Omofobia nel sangue: se il disgusto si fa morale

MONDO Secondo gli attivisti LGBTQ* e sempre più medici e giuristi il divieto di donazione di sangue per gli uomini che hanno rapporti sessuali con altri uomini, giustificato con la diffusione dell’HIV, è oggi scientificamente immotivato. Immaginiamoci allora quanto possa essere razionale il divieto di donazione per un uomo che “sembra gay” a causa di modi di fare effemminati: eppure il 22enne Aaron Pace, eterosessuale afro-americano, è stato cacciato da un centro trasfusionale di Gary, nell’Indiana, con questa assurda motivazione. “Mi sono sentito umiliato e imbarazzato” racconta Aaron: “Non è giusto che i senzatetto possano dare il sangue, ma gli omosessuali no. E poi io non sono neppure omosessuale!” (Sun-Times).

CULTURA La storia di Aaron si inscrive perfettamente in quella politica del disgusto (con il rifiuto irrazionale dell’omosessuale come di un essere non pienamente umano capace di corrompere e contaminare la buona società eterosessuale) descritta in “Disgusto e umanità. L’orientamento sessuale di fronte alla legge”, interessante saggio della famosa filosofa statunitense Martha C. Nussbaum. Il libro è un’attenta disamina delle leggi USA che hanno discriminato le persone LGBTQ* e una accorata denuncia contro la loro incostituzionalità (Parole GLBT).

POLITICA La politica del disgusto è alla base anche delle difficoltà che sta attraversando la proposta di legge di Anna Paola Concia (PD) sull’omofobia: le critiche non sono basate sulla non eccellente qualità del provvedimento proposto, ma solo sul presunto diritto (se non su un vero e proprio mandato divino) dell’omofobo di discriminare gay e lesbiche (iGC). Sembra che PDL, Lega Nord e UDC approveranno domani le pregiudiziali di incostituzionalità: Certi Diritti ha organizzato con altre associazioni un sit in davanti a Montecitorio (Gay.it).

MOVIMENTO “Lo zoo di 105”, una trasmissione radiofonica trash-demenziale, lancia battute molto pesanti sulle transessuali e si becca una querela da una trans. Gli autori lo annunciano su Facebook così: “Vi faccio ridere: un trans ci ha querelato per le battute di ieri in apertura!! Dicendo che siamo diseducativi!!! Noi???? Il mondo gira al contrario cazzo…“. E i fan si scatenano in commenti violentemente e volgarmente omofobici e transfobici (Gay.it). Pensano probabilmente di essere divertenti. Beh, ognuno ride secondo le proprie (in)capacità morali e mentali…

CRONACA Pericolosi terroristi nel padovano assediano la star gay Elton John: “Probabilmente erano giunti al mattino con l’intenzione di rovinare la serata” in cui doveva tenersi il suo mega-concerto, sostiene Il mattino di Padova. I terroristi erano un piccolo gruppo di rom, tra cui una ferocissima bambina nuda, che si erano fermati a lavare i panni ad una fontanella davanti alle finestre del baronetto. Il cantante, fulgido esempio di amore e tolleranza, ha chiamato le forze dell’ordine per cacciare il gruppo, che si è allontanato senza opporre la minima resistenza.

MOI Dopo le manifestazioni di protesta contro il primo evento legato all’orgoglio LGBTQ* tenutosi in Pakistan all’interno dell’ambasciata americana, il famosissimo commentatore politico gay cattolico e conservatore Andrew Sullivan ha concesso spazio sul suo seguitissimo blog ad un’analisi di Bruce Bawer. L’articolo, però, è stato accusato, ad esempio da Muna Kahn di Al Arabiya, di essere molto superficiale, di fare di tutto il mondo islamico un fascio e di dire il falso quando sostiene che in Pakistan vige la pena di morte per gli omosessuali, dimenticando di dire che, in realtà, tale pena non è mai stata comminata per l’accusa di sodomia, come raccontato in MOI Maps (segui MOI Musulmani Omosessuali in Italia).


SESSUALITA’ Rispetto alle celeberrime avventure di Kake, raccontate da Tom of Finland, non hanno l’enorme carica ironica né la ancor più forte potenza nel modellare l’immaginario erotico di schiere e schiere di omosessuali, ma la saga di Rogue, illustrata da Oliver Frey (in arte Zack) basandosi su un personaggio realmente esistito, rappresenta comunque uno dei fumetti pornografici più conosciuti al mondo, nonostante sia circolata perlopiù in modo clandestino, anche attraverso Internet. Ora la Bruno Gmünder l’ha ripubblicata, insieme ad altri libri dedicati a questo autore.

 

Pier
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