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Le sentenze della Corte suprema in India possono avere effetti clamorosi sulla società. Nel 2014 la Corte ha riconosciuto le persone transgender come appartenenti al “terzo genere” e ha imposto a tutte le istituzioni di rispettarle e di garantirne tutti i diritti, al pari degli altri cittadini. Le discriminazioni non sono subito evaporate e continuano a esistere dopo 5 anni, ma i passi avanti sono stati comunque impressionanti. Anche la società è evoluta: se prima era inimmaginabile far sapere in giro di frequentare una trans, oggi si festeggia apertamente il matrimonio di massa di 15 coppie formate da donne transgender e uomini cisgender.

Diritti trans

Negli ultimi anni si sono moltiplicate le iniziative di partiti, amministrazioni pubbliche e aziende private per includere le persone trans nella politica, nel mondo del lavoro e nella vita sociale, spesso dando spazio a figure emblematiche, simboli del fatto che essere trans non significa più non avere opportunità. L’esempio più recente è lo stato del Maharashtra, in India centrale, che ha assunto l’attivista Gauri Sawant come testimonial per le elezioni, con lo scopo di incentivare la partecipazione al voto delle persone trans.

E passi avanti ancora più veloci ci potrebbero essere se l’Indian National Congress (Congresso nazionale indiano; INC), il partito social-democratico guidato da Rahul Gandhi, vincesse le elezioni politiche che si terranno dall’11 aprile al 19 maggio. Il centro-sinistra, infatti, ha promesso nuove leggi per l’inclusione delle persone trans e per difendere maggiormente i diritti di bisessuali, gay e lesbiche. Inoltre vuole rendere obbligatoria per tutte le amministrazioni pubbliche la formazione del personale sulle questioni legate al genere, all’identità di genere e all’orientamento sessuale.

Ancora omofobia

Questa formazione è sicuramente necessaria, come dimostra un sondaggio per cui solo tra i giovani di meno di 22 anni esiste una maggioranza che considera l’omosessualità accettabile. La stessa ricerca mostra come siano soprattutto le persone religiose e gli uomini a dimostrarsi omofobi. La sentenza della Corte suprema che ha cancellato il reato di sodomia è ancora molto recente, i suoi effetti probabilmente si vedranno maggiormente nei prossimi anni.

Intanto però, dopo la sentenza è boom di iscrizioni di gay sul sito di incontri extraconiugali Gleeden: ora che c’è meno paura di finire davanti a un giudice, si osa di più e molti uomini gay sposati con una donna iniziano a cercare anche online un partner sessuale. Coloro che si dichiarano bisessuali, invece, sono ancora solo l’1% degli iscritti.

Pier Cesare Notaro
©2019 Il Grande Colibrì
foto: elaborazione da Tr Abinash Mahapatra (CC0)

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