Yaakov Litzman è un rabbino ultraortodosso nonché esponente del partito di destra Agudat Yisrael (Unione d’Israele) e ministro della salute nel governo del primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu. 71 anni, barba grigia e folta, sguardo serio e un po’ accigliato, in questi ultimi giorni è balzato agli onori delle cronache internazionali per la sua positività al nuovo coronavirus, di cui sarebbe affetta anche la moglie Chava .
La notizia ha fatto rapidamente il giro del mondo e, se in molti hanno espresso vicinanza e solidarietà al ministro e alla consorte, i commenti al veleno non sono certo mancati. Oltre alle accuse di scarsa capacità di gestione del periodo di crisi (in molti sostengono che Litzman abbia evitato di proposito di adottare delle tempestive e necessarie misure di contenimento per favorire la comunità ultraortodossa di cui egli stesso fa parte), le recriminazioni più forti hanno riguardato una frase precedentemente pronunciata dal rabbino.
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“Punizione divina per i gay”?
E che frase: secondo Lily Wakefield, giornalista del sito di informazione britannico PinkNews, che per primo ha rilanciato la notizia, il ministro israeliano avrebbe definito il COVID-19 “la punizione di Dio per l’omosessualità“. Com’era prevedibile, la presunta dichiarazione ha presto fatto il giro del mondo, scatenando polemiche e reazioni indignate anche in Italia.
L’avvocata Cathy La Torre, sempre in prima linea per il rispetto dei diritti civili della comunità LGBTQIA (lesbiche, gay, bisessuali, transgender, queer, intersessuali e asessuali), sul suo profilo Instagram ha augurato a Litzman che, visti i nefasti effetti provocati dalla sua stessa dichiarazione, “Dio non c’entri con il virus“. Ancora più espliciti alcuni utenti social che, come sottolinea il sito di fact checking Bufale.net, hanno parlato apertamente di “karma” per definire la difficoltosa situazione del ministro israeliano.
Una bufala insabbiata
Secondo i responsabili del sito, però, le reazioni di quanti si sono ritenuti colpiti e offesi dalle parole di Litzman sono il frutto di un fraintendimento abbastanza colossale. Stando a quanto riportato dalla pagina stessa, infatti, il politico israeliano non avrebbe mai attribuito a gay e lesbiche la colpa per l’avvento del nuovo coronavirus e le sue uscite omofobiche sarebbero completamente inventate: “Se da un lato è confermata la notizia che vede Yaakov Litzman positivo al Coronavirus, da un lato vanno precisate alcune sue dichiarazioni sugli omosessuali. Certo, non si parla di un loro sostenitore, ma il ministro israeliano non ha mai considerato il COVID-19 una punizione per loro ed è necessario che in Italia si sappia“.
Per avvalorare la loro tesi, i responsabili di Bufale.net segnalano come anche l’articolo apparso su PinkNews sia successivamente stato modificato senza che però si ammettesse apertamente lo sbaglio. Cosa che – a quanto sembra – non è accaduta nemmeno in Italia visto che, come sottolineano piccatamente da Bufale.net, “molte testate, anche qui da noi, hanno solo corretto il tiro dopo aver diffuso una fake news, ma senza ammettere l’errore commesso attraverso l’iniziale pubblicazione“.
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Un ministro davvero omofobo
Anche prendendo per buona la tesi espressa da Bufale.net, sono in molti a sottolineare come le posizioni espresse in passato da Litzman non fossero poi così tenere nei confronti dei membri della comunità LGBTQIA. Non sono infatti passati molti anni da quando, nel 2016, il ministro della Salute israeliano definì gli omosessuali “peccatori“ e si scagliò con veemenza contro alcune leggi formulate appositamente per tutelarli.
Non è l’unico, comunque: di uomini di fede omofobi e apertamente schierati contro qualsiasi tipo di apertura nei confronti delle minoranze ce ne sono davvero a bizzeffe e con l’avanzare del coronavirus le loro dichiarazioni si sono fatte sempre più roboanti. Del resto, molto prima che il COVID-19 facesse la sua comparsa e molto prima che io stess@ facessi coming out come bisessuale e non binary, alcuni zii ferventemente cattolici mi avvisarono del pericolo di un’imminente Apocalisse, scatenata a loro dire dalla divina risposta alla terribile piaga dei matrimoni omosessuali…!
Nicole Zaramella
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