Omofobe assurdità: l’Africa LGBT finisce in galera

Immagina di essere un uomo di 35 anni che un giorno apre la porta di casa e si trova davanti la polizia: sei sospettato di avere avuto un rapporto sessuale consensuale con un ragazzo di 19 anni (sicuramente più piccolo di te, ma senza dubbio maggiorenne) e per questo ti portano in prigione con l’accusa di stupro su minore. Immagina che dopo qualche mese il giudice ti concede la libertà su cauzione: tu paghi la cauzione, ma nessuno viene ad aprire la porta della tua cella. Immagina che al processo contro di te non si presenta nessuno a testimoniare né tantomeno ad accusarti. Immagina che, nonostante questo, il giudice ti condanna a nove anni di galera. Ti sembra tutto assurdo? Aspetta solamente di sapere che la pena detentiva massima per i rapporti omosessuali nel tuo paese, il Camerun , è di cinque anni. E che quello che per te è stato solo un piccolo incubo ad occhi aperti, per Cornelius Fonya è invece realtà (76crimes.com).

Le assurdità giudiziarie contro le persone LGBT (lesbiche, gay, bisessuali e transgender) in Africa, d’altra parte, sembrano sempre più frequenti. In Senegal cinque donne sono state arrestate con l’accusa di “atti contro natura” perché si sarebbero baciate e accarezzate lascivamente in mezzo ad un ristorante: ad accusarle c’era solamente una telefonata anonima, mentre i clienti del locale sembravano non essersi accorti di nulla. Dopo una settimana di carcere, sono state per fortuna assolte per insufficienza di prove e liberate (trust.org). In Marocco , invece, gira la notizia (troppo vaga e piena di informazioni discordanti per poterne valutare l’attendibilità) che un uomo sarebbe stato arrestato per essersi sposato all’estero con un altro uomo – o forse per avere avuto in Marocco vari rapporti omosessuali, anche con un minore (aswatmag.com).

Grande esempio di assurdità e di incoerenza continua a dimostrarsi il regime militare in Egitto , che da una parte si vanta di avere sventato il pericolo di una islamizzazione del paese e dall’altra attua feroci politiche di moralizzazione che ricordano l’altro grande governo “laico” (?), quello di Mubarak. Dopo aver fatto irruzione in una villa nei sobborghi del Cairo, dove si stava tenendo una festa privata con duecento persone di entrambi i sessi, le forze dell’ordine hanno arrestato dieci persone, tra cui nove maschi che indossavano abbigliamento giudicato non sufficientemente virile. Come nell’altro recente caso di arresto di massa in una sauna frequentata da omosessuali (ilgrandecolibri.com), tutti gli “uomini effeminati” sono stati umiliati pubblicamente, percossi e sottoposti a inutili e dolorosi test anali (paper-bird.net).

In Uganda , invece, è stato arrestato Samuel K. Ganafa, attivista per i diritti LGBT, insieme a tre ragazzi che ospitava. L’accusa nei confronti di Ganafa è di aver violentato un giovane infettandolo con il virus dell’HIV e di aver conservato in casa propria del materiale pornografico (facebook.com). La pena prevista per i rapporti “contro natura” è attualmente l’ergastolo, ma le cose potrebbero anche andare peggio: sembra che la tristemente famosa legge per inasprire le sanzioni contro l’omosessualità, promessa dalla presidente del parlamento come “regalo di Natale” l’anno scorso (ilgrandecolibri.com), potrebbe essere approvata entro la fine di dicembre (monitor.co.ug).

Intanto il ministro per l’Etica e l’integrità, Simon Peter Lokodo, ha deciso di aprire indagini ufficiali in quattro scuole superiori dopo che il 30% degli studenti avrebbe dichiarato ad un team di ricercatori di avere rapporti sessuali con persone del proprio sesso (monitor.co.ug): i risultati della ricerca non sembrano molto credibili e probabilmente sono solamente il frutto di una bufala costruita per permettere al politico di continuare a sfruttare il panico omofobico della popolazione per fare carriera politica… E se questo ti sembra assurdo, cosa dire del fatto che proprio questo ministro, pochi mesi fa, aveva dichiarato che, mentre l’omosessualità sarebbe “sbagliata“, la violenza sessuale sulle donne e sulle bambine sarebbe “naturale“? (ilgrandecolibri.com)

 

Pier
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