Lesbiche e gay arrestati nel Marocco in rivolta

Proteste a Al-Hoceima per la morte di Mouhcine Fikri

Un ennesimo arresto a danno della comunità LGBTQI (lesbiche, gay, bisessuali, transgender, queer e intersessuali) in un Marocco che sta vivendo il terzo giorno di manifestazioni, dopo lo scandaloso e barbaro omicidio a danno di Mouhcine Fikri ad Al-Hoceima. La polizia ha sequestrato a Fikri, un venditore ambulante, un carico di pesce spada la cui pesca è vietata in questo periodo, per poi gettarlo nel camion della spazzatura. Mouhcine Fikri ha provato a recuperarlo, ma è rimasto schiacciato dentro al camion.

Una morte tragica che ha fatto scoppiare proteste di massa in tutto il Marocco, le più grandi dall’inizio della primavera araba. Solo qualche mese fa una donna di Kenitra si era suicidata dopo che le autorità le avevano sequestrato il pane che vendeva senza licenza. Il Marocco non ha subito le violenze che comporta una rivolta, ma è un paese che, dopo la promulgazione della nuova costituzione nel 2011, richiede a gran voce giustizia sociale.

È in questo contesto che nell’ultimo mese sono state arrestate quattro persone omosessuali. Assabah ha pubblicato la notizia dell’arresto per “atti contro natura” e “oltraggio al pudore” di due giovani di Casablanca, avvenuto nei primi giorni di ottobre. I due arrestati, un tassista di 35 anni e l’altro di 29, sono stati colti in flagrante mentre stavano consumando un rapporto sessuale all’interno del taxi, parcheggiato nei giardini residenziali di Azemmour. Gli agenti hanno impedito ai residenti di avvicinarsi al taxi, ordinando ai due di rivestirsi.

Successivamente li hanno portati negli uffici del pubblico ministero per depositare le accuse contro di loro e interrogarli. I due ragazzi, che Assabah si presta a chiamare “pervertiti”, durante l’interrogatorio si sarebbero dichiarati colpevoli, ma è ampia la nostra riserva sulla vera natura di questo interrogatorio, che sembra più un’intimidazione riuscita. Attualmente i due arrestati sono in custodia cautelare, in attesa del processo.

Nel secondo caso due ragazze minorenni, di età compresa tra i 16 e i 17 anni, sono state arrestate dalla polizia, dopo che le due sono state sorprese a baciarsi in una casa nel quartiere di Hay Mohammadi a Marrakesh. L’arresto è avvenuto il 27 ottobre. “Un parente di una delle due ragazze, un cugino, le ha soprese mentre si stavano baciando in una casa nel quartiere di Hay Mohammadi. Dopo averle filmate con il telefono, ha denunciato il tutto ai genitori, che hanno chiamato la polizia”, spiega Omar Arbib, funzionario locale dell’Association Marocaine des Droits Humains (Associazione marocchina per i diritti umani; AMDH) [Telquel].

Ragazze arrestate per un bacio: ecco la petizione

Entrambe le minorenni, ora in custodia, sono in attesa del processo che avrà luogo a Marrakesh venerdì 4 novembre, alle ore 10.30. Le ragazze sono accusate entrambe di “omosessualità” e la più grande anche di delinquenza. Inoltre, la più giovane non ha ancora un avvocato che la difenda in questo caso particolarmente delicato proprio per la minor età delle due ragazze. Alla madre di una delle due giovani è stato inizialmente detto che le due ragazze sarebbero state trasferite in un centro di correzione per minori e solo in seguito ha saputo che invece erano state portate nel carcere locale di Boulamharaz [Al Huffington Post].

L’articolo 489 del codice penale marocchino prevede pene detentive e multe per chi è colpevole di “atti indecenti contro natura con un individuo dello stesso sesso”. L’omosessualità è punibile attraverso la carcerazione con pene detentive che vanno da 6 mesi a 3 anni di reclusione e una multa da 120 a 1.200 dirham (da 11 a 110 euro circa).

 

Amani e Anes
©2016 Il Grande Colibrì

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