LGBT in Egitto: appello per i diritti umani e la libertà

omosessuale con bandiera rainbow in Egitto
Egitto, ondata di arresti per una bandiera arcobaleno

Seguendo un’escalation di tentativi violenti di sopprimere e dividere le organizzazioni della società civile, di ridurre le loro risorse e di accrescere le misure di sicurezza per costringere al silenzio gli attivisti per i diritti umani e per la libertà di parola e di espressione in Egitto, lo stato egiziano ed i media hanno superato ogni previsione nel diffondere la paura e la discriminazione e nell’incoraggiare i discorsi d’odio, aizzando i cittadini egiziani gli uni contro gli altri.

Arresti e discorsi d’odio

La settimana scorsa lo stato egiziano ha arrestato dei suoi cittadini perché avevano sventolato una bandiera arcobaleno durante un concerto della band Mashrou’ Leila venerdì 22 settembre 2017. I media locali hanno appoggiato questi arresti pubblicando molti articoli e interviste che incoraggiavano i discorsi d’odio contro gruppi e individui con identità di genere o orientamento sessuale non conforme, colpendo in particolare le persone LGBT in Egitto. Questi articoli provocatori hanno inondato gran parte delle piattaforme di informazione e dei social network.

Arcobaleni LGBT al concerto: 7 arresti (smentiti) in Egitto

Di conseguenza gli attacchi delle forze dell’ordine sono aumentati, portando all’arresto di altre persone che sono state accusate di “incitare all’immoralità” e di aver partecipato al concerto menzionato prima. Il comunicato della polizia egiziana ha affermato che le persone arrestate sarebbero “omosessuali che hanno sventolato la bandiera LGBT e incoraggiato la pratica di atti immorali”. Anche personaggi politici, rappresentanti dei partiti, parlamentari e studiosi dell’università islamica di Al-Azhar hanno fatto pressioni sullo stato affinché faccia cessare quelli che definiscono tentativi di corrompere i giovani.

Inoltre, molti media (siti web di informazione, giornali, canali radio e TV) hanno lanciato campagne per promuovere i discorsi d’odio usando termini stigmatizzanti e dispregiativi contro le persone e la loro dignità. In questo modo, questi media hanno trascurato il codice etico giornalistico, i diritti umani universali e l’obiettività, e hanno violato la dignità dei cittadini, il loro diritto alla privacy e alla sicurezza di fronte alla violenza e alla discriminazione sociale, la loro libertà di parola e di espressione.

Un appello da sottoscrivere

Noi, individui e organizzazioni firmatarie di questo comunicato, vorremmo ricordare ai media che incitare i discorsi d’odio viola i diritti umani, la diversità e le libertà. Disapproviamo i ripetuti arresti voluti dallo stato basandosi sull’orientamento sessuale e sull’identità di genere. Rifiutiamo ogni atto che violi il diritto e le convenzioni internazionali come la tortura in carcere, le umiliazioni e i test anali forzosi. Confermiamo il nostro impegno per la libertà di espressione e per il diritto alla sicurezza.

Presunti gay arrestati e test anali: che succede in Egitto?

1. Facciamo appello alle organizzazioni per i diritti umani, alla società civile, alla comunità internazionale, ai giornalisti, agli esperti dei media, agli avvocati e a tutti gli individui interessati alla protezione dei diritti umani affinché uniscano la loro voce alla nostra e sottoscrivano questo comunicato.

2. Ricordiamo allo stato egiziano la sua importante responsabilità nel proteggere la sicurezza dei cittadini egiziani e nel garantire la libertà di parola e di espressione come stabilito dalla costituzione egiziana e dalle convenzioni internazionali.

3. Facciamo appello ai media affinché rispettino i valori professionali quando danno le notizie, difendano i diritti umani, evitino discorsi d’odio e termini dispregiativi contro i cittadini egiziani e si astengano dal dare spazio a fonti che intenzionalmente diffondono paura e odio.

#الألوان_مش_عار #ColorsRNotShame

 

Merhaba
Il Grande Colibrì
OutRight
OWF1
GSRC – Gender & Sexuality Resource Center
IraQueer
Kaleidoscope Trust
LDU – Lebanon Development Union
LebMash
G4E – Grindr for Equality
Helem
GAB – Gender and Body Rights Media Center
GALE – The Global Alliance for LGBT Education
GAYa Nusantara
Berlin Against Pinkwashing
Bayt Al Hikma
Bisexual Alliance
Chouf
Damj
Egyptian Initiative for Personal Rights
Arab Foundation for Freedoms and Equality
Association Akaliyat
Alouen
5 Macht
Collectif Aswat
Canadian HIV/AIDS Legal Network
Jewish Anti Fascist Action Berlin
Al-Fitrah Foundation
Aswat – Palestinian Gay Women
Maruf
Intersectional Feminist Club
Tayf
TGV – TransGender Victoria
Mashrou’ Al-Alif
TH – TransHomos
L’Union Féministe Libre
Inter-LGBT
Revolution
Salaam – Queer Muslim Community
Seha – Queer Refugees Group
Spectrum
Gender & Sexuality Club
MSMGF
Mawjoudin
Quzah
Radical
Rasan org
Sexuality Policy Watch
AllOut
Helem Montréal
MCoalition
Mosaic

nuove adesioni italiane:
(aggiornamento del 4 ottobre)
Arcigay Nazionale
Associazione Radicale Certi Diritti
Partito della Rifondazione Comunista
Rete Lenford
MigraBo’ LGBTI
Pink Refugees – Verona
Pink Verona
Ra.Ne. Rainbow Network
Renzo e Lucio – Lecco
Salento Pride

(aggiornamento 5 ottobre)
Demisessuali Italiani
CCR Coordinamento Campania Rainbow
Hermes Academy – Taranto
Sci.G. Milano
ShakeLGBTE Conegliano
Sportello Migranti LGBTIQ Taranto
Sportello Migranti LGBT Verona

(aggiornamento 6 ottobre)
GayminOut Milano Nord
Le Rose di Gertrude – Magenta

Scritto da
More from comunicati

LGBT in Egitto: appello per i diritti umani e la libertà

Seguendo un’escalation di tentativi violenti di sopprimere e dividere le organizzazioni della...
Leggi di più

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *