giovedì 3 settembre 2015

Scandalo in Svizzera: "Soldi cattolici alla lobby gay"

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Come far prendere coscienza alla Chiesa cattolica di quali esperienze vivono i cristiani LGBT (lesbiche, gay, bisessuali e transgender) in Africa, di quali discriminazioni subiscono, di quali diritti vedono violati? Come permettere che il sinodo sulla famiglia, che si terrà nel prossimo ottobre, affronti la questione dell'omosessualità e della transessualità basandosi sul reale vissuto dei fedeli e non su pregiudizi? Il Forum europeo dei gruppi cristiani LGBT aveva pensato di realizzare un documentario in cui dare voce ai cattolici omosessuali e transgender africani. Questo progetto, che poi non è andato in porto per problemi tecnici, ha ricevuto il finanziamento della fondazione americana Arcus ed un piccolo contributo (7mila franchi svizzeri, meno di 6.500 euro) da Sacrificio Quaresimale, un'organizzazione cattolica svizzera che si occupa di cooperazione internazionale e di dialogo ecumenico.

mercoledì 2 settembre 2015

Alla ricerca del "gender": esplode l'interesse sul web

Da giugno di quest'anno il motore di ricerca Google è stato investito in Italia da un'ondata di ricerche sul termine "gender" mai vista prima: gli utenti hanno interrogato Google con questa parola fino a 20 volte più frequentemente che in passato, come mostra il primo dei grafici sottostanti. L'interesse sul "gender" si è manifestato soprattutto in Veneto, dove, non a caso, sono situate ben cinque delle dieci città in cui questa ricerca è stata più frequente, come evidenziato nella seconda immagine. L'analisi dell'evoluzione delle ricerche più frequenti legate a "gender" svela altri dati interessanti: se nel 2013 l'attenzione era concentrata esclusivamente su "gender bender", nel 2014 gli internauti hanno iniziato a cercare informazioni su "teoria gender" ed "ideologia gender", mentre nel 2015 la disinformazione dei gruppi integralisti ha imposto ricerche come "scuola gender", "lezioni gender" ed "educazione gender".

martedì 1 settembre 2015

Profughi o LGBT, a Malta l'attivismo non ha frontiere

Profughi o LGBT, a Malta l'attivismo non ha frontiere
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In questi mesi il dibattito politico della maggior parte degli stati europei ruota intorno a due questioni morali: l'accoglienza dei profughi provenienti dagli stati in decomposizione in Africa e in Medio Oriente e il riconoscimento del matrimonio tra persone dello stesso sesso. Le due questioni sono percepite come ovviamente separate: gruppi e media specializzati nel primo campo non si esprimono sul secondo, e viceversa. E anche i giornali affrontano i due argomenti in pagine ben distinte. Eppure un filo conduttore esiste: i diritti umani. Non si tratta di un filo conduttore puramente lessicale o solamente astratto, e lo dimostra l'attivismo di Neil Falzon e della sua fondazione Aditus [aditus.org.mt], un'organizzazione che a Malta difende i diritti a 360 gradi. Oggi nell'isola Falzon è conosciuto come il più importante attivista per i diritti umani. Per dei diritti umani che non hanno bisogno di altri aggettivi.

Refugees or LGBTs, Maltese activism has no borders

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In the last months the political debate in most European countries is focus on two moral issues: the treatment of refugees coming from decomposing states in Africa and Middle East and the recognition of same-sex marriage. The two issues are perceived as obviously distinct: groups and media specialized in the first field don't express their position on the second field, and vice versa. And even newspapers face the two topics in clearly separate pages. Yet there is a common thread: human rights. This is not a purely lexical or only abstract thread, as it's showed by the activism of Neil Falzon and his Aditus foundation [aditus.org.mt], a Maltese organisation that defends the rights to 360 degrees. Today in the island Falzon is known as the most important human rights activist. Where human rights don't need further adjectives.

venerdì 28 agosto 2015

"LGBT e islam: vincere il fascismo, innovare la società"

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dell'imam Ludovic-Mohamed Zahed
Concludiamo questo ciclo di interventi (trascrizioni dell'incontro organizzato a Milano da Il grande colibrì, la Casa dei diritti, Il guado, Le rose di Gertrude e Renzo e Lucio) dell'imam Ludovic-Mohamed Zahed [ilgrandecolibri.com] con uno sguardo tra passato e futuro. Partiamo con una riflessione sull'uso della parola "fascismo", che Zahed usa per descrivere dinamiche politiche e sociali del presente nel mondo arabo-musulmano e in Occidente. Passiamo poi ad alcune note sullo scontro secolare tra un'interpretazione umanistica dell'islam ed un'interpretazione dogmatica della religione, assoggettata agli interessi politici delle élite. Infine, Zahed ci racconta le proprie previsioni e speranze per il futuro. Tutti gli interventi dell'imam possono essere facilmente ritrovati cliccando sulla fotografia in alto a destra e sulla pagina del progetto Musulmani omosessuali in Italia [ilgrandecolibri.com].