Le restrizioni dovute alla pandemia di COVID-19 hanno peggiorato la vita delle persone LGBTQIA (lesbiche, gay, bisessuali, trans, queer, intersex e asessuali) in Ucraina, cosa che, del resto, è accaduta in diversi altri luoghi nel mondo durante l’anno scorso. Nash Mir (Il nostro mondo), un’associazione per i diritti delle minoranze sessuali nel paese, ha evidenziato come nel 2020, dato il minor numero di eventi organizzati a causa dell’emergenza sanitaria, ci siano state anche, in modo proporzionale, meno aggressioni in occasione degli stessi (2 casi contro i 19 registrati nel 2019).
Tradizione e ordine
Al tempo stesso, però, c’è stato un incremento degli episodi violenti contro i centri delle associazioni (24 casi lo scorso anno, 11 nel 2019). Una delle sedi prese particolarmente di mira è stata quella dell’associazione PrideHub di Kharkiv, che è stata vandalizzata tre volte dagli estremisti di Tradytsiyi i Poryadok (TiP, Tradizione e ordine), un’organizzazione nazionalista radicale. Secondo Nash Mir, ci sono stati inoltre 20 casi di reati contro la proprietà, commessi contro persone scelte in base al loro orientamento sessuale.
I militanti di TiP lo scorso dicembre si sono resi più volte protagonisti anche di ronde a Kiev, nel quartiere centrale di Podil. “Camminano in gruppi di 10-15 persone – afferma Olena Shevchenko, dell’associazione per i diritti umani Insight – e aggrediscono tutte le persone che hanno un aspetto non convenzionale. Non sempre si tratta di persone LGBTQIA”.
Caccia agli ormoni
Dall’inizio della pandemia, infine, molte persone transgender hanno dovuto rinunciare all’acquisto degli ormoni per mancanza di denaro, a causa della perdita del posto di lavoro o di un ridimensionamento delle entrate. Ma anche quando i soldi non erano un problema, trovare questi farmaci era estremamente difficile: le scorte erano finite e le importazioni erano state bloccate a causa del lockdown. Molte persone trans hanno anche visto interrompersi bruscamente il processo di cambiamento dell’indicazione del genere sui documenti, con tutti i problemi che possono emergere nel rapporto con l’autorità e l’amministrazione quando l’aspetto fisico non corrisponde più a ciò che è scritto sui documenti, finendo per non poter ricevere un’assistenza medica adeguata.
Alessandro Garzi
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