#NoteDagliIslam. Tunisia, e ora repressione o libertà?

Le notizie di questa settimana:
Tunisia – Attentato al museo, come reagire?
Tunisia – LGBT per la prima volta in piazza
Nigeria – La ricostruzione dopo Boko Haram
ISIS – I jihadisti come i cristiani dell’LRA
Pakistan – Mentire per avere un passaporto

Tunisia – Attentato al museo, come reagire? Dopo l’attacco al museo del Bardo, gli editorialisti tunisini si interrogano sulla risposta da dare al terrorismo: servono più misure repressive o più libertà?

In questo momento di lutto, è senza dubbio necessaria una sacra unione intorno ai dirigenti del paese, che devono più che mai onorare i valori fondamentali della Tunisia: l’apertura alla diversità, la tolleranza e la gioia di vivere. Il governo potrà farlo solo con leggi nuove che restituiscano ai cittadini le loro libertà private: in questo modo affronterà il terrorismo che si annida nelle teste e i cittadini si mobiliteranno per difendere le proprie libertà, sinonimo della propria dignità. [leaders.com.tn]

Le libertà e i diritti [dei terroristi]? Non valgono più dei nostri. Abbiamo il diritto di vivere sicuri e liberi nel nostro paese. Il nostro paese non è il loro: non rispettano la sua bandiera, non vogliono il suo regime repubblicano e la sua democrazia. Dobbiamo sconfiggerli, non abbiamo alternativa. Con i selvaggi, non ci sono molti metodi: servono risposte estremamente radicali. Se non limiteremo alcune delle loro libertà, loro non esiteranno a limitare tutte le nostre. [businessnews.com.tn]

Mi indigna il fatto che, nel momento in cui sparano ad alcuni tunisini e ad alcuni turisti come ai conigli, delle intere corporazioni si sollevano per fomentare scioperi selvaggi. Non ho altra scelta che reagire con il sarcasmo e la collera. La mia collera è permanente contro questa società che non capisco più, ma sono convinto di una cosa: bisogna ricostruire il sogno dei tunisini. [kapitalis.com]

Sembra completamente assente un approccio multinazionale e multidisciplinare per affrontare la piaga [del terrorismo]. Non è stata avviata nessuna strategia planetaria degna di questo nome. Eppure tutti i governi (occidentali, arabi e altri), le società civili, gli analisti e gli intellettuali, gli uomini di religione, eccetera, devono rendersi conto che siamo tutti sulla stessa barca e che nessuno potrà abbandonarla, neppure con le misure di sicurezza più sofisticate. [leaders.com.tn]

Tunisia – LGBT per la prima volta in piazza. Durante il Forum sociale mondiale di Tunisi, le associazioni gay hanno organizzato due Pride, dibattiti e volantinaggi. Le reazioni sono state varie.

Ci saranno cambiamenti per gli LGBT tunisini nel prossimo futuro? Molto dipenderà dalla risposta che il governo darà all’attentato al museo del Bardo: una risposta repressiva potrebbe avere effetti pesanti sulle minoranze sessuali, come in Egitto, mentre una maggiore apertura democratica potrebbe aprire nuovi spiragli e portare cambiamenti positivi, anche se probabilmente non in tempi brevi. “Per noi non ci saranno novità nell’immediato, perché il governo ha altro a cui pensare” spiega [l’attivista gay] Badr. [ilgrandecolibri.com]

Nigeria – La ricostruzione dopo Boko Haram. Dopo le elezioni presidenziali, la sfida più urgente è quella di ricostruire le regioni nord-orientali della Nigeria, devastate dalle violenze del gruppo terroristico.

Ora che, grazie al sostegno di Ciad, Camerun e Niger, il nostro esercito sembra prevedere la vittoria su Boko Haram, è importante elaborare una strategia sistematica per ricostruire tutta la regione. L’obiettivo deve essere reintegrare il nord-est nella Nigeria dal momento che questa regione, anche prima dell’insurrezione, era la più povera e la meno istruita del paese e quella con il tasso di disoccupazione più alto. E’ tempo che la Nigeria e i suoi dirigenti dimostrino ambizione e coraggio. [nigerianstalk.org]

ISIS – I jihadisti come i cristiani dell’LRA. Il gruppo Stato islamico ha molti punti in comune con i fondamentalisti cristiani dell’Esercito di resistenza del Signore, a partire dalla visione religiosa.

Questi spettacoli di violenza sono strategici e cruciali per la sopravvivenza di culti che coprono la presa del potere con la religione invece che con una giustificazione morale. Avendo bisogno di un mandato divino, i leader del culto devono dimostrarsi abili venditori: devono convincere i loro seguaci di possedere un controllo cosmologico unico. E, in triste contrasto con gran parte degli insegnamenti religiosi, il miglior modo di darne prova è l’uso di una violenza sconvolgente. [warontherocks.com]

Pakistan – Mentire per avere un passaporto. Per ottenere un passaporto alcune minoranze religiose, come i musulmani ahmadi, devono sottoscrivere credenze di fede che non condividono.

Mi hanno chiesto di firmare un foglio per certificare che io credessi che Maometto è l’ultimo profeta. Ho preso il foglio e mi sono seduto. Per avere un passaporto, per richiedere la cosa più pachistana che possa richiedere, dovevo mentire agli altri pachistani. Se non avessi firmato, sarei stato un uomo senza passaporto. Ho immaginato di cancellare la clausola. L’ho immaginato, ma non l’ho fatto, perché avevo bisogno del passaporto per lasciare il paese e essere ammesso in un altro. Così ho firmato. [chapatimystery.com]

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