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Salman Tepsurkayev è un giovane attivista ceceno di appena 19 anni. Il 5 settembre il giovane è stato rapito e portato in una centrale di polizia di Grozny, la capitale dello stato caucasico appartenente alla Federazione Russa, dove sarebbe detenuto tuttora.
Stando alle poche informazioni disponibili, l’arresto di Salman sarebbe da ricollegarsi al suo impegno di attivista e alle accuse mosse dal giovane nei confronti del controverso leader ceceno Ramzan Kadyrov e del presidente russo Vladimir Putin.

L’ipotesi troverebbe conferma in un video diffuso in rete lo scorso 7 settembre e divenuto in brevissimo tempo virale: le immagini, estremamente crude, mostrano un giovane uomo completamente nudo e piegato sulle ginocchia. Dopo essersi identificato come Salman Tepsurkayev, il ragazzo specifica di essere l’amministratore di 1ADAT, un canale Telegram fortemente critico nei confronti delle scelte di Kadyrov e Putin. Al termine della presentazione, il giovane si dichiara pronto a punire la propria colpevolezza. “Sto per infliggermi un castigo” mormora prima di penetrarsi analmente con una bottiglia di vetro.

Fortissima indignazione

La terrificante sequenza di immagini ha profondamente scosso l’opinione pubblica internazionale. “La gente è furibonda, in molti minacciano di imbracciare le armi” ha sottolineato Ekaterina Sokirianskaya, esperta di diritti umani e fondatrice del Conflict Analysis and Prevention Center (Centro per analizzare e prevenire il conflitto; CAP Center), un think tank russo. “Ho letto post in cui si diceva che, se i ceceni si mostreranno disposti a tollerare tutto questo, allora vorrà dire che il loro senso morale è stato assassinato” ha significativamente concluso l’attivista.

Oltre alla più che comprensibile rabbia, ad agitare i cuori e le menti dei ceceni è anche e soprattutto la preoccupazione per le condizioni di Salman. A oggi, le uniche notizie disponibili su di lui sono quelle contenute in un video diffuso il 9 settembre su una pagina Instagram filo-governativa. Nelle immagini, il ragazzo ribadisce il suo pentimento per le critiche espresse nei confronti della polizia cecena e delle autorità statali. Nessuna dichiarazione è invece giunta dagli organismi di governo ceceni e russi, che, nonostante i pressanti inviti a fornire al più presto informazioni chiare sulle condizioni del giovanissimo Tepsurkayev, non hanno per il momento fornito alcuna risposta.

Nicole Zaramella
©2020 Il Grande Colibrì
immagine: Il Grande Colibrì

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