Europa e Africa: secondo voi dove sta l’omofobia?

Libia, da Qaddafi alla sharia l’omofobia regna sovrana
Malesia, il concerto di Elton John divide il paese
PD e SEL celebrano il divorzio dal matrimonio gay?
Fantasie sessuali, le donne etero sognano altre donne

MONDO Chi è abituato a contrapporre la liberale Europa all’antidemocratica Africa si troverà spaesato nella complessità e contraddittorietà che caratterizza entrambi i continenti. Così, se la Moldavia sta per introdurre norme contro le discriminazioni basate sull’orientamento sessuale (ma, purtroppo, non sull’identità di genere) per rispettare le richieste UE (Human Rights Watch), la confinante Ucraina si appresta a discutere una legge che vieterebbe di fornire qualsiasi tipo di informazione sull’omosessualità per contrastare un’immaginaria “propaganda dell’omosessualismo” (sic) (Human Rights Watch). Intanto, in un’Africa investita da un’impressionante ondata omofobica (leggi l’articolo su Il grande colibrì), uno studente camerunese rischia fino a cinque anni di galera per aver inviato un SMS al ragazzo di cui si era innamorato (TÊTU). A sorpresa, va in controtendenza il primo ministro dello Zimbabwe, Morgan Tsvangirai, dichiarando che, se dovesse sconfiggere l’omofobissimo Robert Mugabe alle presidenziali dell’anno prossimo, riconoscerà i diritti LGBTQ* (BBC).

MOI Dall’Africa cristiana spostiamoci a nord, verso l’Africa musulmana: Mustafa Abdel Jalil, passato nell’arco di sei giorni da ministro della giustizia di Qaddafi (Gheddafi) a presidente del Consiglio Nazionale Transitorio dei “ribelli”, ha annunciato che la nuova costituzione libica sarà ispirata alla sharia, alla legge islamica, intesa ovviamente nella sua interpretazione più oscurantista (Il Corriere della Sera). Gli alleati occidentali hanno manifestato grande sconcerto, fingendo di aver dimenticato che fino a pochi mesi fa stringevano affari con un dittatore “laico” le cui “leggi di purificazione”, varate negli anni Novanta, punivano gay e lesbiche con il carcere… Nel frattempo, un’altra guerra della NATO sta dando frutti incommestibili per le persone LGBTQ*: le persecuzioni dei gay in Iraq, condotte dalla polizia nonostante nessuna legge criminalizzi l’omosessualità, fanno registrare sempre nuovi arresti illegittimi e omicidi, come denuncia Iraqi LGBT (segui MOI Musulmani Omosessuali in Italia).

CULTURA Il concerto di Elton John previsto per il 22 novembre a Kuala Lumpur divide la Malesia: Shahril Azman Abdul Halim Al-Hafiz, presidente dell’associazione giovanile del Partito Islamico Pan-Malese (PAS), non vuole il cantante gay inglese. “Le autorità dovrebbe essere conscie del fatto che la cultura dell’edonismo e di un divertimento eccessivo ed estremo si sta diffondendo rapidamente come un veleno tra i giovani musulmani” ha sentenziato Shahril Azman, terrorizzato che l’esibizione di Elton John possa spargere i semi dell’omosessualità, dell’adulterio, dell’uso di alcol e droghe. L’Associazione Cinese Malese (MCA), partito della minoranza etnica cinese, sostiene invece che la maggioranza della popolazione malese non condivide le posizioni del partito islamico e anzi accusa il PAS di “rendere la Malesia uno zimbello agli occhi del mondo intero” (The Star). Ma allora perché l’MCA non si batte attivamente per abrogare le norme omofobiche del diritto malese?

POLITICA Che i cattolici del PD non riconoscano i legami omosessuali come degni di rispetto e di tutela (e quindi, ad esempio, vogliano cacciare Agedo e Famiglie Arcobaleno dalla Consulta per la Famiglia di Bologna; la Repubblica) non sorprende più nessuno. Che un esponente laico del Partito Democratico come Sergio Chiamparino apra all’alleanza con l’UDC di Casini (l’Unità) desta qualche preoccupazione, mitigata dalla manifestazione d’orgoglio per aver celebrato il matrimonio tra due lesbiche. Che Sinistra Ecologia e Libertà scarichi il diritto al matrimonio tra persone dello stesso sesso, invece, indigna. Non tanto per l’infelice scelta in sé, quanto per le giustificazioni addotte: non ragioni (comunque poco condivisibili) di realpolitik, ma palesi falsità riguardo alla sentenza della Corte costituzionale, che, nell’interpretazione distorta presentata da Alessandro Zan sul sito di SEL, avrebbe precluso la via alle nozze gay. Peccato che sia vero esattamente l’opposto…

SESSUALITA’Le donne sono incoraggiate ad essere emotivamente vicine le une alle altre: ciò dà loro un’opportunità per sviluppare sentimenti di intimità e di romanticismo“: è questa la spiegazione data dalla professoressa Elizabeth Morgan della Boise State University ai sorprendenti dati raccolti in una recente ricerca. Secondo lo studio, il 50% delle donne eterosessuali avrebbe fantasie erotiche con altre donne e il 60% si sentirebbe attratto dallo stesso sesso. Curiosità femminile o bisessualità repressa? Probabilmente né l’una né l’altra cosa, ma solo una percezione più libera della propria sessualità. Lo stesso studio, infatti, propone un altro dato inaspettato ed estremamente interessante: con l’avanzare degli anni, le donne, invece di fornire informazioni più precise sul proprio orientamento omo, bi o eterosessuale, diventano più propense a rifiutare qualsiasi etichetta e schematizzazione (Daily Mail).

 

Pier
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