Gay uccisi dall’ISIS? Arriva il videogame “divertente”

Uno screenshot dal videogioco "Milo Tosser"

“Mi sto rotolando dal ridere”, “E’ più divertente di Angry Birds!”, “Fatene un altro, vi prego!”: i commenti entusiasti si moltiplicano sui social network e nei forum. E’ una vera e propria esplosione di ilarità che, chissà, forse risuonerà nelle orecchie di chi ci ha giurato che diffondere senza freni le foto propagandistiche di Daesh (acronimo arabo del gruppo terroristico Stato Islamico, noto anche come ISIS) con presunti omosessuali gettati dai palazzi [Il Grande Colibrì] era il modo migliore per sensibilizzare il pubblico e che mai e poi mai trattare queste immagini come pesce da vendere al mercato – “Venghino siore e siori, nuove foto super-scioccanti!” [Il Grande Colibrì] – avrebbe banalizzato la tragedia in corso in Siria. E infatti eccolo il pubblico sensibilizzato mentre si sganascia dalla risate con “Milo Tosser” (che può essere tradotto come “Butta giù Milo” o “Fai una sega a Milo”).

“LANCIA IL GAY DAL TETTO E FAI PUNTI”

Il videogame è molto semplice e la breve presentazione che lo accompagna dice già tutto: “Milo Tosser è un gioco in cui controllerai un trio di islamisti che lanciano [il giornalista gay] Milo Yiannopoulos dal tetto di un alto edificio verso dei bersagli sul terreno. Conquisterai punti centrando i bersagli e causando danni collaterali. Potrai fare 5 lanci per partita e ottenere il punteggio più alto. Per ora ci sono 3 livelli”. In pratica il giocatore deve scegliere la direzione e la potenza del lancio, poi i tre terroristi, al grido di “Allah akbar”, lanciano l’uomo. Una volta sbattuta contro il terreno, la vittima è avvolta da un lago di sangue, mentre alcuni jihadisti festosi iniziano allegramente a gettare pietre sul cadavere.

Michael Garber, il creatore del videogame, che si autodefinisce “anti-teista e paladino della libertà di espressione”, definisce la propria creazione “un gioco che mette in evidenza un problema serio che dobbiamo affrontare nel mondo di oggi”. Insomma, eccone un altro che vuole sensibilizzare il pubblico, mica trarre profitto e visibilità da una tragedia, figurarsi! E infatti la sua principale preoccupazione per lo sviluppo futuro del videogame è migliorare la realizzazione grafica “di quell’orribile maglione” e della pettinatura dello sventurato protagonista. Inoltre, ci tiene a precisare che ha “alleggerito il colpo dato dalla natura scioccante del messaggio del gioco” grazie “al fascino e all’humor di Milo”.

SVENDI TRAGEDIE, ACQUISTA VISIBILITÀ

Ma chi è questo simpatico Milo Yiannopoulos, che riesce a rendere leggera (?) e persino esilarante (?!) l’esecuzione degli omosessuali in Siria? E’ un giornalista inglese di destra, omosessuale dichiarato, ma contrario alla cultura gay e al riconoscimento dei matrimoni tra persone dello stesso sesso. Ritiene che l’omosessualità sia moralmente sbagliata e che si possa “guarire”. Individua come principali mali del mondo contemporaneo il femminismo, l’islam e i messicani che starebbero invadendo gli Stati Uniti. E’ cattolico, ma accusa papa Francesco di essere un socialista. Sostiene a spada tratta la candidatura di Donald Trump a presidente degli USA, perché lo giudica l’unico vero paladino della cristianità.

Nessuno metterebbe in dubbio la coerenza di un uomo così, nessuno potrebbe pensare che si tratti di un individuo in cerca di pubblicità costi quel che costi, vero? E infatti Milo Yiannopoulos è il principale fan e testimonial del videogame in cui viene gettato giù da un palazzo, ha fatto pubblicare un articolo sul sito web conservatore per il quale scrive, mentre sul proprio profilo Facebook definiva “Milo Tosser” “il miglior gioco del 2016”. Di sicuro questo videogame è la migliore dimostrazione del 2016 di come persone e siti in cerca di facile visibilità possano vendere una tragedia avvolgendola nella bandiera della libertà di espressione come si avvolge nella carta di giornale il pesce venduto al mercato.

 

Pier
©2016 Il Grande Colibrì
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