will be led by an homosexual or gay-friendly imam. This statement would be surprising even from a clerical hierarchy, but it sounds incomprehensible in a religion without clergy as the Sunni Islam.