I rituali dei vivi: matrimonio con orgoglio

Manifestanti con la bandiera rainbow israeliana

MOVIMENTO Migliaia di persone hanno marciato a Gerusalemme per il Gay Pride nazionale “serio” (in Israele si tengono due marce LGBTQ*: quella della capitale, dedicata al tema dei diritti, e quella di Tel Aviv, vissuta molto più come una grande festa). Al contrario di molte edizioni passate, il Pride si è svolto senza particolari tensioni, eccezion fatta per il tentativo di un ebreo chassidico, bloccato dall’imponente apparato di sicurezza, di bombardare i manifestanti con bombolette puzzolenti [Haaretz].

ISLAM “Il Corano o lo vivi con i rituali dei morti o con la sensibilità di oggi”: in un’intervista al Daily Caller, il simpatico Daayiee Abdullah, l’unico imam al mondo dichiaratamente omosessuale insieme al sudafricano Muhsin Hendricks, espone brevemente la sua visione del rapporto tra omosessualità ed Islam. La sua interpretazione del Corano [Il Grande Colibrì] si basa principalmente sulla necessità di storicizzare le tradizioni islamiche e sulla volontà di intraprendere percorsi personali di avvicinamento a Dio: “Il Corano afferma, in così tanti passaggi, che devi cercare Dio e che quando lo farai avrai anche tu la tua rivelazione coranica, proprio come il Profeta”.

POLITICA Luigi De Magistris, sindaco di Napoli, rinnova la promessa di istituire nel capoluogo campano il registro delle unioni civili per le coppie etero e omosessuali. Nel farlo, si richiama al “principio dell’uguaglianza dei cittadini di fronte alla legge” e al “diritto alla felicità“, ricordando che “non esistono amori e sentimenti di serie A e di serie B“. Parole importanti (in cui manca tuttavia un richiamo al legislatore nazionale a favore del matrimonio tra persone dello stesso sesso) che fanno ben sperare. Purché non venga realizzato un registro meramente simbolico…

MONDO Se Napoli sembra pronta al registro, mentre Milano arranca [Il Grande Colibrì], gli omosessuali italiani continuano a non potersi sposare. Almeno non in Italia. Matteo Cavalieri e Matteo Giorgi, una coppia bolognese, sono volati fino a New York per coronare il loro sogno d’amore (e di matrimonio). Trovare un buco nell’enorme lista d’attesa – creatasi con la recente storica decisione della Grande Mela di celebrare nozze gay e lesbiche – è stato piuttosto complicato, ma il lieto fine, come in tutte le favole, non poteva mancare [La Repubblica].

CRONACA Anders Behring Breivik [Il Grande Colibrì] è un pazzo, un gay represso (ecco la foto al Pride), un massone (ecco la foto con le insegne da Libero Muratore)… Sono tanti i modi per negare e sminuire il nodo politico delle stragi norvegesi [Il Grande Colibrì]. Per fortuna qualcuno veglia. Come Enrico Proserpio, con la sua lettera aperta alla Massoneria per chiedere maggiore attenzione a chi entra nelle Logge: no ai razzisti, no agli omofobi, sì a un maggiore impegno attivo per costruire una società più libera, aperta e solidale [Attualizzando].

SESSUALITÀ Il depistaggio rapido dell’HIV è un test di nuova concezione che permette di rilevare, in appena 20-30 minuti, la presenza del virus nel sangue di una persona prelevandone una sola goccia dal dito. In Francia il test è già diffuso e ora lo pubblicizza anche un coloratissimo e molto simpatico spot della storica associazione AIDES: basta un dito per fare tantissime cose eccitanti (e il video le mostra senza esitazioni e senza censure), ma basta un dito anche per combattere l’AIDS [YouTube].

CULTURA Quattro attrici che non sanno recitare, uno sceneggiatore senza fantasia, qualche battuta che fa ridere solo le risate pre-registrate, un po’ di doppi sensi da tredicenni in piena tempesta ormonale, una cariolata di luoghi comuni e una montagna di cattivo gusto (i continui riferimenti ad un’inchiesta, ancora in corso, sulla morte di una persona e su giri malavitosi ancora non chiariti)… “Trans”, la nuova sit com di FlopTV che racconta (?) le vicende di quattro prostitute transgender di via Gradoli a Roma, ha tutti gli ingredienti per essere un successo. Purtroppo.

 

Pier
©2011 Il Grande Colibrì

 

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