La Cassazione conferma: sì all’asilo ai rifugiati LGBT

Non è la prima sentenza favorevole (Il grande colibrì) e si spera che non sia l’ultima: un senegalese gay ha ottenuto l’asilo in Italia perché il suo rimpatrio nel paese d’origine, dove l’omosessualità è considerata un reato, potrebbe comprometterne l’integrità personale.

A stabilirlo è la Corte di Cassazione, con una sentenza che non lascia dubbi: “Per persecuzione deve intendersi una forma di lotta radicale contro una minoranza che può anche essere attuata sul piano giuridico e specificamente con la semplice previsione del comportamento che si intende contrastare come reato punibile con la reclusione. Per questo le persone di orientamento omosessuale sono costrette a violare la legge penale del Senegal e a esporsi a gravi sanzioni per poter vivere liberamente la propria sessualità: ciò costituisce una grave ingerenza nella vita privata dei cittadini senegalesi omosessuali che compromette grandemente la loro libertà personale” (Italia Oggi).

La libertà di “vivere la propria vita sessuale ed affettiva” è infatti difesa, come nota Rete Lenford nel commento alla sentenza, dalla Costituzione italiana e dalla Carta dei diritti fondamentali dell’Unione Europea e il pronunciamento della Cassazione è rilevante in particolare perché “potrà avere importanti riflessi anche nei giudizi di opposizione all’espulsione” .

Di rifugiati e diritto d’asilo, poche ore prima di quelle in cui veniva depositata la sentenza italiana, ha parlato anche il direttore della divisione “Protezione internazionale” dell’UNHCR (Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati), Volker Türk, nel presentare il simposio di Ginevra dedicato ad “Assicurare protezione alle persone LGBTI”. Türk ha fatto tra l’altro notare che le persecuzioni da cui fuggono in patria queste persone “si ripetono a volte nelle comunità di rifugiati del paese di asilo, il che rende difficile per loro accedere alle reti di supporto umanitario“, aggiungendo però che da parte degli stati oggetto di immigrazione ci sono stati progressi sulla considerazione delle domande di asilo per le persone discriminate in base all’orientamento sessuale.

E il Simposio di Ginevra “non dev’essere un evento occasionale“: a dirlo è stato il segretario generale dell’ONU, Ban Ki-moon, in un videomessaggio ai delegati riuniti a Ginevra, da cui tuttavia mancavano diciassette dei quarantasette paesi interessati, assicurando che i diritti LGBTI sono in cima alle sue preoccupazioni (Gay Star News).

E in effetti l’OHCHR (Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Diritti Umani) ha appena pubblicato una guida dedicata ai diritti delle persone LGBT dal titolo “Nati liberi e uguali. Orientamento sessuale e identità di genere nella normativa internazionale dei diritti umani”, in cui si raccolgono le raccomandazioni agli stati membri per la protezione di lesbiche, gay, bisessuali e transgender, che parte dalle prime parole della dichiarazione universale dei diritti dell’uomo: “Tutti gli esseri umani nascono liberi e uguali in dignità e diritti“.

Naturalmente questo incipit suona stridente se accostato alla realtà dei molti stati che, lungi dal proteggerli, discriminano i cittadini LGBT. Alle numerose notizie giunte dall’Africa e segnalate qualche settimana fa (Il grande colibrì), dobbiamo purtroppo aggiungerne due, che raccontano di condanne a persone omosessuali. In Camerun due uomini sono stati condannati a cinque anni di prigione, pena massima prevista dal codice, perché il loro modo di vestire e di parlare è stato percepito come omosessuale (Care2 ha lanciato una petizione a loro favore). Questo dopo che pochi giorni fa la storia di un uomo, condannato a tre anni di carcere per aver inviato una fotografia ad un altro uomo su cui era scritto “Sono molto innamorato di te“, aveva portato ad una vasta quanto, finora, inutile mobilitazione mondiale (Gay Star News).

In Nigeria è stato invece incarcerato un attore, Bestwood Chuckwuemeka, accusato di aver fatto sesso anale con un altro uomo. Ma qui, forse grazie alla popolarità del personaggio, la privazione della libertà dell’uomo ha almeno un risvolto positivo, poiché nel paese si è sviluppato un dibattito non tanto tra innocentisti e colpevolisti sul caso specifico, ma tra quanti ritengono che le leggi discriminatorie siano giuste ed una inattesa larga fetta dell’opinione pubblica che ritiene che l’omosessualità non dovrebbe essere sanzionata dai codici (Vanguard).

 

Michele
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RASSEGNA STAMPA
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Sessualità. Azione della polizia sulla spiaggia del lago di Garda: più nudismo che incontri.

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20 commenti

  • Ma sì, certamente, noia, disgusto e pesantezza!!! Sono proprio gli aggettivi giusti per identificare i miei commenti e le mie domande!!! E' così che si coltiva il pluralismo e il dibattito! E' proprio impossibile per certe persone immaginare di trovarsi di fronte a pensieri "diversi"! Sembra proprio una metafora! I diversi (di questo giornale) che non sopportano idee diverse dalle loro. Siamo alle comiche! O forse é un giornale satirico.

  • Michele, Pier, per favore, lasciate cadere questo scambio di frecce avvelenate, perché non ne vale la pena. Il povero Gianni non potrà far altro che ribadire sempre le stesse sciocchezze e ormai provoca solamente noia, disgusto e pesantezza.

  • Leggere i suoi port invece non é divertente. Ma non si può certo divertirsi sempre nella vita, a volte siamo costretti a soffrire. Tra me e l'extracomunitario assunto non c'era proprio un bel niente (ma lei pensi pure quello che meglio le aggrada). Mi é sembrato giusto assumerlo per fargli avere il permesso di soggiorno e non aggiungerlo a quel fiume di persone che si affollano in enti e patronati e mense Caritas, che costituiscono la base visiva del concetto di buonismo politico-religioso, e che finiscono in cooperative di lavoro imparando subito che conviene loro dichiarare il minimo di ore possibile per essere in regola con i documenti e poi cercare lavoro in nero, ma aderire a tutte le "offerte" politiche di sostegno economico statali e comunali. Questa é una realtà di cui nessuno parla ma che tutti conoscono.
    Comunque , la prego, sia buono, mi spieghi in che cosa consiste la mia intolleranza, così magari potrò prendere provvedimenti e proporre a lei terapie adatte alla sua.
    Gianni

  • Ho dato questa lettura delle sue parole perché lei é stato chiarissimo sig. Michele. Gli oggetti sessuali che lei pensa che io abbia non li ho per il semplice fatto che non considero oggetto un essere umano. Certamente il suo "sinistro" cinismo non le consente di pensare che i rapporti umani possono esistere a prescindere dal sesso. Se "diceva ben altro" allora lo dica e non faccia tante storie.
    Mi spieghi però il motivo per il quale continua a dire che sono intollerante, suvvia faccia il buono e me lo spieghi. Grazie
    Gianni

    • Guardi, è un mese che glielo spiego (e non io da solo): solo che chi non può (o non vuole) capire, non capirà.
      Io mi riferivo a un rapporto affettivo. Magari anche con il sesso, perché le due cose nelle relazioni di solito viaggiano insieme. Ma non pensando certo a quello.
      Ma se facciamo qualcosa per la persona che ci da affetto, spero vorrà convenire che non lo facciamo per puro altruismo, quanto proprio in virtù del fatto che la persona ci vuole bene. Non era difficile da capire, ma anche in questo caso lei non ha saputo (o voluto) farlo.
      A volte è anche divertente leggerla, per capire come la grettezza possa far sragionare. Ma alla lunga a me più che tristezza, lei causa noia. E quindi non credo che le dedicherò più il mio tempo

  • "…….se invece la persona aiutata era anche il suo compagno la cosa riprende i contorni di un interesse personale più che di un bel gesto." Di ignobile nell'avere un compagno extracomunitario non c'é proprio niente, e non esistono "bei gesti" ma solo scelte. La sua frase invece, che ho riportato all'inizio, tenta di avvalorare il suo pensiero, ignobile, cioé: lo ha aiutato e gli ha dato la casa in cambio di sesso. Ripeto: capisco che una mente come la sua possa trarre certe ignobili deduzioni e aggiungo: sospetti pure di aver colto nel segno, riuscirà in questo modo a placare la sua isteria strutturale.

    • E' sempre bello quando qualcuno ti spiega l'interpretazione autentica del tuo pensiero. Grazie.
      Per il resto forse io placherò la mia isteria strutturale, qualunque cosa sia, mentre temo che non ci sia modo di sanare la sua intolleranza, che la rende cieco e sordo al punto che gli extrecomunitari diventano, per lei, anche se fidanzati, solo oggetti sessuali. Io dicevo ben altro ma chissà come mai lei ne ha data questa lettura…

  • Caro sig. Michele le sue illazioni sui miei rapporti privati non sono degne del mio disprezzo, ma capisco che una mente come la sua possa trarre certe ignobili deduzioni. Sapranno i lettori giudicare le parole degli uni e degli altri.

  • Ma lei, caro Pier aborrisce la realtà e la verità dei fatti. Ripeto il virgolettato che l'ha molto colpito, e aggiungo che il vertice finanziario del pianeta é controllato da una lobby ben precisa (Goldman, Rothschild, etc etc). Forse lei ha dimenticato che il più grande fallimento della Storia della Finanza internazionale é stato perpetrato da Maddof, ma sa com'é, quando scatta il veto della lobby, nessuno più deve o può parlarne. Ovviamente, secondo il suo modo di pensare, così come non si deve analizzare in modo oggettivo il fenomeno immigrazione, così non si deve dire che il mondo finanziario é dominato da una lobby ben precisa. Complimenti per la sua obiettività. E adesso spari la balla che sono antiebraico!

  • Per la fretta di rispondere ho saltato un "non" che adesso aggiungo:

    Gli extracomunitari sono un bacino elettorale a portata di mano di chi meglio riesce a "comprarli" (per ora la sinistra), non pretendo che lei lo capisca se non ci arriva é perché non vuole arrivarci. Per quanto riguarda il mio percorso personale mi sono impegnato in prima persona per far ottenere il permesso di soggiorno ad un immigrato e in prima persona significa avergli dato impiego legale per un anno e casa autonoma gratuita per tre anni. E' cosa di cui solitamente non parlo, ma adesso lo dico perché le fobie, o le brutte figure, o la sensazione di essere sotto assedio o le intolleranze sono solo da parte vostra perché la vostra malafede vi impone di non dire la verità sul fenomeno immigrazione e di dipingere le società occidentali come razziste e intolleranti. Ho detto che vedo milioni di rifugiati omosessuali sotto casa? No, ho detto che la sentenza della Cassazione potrebbe agire da passaggio agevolato per milioni di richiedenti asilo . Ma a voi dà fastidio che qualcuno si interponga ai vostri messaggi e a chi vi impone di veicolarli

    • Dopo Zorro, lei diventa anche Robin Hood, complimenti. Ovviamente, però, chi ci sia a delirare dietro queste maschere continua a rimanere un mistero… Rimane un mistero anche se a veicolarci, secondo lei, sia il PCUS o la lobby ebraica che, sempre secondo lei, controllerebbe il pianeta ("si sono trasformati da usurai in raffinati speculatori finanziari internazionali", ricorda?). Non provoca affatto fastidio, solo tristezza.

    • Sarebbe anche interessante discutere con chi la pensa diversamente. Ma qui manca totalmente una condizione.
      Il signor Gianni pensa che questo blog sia al servizio di qualcuno. Sicuramente i comunisti. Beh, sappia che non ci dispiace essere al servizio di qualcuno, specie se più debole o più in difficoltà. E benché i diciotto partitini comunisti italiani siano soggetti chiaramente in difficoltà non mi riferisco a loro.
      Quanto alla sua buona azione, la nobilita certamente. Specie se è starà fatta in modo disinteressato: se invece la persona aiutata era anche il suo compagno la cosa riprende i contorni di un interesse personale più che di un bel gesto. In ogni caso sono certo che vorrà vincere la sua riservatezza e spiegarci come mai è andato contro i suoi principi favorendo l'immigrazione selvaggia…

  • Caro sig. Pier, lei dice a me esattamente quello che io penso di lei dopo aver letto il suo commento al mio post. I Diritti Umani non sono da confondere con la presa per i fondelli perpetrata in nome dei Diritti Umani. E la sentenza della Cassazione sarà destinata a sollevare, giustamente, molte polemiche.
    In Somalia non posso trasferirmi perché se entrassi clandestinamente, come fanno moltissimi africani in Italia, verrei immediatamente ucciso, e probabilmente lo sarei anche se entrassi con legittimo passaporto. Tra i pinguini del Polo Sud non potrò andare perché i pinguini sanno bene come difendere il loro territorio. A villa Certosa mi trasferirò quando lei si trasferirà nella lussuosa villa di Santoro sulle alture di Amalfi, o nella villa di De Benedetti in Svizzera, oppure nel "rustico" in Val d'Orcia di Fassino.
    Se i miei commenti la irritano non mi dispiace affatto, anzi mi inorgoglisce. Gli articoli che leggo sul suo giornale mi fanno venir voglia di scriverle ed esprimerle il mio pensiero (penso che questo significhi fare un blog). Ma qual'é il dispotismo che secondo lei vado cercando? Se lei non capisce che la sentenza della Cassazione potrebbe aprire le porte ad un'infinità di richieste di asilo e di speculazioni di ogni tipo significa che lei é in malafede come lo era quando mi sono permesso di parlare di extracomunitari che ricevono illegittimamente aiuti economici di sostegno attraverso l'INPS, provocando il suo sdegno (vada a rileggersi i miei post del 13 agosto 2012 ore 14,16, del 14 agosto,del 20 agosto…………………), e per dimostrarglielo la prego di leggere questo articolo non scritto da me, così potrà capire quanto sia dannoso dare Diritti se poi non ne viene controllata la legittimità, come accadrebbe in conseguenza della sentenza della Cassazione.
    Buona notte.
    Gianni

    20/09/2012

    Residenti all'estero recepivano pensione sociale

    La Gdf di Terni ha individuato 15 persone che recepivano indebitamente assegni sociali per un valore complessivo di 150mila euro. In Italia solo per visite mediche nelle strutture pubbliche

    ORVIETANO – Riscuotevano la pensione sociale per un valore complessivo di 150mila euro, pur non avendo la residenza effettiva in Italia: la Guardia di Finanza di Terni ha denunciato quindici persone per avere riscosso indebitamente assegni per un valore complessivo di 150mila euro.
    Le persone individuate dalla Gdf sono nate in Marocco, Albania, Tunisia, Romania e risultando residenti nella provincia ternana da svariati anni.
    Percepivano l'assegno di pensione sociale, da due-tre anni e in un caso, addirittura dal 1999: per avere diritto a tale forma di assistenza da parte dello Stato serve però il requisito essenziale della residenza effettiva e abituale sul territorio italiano.
    Le Fiamme Gialle hanno accertato che i quindici individuati, pur mantenendo formalmente la residenza a Terni provincia, erano abitualmente dimoranti all'estero, tanto da risultare nella maggior parte dei casi completamente sconosciuti nei luoghi di residenza dichiarati in Italia.
    Esaminando i dati delle Aziende sanitarie locali, la Gdf avrebbe inoltre rilevato che tali soggetti risultavano presenti sul territorio nazionale soprattutto in concomitanza di esigenze medico sanitarie che richiedevano il supporto di strutture pubbliche, anche queste agevolate in quanto esenti dal previsto ticket, in considerazione dei redditi esigui dichiarati come percepiti.
    Ai fini delle indagini le Fiamme Gialle hanno anche acquisito dati bancari da i quali sarebbe emerso che gli interessati prelevavano costantemente somme di denaro tramite degli sportelli automatici di istituti di credito all'estero.
    L'Inps di Terni provvederà al blocco delle erogazione delle pensioni e avvierà le procedure di recupero dei 150 mila euro.

    • Ancora una volta il signor Gianni fa finta di non capire che se un extracomunitario commette un reato, non significa per questo che gli extracomunitari sono tutti farabutti.
      Mentre il signor Gianni farabutto lo è senz'altro, perché ogni volta che gli si smonta un argomento ne cerca un altro senza nemmeno preoccuparsi della brutta figura fatta, tanto lui parla a nome della maggioranza degli italiani… Vi ricorda qualcuno?

    • No, non si preoccupi, non mi irrita. Mi dispiace solo per lei, che vive con questa costante sensazione di essere sotto assedio, tanto da farla sragionare (si ricorda di quando sosteneva che gli immigrati senza diritto di voto sono un bacino elettorale essenziale per la sinistra, ad esempio?). Forse, se superasse le sue fobie, scoprirebbe che esiste un mondo fuori dalla finestra, uscirebbe a farsi una passeggiata e non perderebbe tanto tempo a cercare di arrampicarsi sui muri per trovare ragioni alla sua intolleranza.
      p.s.: se leggesse con attenzione, scoprirebbe che la sentenza della Cassazione non dice nulla di nuovo. Lei, per caso, sotto casa sua vede milioni di rifugiati omosessuali? Se sì, credo che meriterà l'invidia di molti gay italiani…

  • Non ho capito bene e chiedo al sig. Michele spiegazione: se un omosessuale dichiara di essere perseguitato in patria ottiene l'asilo, ma quale asilo, politico? E poi: come fare a stabilire se un omosessuale é perseguitato in Patria? E poi: come fare a verificare e stabilire se il soggetto é omosessuale? E poi: questo significa che tutti gli omosessuali dei Paesi africani e dei Paesi arabi otterranno, se ne fanno domanda, l'asilo in Italia?
    Mi spieghi un po', per favore, perché le sentenze della Cassazione sono una gran bella cosa, ma se ci sono in ballo milioni di esseri umani che, dichiarando di essere perseguitati in quanto omosessuali potrebbero ottenere l'asilo, forse sarebbe meglio chiedere cosa ne pensano i cittadini italiani. E lei, sig. Michele cosa ne pensa?

    • Gianni, trova nell'articolo il link al testo della sentenza della Cassazione. Potrà trovare lì le risposte alle quali chiunque, con una dose minima di buon senso e di buona fede, potrebbe giungere senza fatica. Le ricordo poi, qualora le fosse sfuggito, che l'Italia è dotata di una Costituzione, redatta da un'Assemblea democraticamente eletta dal popolo con suffragio universale, e aderisce, fortunatamente e ovviamente, alle convenzioni che riconoscono e proteggono i diritti umani.
      Dai suoi sempre più numerosi e assurdi commenti su questo sito, capisco che tutto ciò non la può soddisfare e che lei preferirebbe un delirante nazi-far west a sua misura, a metà strada tra dispotismo e anarchia, tra regole da rispettare perché le stanno in simpatia e regole da calpestare perché le danno personalmente noia (lei ricorda in modo impressionante lo slogan "Facciamo un po' come cazzo ci pare" della Casa delle Libertà versione Ottavo Nano, sa?).
      Forse, per trovare un regime politico a lei consono, le converrebbe provare a trasferirsi nello stato-non-stato della Somalia o tra i pinguini del Polo Sud. Ancora meglio: a Villa Certosa.

    • Credo che traspaia chiaramente che la sentenza mi pare molto buona e la giudico positivamente.
      Posso capire che l'immigrazione necessiti una regolamentazione ma qui non stiamo parlando di immigrazione quanto di diritto di asilo. Non sono un giurista, ma credo che il diritto d'asilo sia equivalente all'asilo politico.
      Ad alcune sue domande è facile rispondere: se nel paese di origine vige una legge che prevede restrizioni di diritti per un cittadino che esprima un'opinione particolare o che abbia identità di genere o orientamento sessuale oggetto di discriminazioni, si tratta di un discriminato in Patria.
      Più difficile, certamente, è essere sicuri che chi chiede asilo corrisponda esattamente al profilo delle persone oggetto di discriminazioni: nel caso dell'omosessualità direi che è quasi impossibile. E' un problema che si sono posti anche i giuristi di molti tribunali, ma evidentemente la soluzione trovata (non solo dalla Cassazione italiana) è di privilegiare – nel dubbio – la persona che potrebbe essere a rischio.
      C'è da attendersi un'invasione di richieste d'asilo? Può essere che qualcuno cerchi di fare il furbo, ma mediamente le persone che vengono da questi paesi non dicono di essere omosessuali nemmeno se lo sono, tanta e tale è la cultura (e la paura) che rischierebbero di finire isolati dagli stessi compatrioti nel Paese che li ospita (come – certo non le sarà sfuggito – osserva anche l'UNHCR.
      Cosa ne pensino i cittadini italiani è certamente interessante. Ma esistono leggi nazionali e convenzioni internazionali, e non sempre essere parte della maggioranza significa aver ragione: altrimenti non avremmo forse ancora superato l'inciviltà della pena di morte.
      [mi pare di capire che invece la sentenza a lei faccia paura e ribrezzo, o sbaglio?]

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