Nigeria, se sei gay muori, se ti sposi 14 anni di galera

Attiviste lesbiche della diaspora nigeriana al Pride

Le notizie di oggi:
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Discriminati perché non gay: il paradosso del softball
Nozze gay interraziali nel fumetto che compie 70 anni
Ad aprile le famiglie LGBT europee vanno a convegno

MONDO La Nigeria ha approvato una nuova legge contro l’omosessualità: il disegno di legge licenziato dal senato del paese africano prevede la punizione con una pena fino a quattordici anni per i matrimoni omosessuali [The Guardian]. La norma era stata annunciata già alcuni mesi fa [Il Grande Colibrì], ma, nonostante le proteste degli stati occidentali, si avvia ad essere applicata praticamente a breve. Se non fosse che… la legge, di per sé censurabile, appare semplicemente inconcepibile se si considera che l’omosessualità è già reato in Nigeria ed è punita persino con la pena di morte [Il Grande Colibrì]. Né sembra che le cose abbiano prospettive migliori in Uganda, dove il cardinale cattolico Emmanuel Wamala ha chiesto al governo di rifiutare gli “aiuti umanitari omosessuali”: “Abbiamo bisogno di aiuti, ma se sono in nome di una cattiva ragione sarà meglio rifiutarli: sarebbe sbagliato che i nostri governanti si inchinassero al volere dei donatori promuovendo leggi sbagliate” [All Africa]. Il cardinale ha anche applaudito il premier di Zanzibar, Ali Mohammed Shein, che si è opposto alle restrizioni di aiuti promosse dal governo inglese di David Cameron [Il Grande Colibrì].

POLITICA A guardare le beghe italiane dopo aver raccontato paesi dove si rischia la vita anche solo per il fatto di essere “diversi”, viene quasi da dedicare un sorriso alle patetiche rimostranze delle associazioni cattoliche bolognesi (in testa la progressista Acli) che hanno diffidato il Comune dall’inserire nella Consulta per la famiglia anche le associazioni Agedo (Associazione Genitori di Omosessuali) e Famiglie arcobaleno (associazione di genitori omosessuali). Il Comune ha rinviato la riunione della Consulta  anche se ufficialmente per motivi tecnici, ma già il neosindaco di Bologna Merola, appena vinte le elezioni si era lasciato andare a dichiarazioni decisamente “tradizionaliste” [Il Grande Colibrì]. Immediate le reazioni degli esponenti politici apertamente omosessuali Franco Grillini e Paola Concia, che hanno stigmatizzato l’iniziativa delle Acli e delle altre associazioni cattoliche, sia nel merito che nel metodo [Bologna Today].

CRONACA Annoso dibattito è quello riguardo gli omosessuali che, ritrovandosi tra loro, si auto-emarginano e favoriscono così indirettamente l’omofobia. Il discorso sembra valere anche nello sport, se a Seattle, negli Stati Uniti, è stata addirittura creata una Lega nazionale di softball gay, con rigide regole di partecipazione riservate agli omosessuali. Quelle regole sono però state messe in discussione – e oggi parzialmente cambiate dopo un giudizio del Tribunale – a seguito dell’espulsione di tre giocatori le cui abitudini sessuali erano chiaramente differenti da quelle dei compagni. Oggi i tre hanno ricevuto un indennizzo dalla Lega, a seguito del giudizio che ha imposto l’accettazione di bisessuali e transgender e di una quota di eterosessuali per le squadre che partecipano alle competizioni sportive della “Gay Softball World Series” [Associated Press]. Va tuttavia segnalato che alle competizioni dei World Games (le Olimpiadi LGBTQ*) sono ammessi tutti indipendentemente dalla propria sessualità, purché sensibili alle tematiche dei diritti omo, bi e transessuali. Nel frattempo si conferma l’omofobia del calcio italiano [Il Grande Colibrì], dove il presidente dell’associazione calciatori Damiano Tommasi, che è anche una delle persone più intelligenti e sensibili che abbiano mai popolato la serie A nazionale, ha detto che  per un giocatore gay è meglio non fare coming out. Anche se ha espresso concetti più elaborati, alla fine è arrivato al solito punto: “Io personalmente non ho mai conosciuto calciatori gay” ha dichiarato Tommasi, aggiungendo almeno una piccola precisazione: “Poi magari li ho conosciuti senza sapere che hanno tendenze omosessuali” [La Gazzetta dello Sport].

CULTURA Verrà comunque un giorno in cui l’omosessualità sarà un fatto tanto normale da divenire elemento quotidiano. E lo è già in un mondo che, anche se è solo virtuale, ha una sua notevole importanza: in gennaio uscirà infatti negli States il nuovo albo di “Life with Archie”, storico fumetto (pubblicato con regolarità dal 1958, ma creato una quindicina di anni prima), che presenterà in copertina un matrimonio gay interraziale. “Penso sia notevole che vere coppie di americani innamorati trovino spazio nel massimo numero di spazi possibili – ha dichiarato a Fox News il presidente di “Freedom to Marry”, Evan Wolfson – e noi tutti vogliamo essere parte di una famiglia e di una comunità: è ciò che concerne il matrimonio” [News]. Un bel passo in avanti, se appena otto anni fa il curatore del fumetto aveva diffidato una compagnia teatrale di Atlanta, rea di aver messo in scena una commedia sulle “Strane fantasie di Archie” [Creative Loafing].

MOVIMENTO Si svolgerà dal 28 aprile al 1° maggio prossimi in Catalogna la Seconda Conferenza Europea delle famiglie LGBT, che intende diffondere notizie sulla situazione di diritti e ineguaglianze patite dai bambini di coppie LGBT nei differenti paesi europei. Gli organizzatori, che si aspettano 700 o 800 partecipanti da diverse nazioni europee, proporranno conferenze, incontri di lavoro, condivisione di esperienze e momenti di svago per le famiglie. Tra gli obiettivi c’è anche quello di catturare l’attenzione mediatica in Spagna e negli altri paesi dell’Unione [Families LGBT 2012].

 

Michele
©2011 Il Grande Colibrì
Scritto da
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