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Tre studenti, membri del Belarus Free Theatre (Teatro libero bielorusso; BFT), una compagnia teatrale con sede a Londra, sono stati arrestati per una performance pubblica che si è svolta lo scorso 28 novembre a Minsk, capitale della Bielorussia: i tre attori si sono esibiti indossando simil-uniformi della polizia con le spalline decorate da bandiere arcobaleno per richiamare l’attenzione sullo stato dell’omofobia in Bielorussia.

La “pattuglia LGBTQI” (lesbiche, gay, bisessuali, trans, queer e intersex) formata dai tre studenti bielorussi fermava le persone per strada con l’accusa di essere “di un umore inappropriato“, chiedendo di sorridere, e cose del genere. L’intenzione era quella di “decostruire” l’immagine intimidatoria della polizia e “trasformare la paura in amore“. Il trio voleva fare questo “con humour e senza causare danni a nessuno“.

3 uomini = 1 evento di massa

Nonostante le intenzioni degli autori, uno dei tre ragazzi è stato arrestato lo scorso 8 dicembre con l’accusa di aver organizzato un “evento di massa non autorizzato“, anche se erano coinvolte solo tre persone (ma in passato la stessa accusa era stata rivolta persino a una contestatrice solitaria).

Secondo l’account Twitter del BFT, il ragazzo è stato portato in tribunale il 10 dicembre e lì è stato lasciato per ore ammanettato, senza cibo né acqua, prima di poter vedere un giudice. Alla fine il tribunale lo ha condannato a una multa di circa 166 euro e lo ha rilasciato. Gli altri due si erano nascosti dopo aver saputo dell’arresto, ma sono stati catturati l’11 dicembre.

Proteggere lo stato dai cittadini

Per un portavoce del BFT, “gli arresti sono completamente sproporzionati rispetto a quello che sarebbe il reato contestato, e questo mostra la repressione del diritto di parola e di assemblea da parte delle autorità bielorusse. Questi arresti hanno l’unico scopo di agire come intimidazione verso chi ha a cuore i diritti umani, e di ricordarci che la polizia e le leggi in Bielorussia non sono state fatte per proteggere la popolazione, ma per proteggere lo stato dai suoi stessi cittadini“.

Zilraag
©2018 Il Grande Colibrì
foto: elaborazione di Il Grande Colibrì da Public Domain Pictures (CC0)

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