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Dio ti ha creato, Dio ti ama, Dio è al tuo fianco”. Sono queste le parole che alcuni vescovi, un cardinale e un arcivescovo cattolici statunitensi hanno indirizzato a tantissim@ giovani appartenenti alla comunità LGBTQIA (lesbiche, gay, bisessuali, trans, queer, intersex, asessuali) del loro paese e non solo. Lo hanno fatto attraverso la sottoscrizione di un documento stilato dalla Tyler Clementi Foundation, un’organizzazione no profit che si pone l’obiettivo di contrastare e prevenire il bullismo e le discriminazioni, con particolare riguardo per quelle di stampo omobitransfobico.

Parole importanti

All’interno della dichiarazione, i firmatari hanno sottolineato l’importanza di ricordare che, proprio come si legge nei Vangeli, Gesù Cristo è sceso sulla terra per insegnare l’amore, la misericordia e il rispetto per ogni singolo essere umano. Nessun@ deve dunque essere lasciato indietro, men che meno coloro che soffrono enormemente a causa di pregiudizi e crudeli discriminazioni. “Il Catechismo della Chiesa cattolica insegna che le persone LGBT devono essere trattate con ‘rispetto, compassione e delicatezza’” si legge nella dichiarazione. Ecco perché è quanto mai necessario che “tutte le persone di buona volontà supportino e difendano” @ giovani della comunità queer.

Cogliamo questa opportunità per dire ai nostri amici LGBT, specialmente quelli più giovani, che siamo con voi e che ci opponiamo a ogni forma di violenza, bullismo e intimidazione” concludono i firmatari del documento, tra i quali ci sono ad esempio il vescovo Robert McElroy e il cardinale Joseph W. Tobin, che già in anni precedenti avevano espresso parole di grande vicinanza e sostegno nei confronti della comunità LGBTQIA, scusandosi anche per le innumerevoli ingiustizie commesse dalla Chiesa cattolica nei confronti degli omosessuali.

trans accolti chiesa anglicanaTornare a sperare

Un piccolo passo in avanti, anzi tanti piccoli passi nella giusta direzione. Quella che, mi auguro, porterà anche me a riavvicinarmi a un’istituzione – la Chiesa – che per troppi anni della mia vita ho percepito come lontanissima, intimidatoria e pronta solo a puntare il dito e a giudicarmi. Ho smesso di pregare e di frequentare la casa di Cristo per ribellarmi all’idea di essere un peccatore e un reietto.

Ora però sento il bisogno di tornare indietro. E, magari, di tornare a sperare e a credere che davvero lassù ci sia Qualcun@ che mi ha creato, che sarà sempre al mio fianco e che mi ama per ciò che sono stata, ciò che sono e ciò che sarò sempre: un essere umano pieno di contraddizioni, pansessuale, queer e non binary. E sì, anche fidanzato con una meravigliosa ragazza che non si stanca mai di ripetermi quanto il Signore ci ami.

Nicole Zaramella
©2021 Il Grande Colibrì
immagini: elaborazioni da skygeeshan (CC0) / da Max Pixel (CC0)

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