Mr. Gay Danimarca: “Ecco perché sono musulmano”

Michael Sinan Thomsen Muslim Mr Gay Denmark
Michael Sinan Thomsen, Mr Gay Denmark e Muslim

Il 16 agosto scorso, nella piazza del Municipio di Copenhagen, è stato annunciato il vincitore del concorso nazionale “Mr. Gay DK” (Out & About), competizione che termina nella settimana del Pride ma che attraversa tutta l’estate danese. Ad aggiudicarsi il titolo è stato Michael Sinan Thomsen (nella foto), trentaquatrenne, scelto dai giurati dopo che il pubblico aveva selezionato i dieci finalisti. Ciò che rende particolare la vittoria di questo ragazzo, poliglotta (laureato in turcologia) e suonatore di tamburello turco, è di essere musulmano. E il suo scopo è dimostrare che omosessualità e Islam non sono nemici.

Puoi parlarci del tuo approccio all’Islam e delle ragioni della tua conversione?

Il modo in cui ho conosciuto l’Islam: ho letto molto sulle religioni in genere quand’ero bambino, a 8-10 anni. Sono cresciuto con bambini turchi, ma non sono certo stati loro a spingermi in questa direzione. Ho sentito subito che il moderno stile di vita musulmano sembrava qualcosa di familiare per me. Difficile da spiegare. Le famiglie turche con cui sono cresciuto erano musulmane, ma in modo laico. Questa è la ragione per cui il mio modo di essere musulmano è laico. In qualche caso sono anche più conservatore di molte moderne famiglie turche. In più io non sono mai stato battezzato, secondo quanto mi dice mia madre io non mi sono mai convertito dal cristianesimo, ma ho abbracciato l’Islam come primissima scelta.

Credo che la disputa sulle vignette di Maometto sul giornale Jyllands-Posten e le sue conseguenze non abbiano facilitato la situazione per i musulmani in Danimarca (come mostrano i commenti anti-islamici sul sito di Danmarks Radio). Qual’è la tua esperienza in proposito?

Se si parla di libertà di espressione, la sostengo al 100%, ma come musulmano non mi ha fatto molto piacere che discutessero quei disegni e specialmente non quando se ne è tornati a parlare. E’ per noi una cosa molto importante non raffigurare nè discutere un’immagine dei profeti dell’Islam.

Quali sono i tuoi rapporti con la comunità islamica? Frequenti la moschea, hai amici? E qual’è normalmente la reazione rispetto alla tua omosessualità?

Non frequento le moschee in Danimarca. L’atmosfera di queste comunità non mi è congeniale, ma ho molti amici musulmani che capiscono il mio essere omosessuale e non mi trattano assolutamente in modo diverso. Comunque sono tutti molto prudenti nell’esprimere un “mi piace” sulla mia pagina Facebook. Sono purtroppo preoccupati di quello che altri musulmani potrebbero pensare di loro.

Conosci altri musulmani gay?

Sì, ma sfortunatamente anche gay da paesi musulmani che hanno rinnegato l’Islam. Sono convinti che tutte le religioni, e l’Islam in particolare, odiano i gay. Ciò che penso è questo: nessuno mi deve dire di scegliere tra religione e sessualità. Siamo nel 2012 e c’è la possibilità di vivere come un moderno musulmano, devoto a Dio.

Come mai hai preso parte al concorso? Hai avuto qualche problema, essendo musulmano?

Ho partecipato al concorso di Mr. Gay perchè volevo dimostrare a gay ed etero che esistono gay musulmani e che io sono orgoglioso di essere uno di loro. E in più che esistono musulmani moderni, anche etero. Non ho avuto nessun problema per questo, nemmeno dalla mia famiglia.

Cosa pensa l’ambiente gay danese di te? E tu che ne pensi?

Penso che l’ambiente gay di Copenhagen sia un po’ conservatore. Vogliamo essere così moderni e aperti di vedute, ma non è così. Certo non vale per tutti, ma per molti. Per come la vedo io, molti gay cominciano ad aver paura dell’Islam a causa di alcuni estremisti musulmani non intelligenti che sfortunatamente ci sono in Danimarca
. E a proposito di cosa l’ambiente pensa di me… non lo so davvero, ma ho avuto buone impressioni dopo la vittoria. Anche da musulmani.

Quali sono i tuoi progetti dopo questo successo? Ti ritirerai a vita privata o starai sulla scena?

Credo che starò sulla scena. Ma non tanto come personaggio, quanto come persona seria con opinioni politiche. Voglio aiutare altri omosessuali musulmani a lottare per il loro diritto di essere gay e musulmani! Voglio usare il mio titolo per quanti più e quanto più buoni scopi possibile.

 

Michele
©2012 Il Grande Colibrì
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13 commenti

  • Ho letto attentamente su internet gli articoli sugli imam aperti all'omosessualità. Felice che ne esistano, anche se mi sembra siano pochissimi in tutto il mondo, e che risiedano in Paesi non musulmani. Tutte le volte che ho azzardato l'argomento omosessualità parlando con imam in paesi musulmani ho constatato una chiusura assoluta verso l'argomento. Va detto che in molti Paesi arabi spesso si ha la sensazione di trovare una disponibilità sessuale da parte degli autoctoni che non si trova in Occidente. Va altresì detto che la seduzione assume nei paesi arabi una connotazione ambigua che spesso è il primo passo per arrivare al ricatto. E questo non coinvolge solo i rapporti omosessuali. Tornando all’argomento dell’articolo riporto da internet quanto segue "Elzir Izzedine, ospite di Klaus Davi alla sua trasmissione in onda su youtube “KlausCondicio”, ha parlato dei matrimoni omosessuali. Il Presidente dell’ UCOI (Unione delle Comunita' Islamiche Italiane), ha dichiarato che per l’Islam l’omosessualità non è una condizione normale, e per questo nessun Imam potrà mai benedire una coppia gay, visto che è contro la loro religione."
    Per rispondere alla domanda "Non intendevo minacciare nessuno né vedo come dire di denunciare un pedofilo possa essere inteso come una minaccia" uso la frase che mi ha rivolto e che forse ho frainteso: "Spero solo che visto che conosce imam e preti pedofili, avrà provveduto a denunciarli." Non conosco né preti pedofili né imam pedofili, e qualora conoscessi un pedofilo ne parlerei ad un sessuologo o ad uno psicologo che, nel caso fosse necessario, provvederanno ad agire secondo la legge. La pedofilia é un terreno molto viscido e che si presta ad orribili mistificazioni, come lo hanno dimostrato casi recenti di persone accusate di pedofilia che invece erano solo vittime di squallide macchinazioni, ed hanno potuto fortunatamente dimostrare la loro estraneità alle accuse ricevute.

  • Il Vaticano é forse lo Stato più aperto verso il mondo islamico e lo ha dimostrato in varie occasioni, nonostante il tentativo di assassinio di Papa Giovanni Paolo II°.
    Le chiese attualmente, ma anticamente, presenti nei Paesi Arabi sono accettate, ma controllate/protette dalla polizia. Impossibile aprirne di nuove. Ho cercato personalmente di appoggiare un progetto in tal senso ma ho trovato un muro invalicabile. In Europa invece si sono aperte e si stanno aprendo numerose moschee. Ritengo comunque che una parte del mondo islamico abbia, in passato, maggiormente accettato e protetto chiese e comunità cattolico/cristiane che non il contrario. Questo anche perché in Europa, esclusi i Balcani, non esistevano comunità islamiche fino a qualche decennio fa. Negli ultimi dieci anni, purtroppo, per le comunità cristiane in terra islamica la vita é diventata difficile e pericolosa. Inutile fare l'elenco di morti e attentati, si tratta di centinaia di casi.
    La conoscenza di comportamenti pedofili che riguardano preti o imam é di dominio pubblico e non riguardano le mie conoscenze private. Comunque, tanto per mettere le cose in chiaro, non é nelle mie corde denunciare nessuno, almeno fino a quando non si trapassano certi limiti nei riguardi della mia integrità. E nelle mie conoscenze non annovero pedofili, almeno che io sappia. Il suo "spero solo che avrà provveduto a denunciarli" potrebbe avere un sapore minaccioso se non fosse solamente uno squallido tentativo di mistificazione del mio pensiero.
    Per quanto riguarda la reciprocità le consiglio, al fine di capire come stanno le cose, di recarsi clandestinamente in un Paese Arabo e constatare quale trattamento le sarà riservato.
    La ringrazio del copia incolla che ha fatto sul significato di Vox Populi. Io intendevo il significato "popolare" perché a volte il significato popolare rappresenta un concetto in maniera più esaustiva che non il significato di chi "ne sa di più". La nostra cultura giudaico-cristiana ha purtroppo impostato equazioni e teoremi a seconda delle convenienze politico-culturali del momento, per legittimare concetti errati rispetto al significato preciso della parola.
    Saluti
    Gianni

    • Ho solo fatto seguito a quanto diceva lei, Gianni. Diceva di non conoscere Imam aperti all'omosessualità: basta cercare su internet o anche solo su questo blog, ma lei rifiuta (chissà perché). Ne ho dedotto che gli altri li conosceva personalmente. Non intendevo minacciare nessuno né vedo come dire di denunciare un pedofilo possa essere inteso come una minaccia. Ma sono certo che me lo spiegherà, con la stessa chiarezza con cui smonta la definizione di "Vox populi" della Treccani…

  • Parbleu! Riesce sempre a stupirmi per la sua incapacità di afferrare il senso delle parole. Ha fatto un corso universitario speciale? Le hanno conferito la laurea in Presunzione "honoris causa"?
    Vox populi, come tutti sanno, é un vecchio modo di dire latino per indicare il pensiero della gente comune, ripeto: la gente comune. Gli usi e le tradizioni di un popolo si studiano sui libri ma si apprendono vivendo "in loco". Avendo un contatto diretto. Le ripeto, ho vissuto 30 anni in un Paese Arabo. Non voglio insegnare proprio niente a nessuno, ma se leggo un articolo che tratta della scelta religiosa di una persona, e non trovo nulla né nelle domande, né nelle risposte, che riguarda il rapporto con la scelta religiosa realizzata, resto quantomeno sorpreso. Se lei permette!
    Dimostrare come cerca di fare il “Mr. Gay DK” che Islam e omosessualità non sono nemici sarebbe bellissimo. Nella realtà però avviene il contrario. L’esatto contrario. Mentre è più facile dimostrare che tra cultura arabo-musulmana e omosessualità ci sono posizioni più morbide e più sensibili.
    La mia "incrollabile fede anti-islamica" é un suo punto di vista inutilmente provocatorio e completamente errato. Il rispetto della Religione, per me, é indiscutibile. Discutibili sono le interpretazioni che si danno al Libro. Condannabili sono le interpretazioni dei sacri testi che legittimano il crimine. Mi auguro di tutto cuore che esistano imam aperti. Imam che non condannano l'omosessualità non ne ho ancora conosciuti. Imam omosessuali neppure. Purtroppo, così come nella religione cattolica esistono preti pedofili, esistono imam pedofili. Quello che ho constatato per ora é l'assoluta chiusura del mondo islamico ufficiale rispetto a tematiche come l'omosessualità. E la chiusura blindata non riguarda solamente la sessualità ma anche il Diritto, la Giustizia, la reciprocità.

    • Poiché non credo che ne avrò mai una vera, prenderei volentieri anche la laurea "honoris causa" in Presunzione.
      Su "vox populi" preferisco lasciare il campo a chi ne sa di più:
      "vox populi vox Dei ‹… pòpuli …› (lat. «voce di popolo, voce di Dio»). – Sentenza d’antica tradizione medievale, già citata in Alcuino: si ripete talvolta per significare che opinioni e giudizî popolari, o comunemente accettati, devono o possono ritenersi veri e giusti. Si cita talora anche la sola prima metà della frase per alludere a notizie o opinioni molto diffuse: che lui sia un amministratore disonesto è vox populi"
      (http://www.treccani.it/vocabolario/vox-populi-vox-dei/).
      Sulla questione del rapporto tra Islam e omosessualità non sto a riparlare, visto che invitarla a leggere articoli di questo blog in cui si parla di Imam che non condannano l'omosessualità o sono essi stessi omosessuali non le interessa. Spero solo che visto che conosce imam e preti pedofili, avrà provveduto a denunciarli.
      Un solo appunto: la reciprocità, tanto bella in teoria, è in realtà una triste scusa per evitare la costruzione di moschee in Italia, come se non esistessero chiese nei paesi islamici (a parte l'Arabia). In più quando, in nome di questa bellissima reciprocità, si impedisce a cittadini di un'altra religione di onorare il loro dio in luoghi acconci, ci si comporta come se vivessimo in uno stato religioso. Ma grazie al cielo, anche se a volte non sembra così, viviamo in Italia e non in Vaticano.

  • Caro Michele, anch'io nel mio piccolo mi interesso di religioni anche se ho fatto solo la terza elementare (certamente lei non é un classista intellettuale! ), e oltre ad aver visto "Les beys et le gays" ho visto anche altri films arabi a tematica omosessuale che ho citato sull'altro blog, e molti altri ancora che non ho citato. Non conosco i caffé ed i coiffeurs, ho solo amici che mi informano sui discorsi che là si susseguono e che rappresentano la realtà del pensiero della società tunisina (vox populi…..) non sono competente, ma ho abitato per trent'anni in un Paese arabo.
    Conosco religiosi cattolici che trattano il tema dell'omosessualità, ma non conosco rappresentanti della religione musulmana che trattino del tema se non per ribadire il concetto molto ben espresso sul Corano: "gli omosessuali devono essere portati nel punto più alto della città e scaraventati nel vuoto affinché si sfracellino al suolo". Forse é per questo che, come ha detto il professore in turcologia, molti musulmani omosessuali pensano che "tutte le religioni e l'Islam in particolare odiano i gays". Ma tutti noi sappiamo che non sono le religioni che odiano o amano bensì gli esseri umani che a queste religioni appartengono.

    • Oh bella! Devo essere stato io che ho parlato di percorso teologico "tra tamburelli, danze e passerelle".
      Lei non ci crederà, caro Gianni, ma sì, sono (come definisce lei) un classista intellettuale, perché non pretendo di insegnare a chi sa più di me. E non credo che la vox populi rappresenti la verità, mi piace molto il cinema ma non credo che essere esperti di un pezzetto – sia pure molto specifico – di cinematografia, renda competenti su usi e tradizioni di un popolo.
      Del resto la sua incrollabile fede anti-islamica, la spinge a dire una solenne sciocchezza che avrebbe potuto evitare se avesse letto un po' di più questo blog o siti di associazioni islamiche che i media definiscono "moderate" e che hanno nei confronti dell'omosessualità un atteggiamento molto più aperto: non solo ci sono Imam che non condannano l'omosessualità, ma esistono perfino Imam omosessuali…

  • Nel mondo islamico, per ora, tra repressione e comprensione vince sempre la prima. Un caro amico tunisino, sposato con tre figli, omosessuale, mi ha detto di recente che nei caffé e dai coifferus (i due maggiori centri di "pensiero" del Paese) si sentono sempre più espressioni contro l'omosessualità. Ma si sa che tutte le "rivoluzioni" hanno bisogno di capri espiatori, e l'omosessualità va sempre bene!!! Le tre religioni monoteiste del Mediterraneo trattano l'omosessualità più o meno nello stesso modo: punire l'omosessuale attraverso la sua soppressione fisica. E' il Talmud a considerare l'omosessualità la più terribile delle colpe e dei peccati. La religione cattolica é attualmente la più aperta (o almeno la meno chiusa) sul tema. Il Mr. Gay danese che ha scelto la religione islamica ha fatto un lungo percorso teologico, e fra tamburelli, danze e passerelle ha maturato una scelta, quella religiosa, che necessita conoscenza, analisi, riflessione??? Mah! Chi lo sa?
    Ciò che invece appare interessante e si delinea sempre più chiaramente é che l'omosessualità rappresenta la cartina di tornasole del livello di democrazia esistente nel mondo islamico. E comunque sarebbe difficile, anche per gli integralisti musulmani, negare che più di un Sultano di Costantinopoli, Califfo dei Credenti, Ombra di Dio sulla Terra, aveva il suo harem di baldi giovanotti, per lo più rastrellati nei paesi balcanici e scelti per la loro grande bellezza, mentre in Africa del Nord i reucci autoctoni non si facevano mancare nulla (vedi il filmato "Les Beys et les gays").

    • Ovviamente Michael, che è laureato in turcologia e si interessa da sempre di religioni, è un superficiale, mentre Gianni, che ha visto il filmato "Les Beys et les gays" e conosce i caffé e i coiffeurs, è il competente…
      Sulle considerazioni riguardanti il rapporto tra religioni e tolleranza all'omosessualità, va da sé che nessuna delle tre fedi monoteiste sia particolarmente aperta (tutte fanno riferimento in particolare ad un episodio dell'antico testamento, testo che le lega indissolubilmente) ed ho qualche dubbio che la meno chiusa sia quella cristiana (di cui la cattolica è peraltro solo una parte).

  • concordo con michele la semplificazione è una grossa debacle in quanto il probema non è dove sei; in italia a sentire i religiosi de noantri, non è che la situazione ssarebbe più semplice se avessero più potere, per cui poche ciance sulle nazioni islam. Il problema come sempre è che dove c'è religione non ci potrà mai essere libera scelta e autodeterminazione. Dal mangiare il porco fino a farselo, il porco, maschio o femmina che sia.

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