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In questi anni la Germania ha avuto la fama di essere un paese piuttosto “friendly” con la comunità LGBTQIA (lesbiche, gay, bisessuali, trans, queer, intersex e asessuali). Purtroppo non è più così, come rivelano alcuni dati che il ministero dell’interno tedesco ha rilasciato il 17 settembre: sono infatti in netto aumento gli episodi di violenza omofobica, saliti dai “soli” 50 del 2013 ai 97 dello scorso anno. E nella prima metà del 2019 si sono verificati ben 58 episodi di questo tipo. Inoltre, rispetto al passato è cambiato anche il tipo di aggressioni contro le minoranze sessuali: alle minacce e alle violenze fisiche si sono aggiunti i danni alle proprietà di persone LGBTQIA, che il rapporto rivela essere “in netto aumento” rispetto all’anno scorso.

Per Helmut Metzner, portavoce della Lesben- und Schwulenverband in Deutschland (Federazione dei gay e delle lesbiche in Germania; LSVD), questi dati sono soltanto la punta dell’iceberg, in quanto moltissimi casi di aggressione non vengono neanche denunciati. “Devono essere prese – dice – delle misure per prevenire, denunciare e punire questo tipo di crimini”. Doris Achelwilm, deputata del partito Die Linke (La sinistra), ha dichiarato che queste statistiche sono un riflesso dei problemi che le minoranze nel paese stanno avendo in modo sempre crescente e ha aggiunto che il governo dovrebbe prendere le misure necessarie.

L’aumento dei casi di violenza ha fatto sì che la Germania scivolasse dal terzo al ventitreesimo posto nel Gay Travel Index, pubblicato da Spartacus, che misura quanto siano “friendly” con le persone LGBTQIA i paesi da visitare. La stessa guida Spartacus ha recentemente dichiarato in un articolo che la città di Berlino avrebbe perso la sua attrattiva per la comunità proprio a causa delle violenze.

Alessandro Garzi
©2019 Il Grande Colibrì
foto: Il Grande Colibrì

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