Il tempo passa, ma le parole spese da papa Francesco in favore delle unioni civili continuano a tenere banco e ad alimentare polemiche e discussioni. Le dichiarazioni di alcuni vescovi filippini, che hanno espresso con forza la loro contrarietà ai segnali di apertura del pontefice, sono solo la punta dell’iceberg: le voci critiche nei confronti dell’endorsement papale sono infatti molto numerose. Una di esse arriva da Tortola, la più vasta e popolosa delle Isole Vergini britanniche, nel mar delle Antille. Qui sorge la New Life Baptist Church (Chiesa battista della nuova vita), un’istituzione religiosa presieduta dal vescovo John Cline. E proprio quest’ultimo ha manifestato molti dubbi sulle opinioni espresse dal santo padre.
“Il papa non è Dio”
“Il papa è pur sempre un essere umano” ha spiegato Cline ai giornalisti, sottolineando che, in quanto tale, è per natura soggetto a cadere in errore. Nel corso della sua riflessione, il vescovo battista ha inoltre precisato che le opinioni espresse dal pontefice possono essere ritenute giuste sotto un profilo umano e di difesa dei diritti fondamentali, ma non possono in alcun modo essere considerate corrette dal punto di vista teologico. A suo parere, infatti, nella Bibbia non esisterebbe traccia di apertura nei confronti dei matrimoni omosessuali: l’unica unione permessa e descritta nei testi sacri del cristianesimo in quanto l’unione prescritta da Dio si fonderebbe esclusivamente sulla relazione tra un uomo e una donna.
Al pari di molti altri ministri della chiesa, anche il vescovo Cline non si dimostra assolutamente disposto ad accogliere l’invito al cambiamento avanzato dal papa. Come ha spiegato egli stesso ai giornalisti, non esisterebbe ragione al mondo per cui un uomo di fede dovrebbe andare contro alle decisioni prese da Dio. Il quale, ha affermato con forza il leader della chiesa battista, sarebbe esplicitamente contrario alle unioni tra coppie dello stesso sesso.
Che cosa cambia?
Una dichiarazione non così diversa da quella già espressa in precedenza dallo stesso papa Francesco, che in passato aveva dichiarato la necessità per ogni singolo individuo di crescere in una famiglia composta esclusivamente da un padre e una madre. Gira e rigira, forse questi tanto sbandierati segnali di apertura e cambiamento promossi dal pontefice non sono poi così grandi e forti come qualcun@ li vorrebbe far sembrare…
Nicole Zaramella
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