Dopo che la Corte costituzionale indiana ha cancellato l’articolo 377 del codice penale, che proibiva i rapporti sessuali tra adulti consenzienti dello stesso sesso, gli attivisti nigeriani LGBTQIA (lesbiche, gay, bisessuali, transgender, queer, intersex e asessuali) stanno provando a percorrere la stessa strada: entrambi i paesi hanno la stessa base legale data dal comune passato coloniale britannico.
In fuga dall’omofobia
Secondo il giornalista nigeriano Chike Frankie Edozien, “l’India è un paese del Commonwealth come la Nigeria, con la stessa storia e lo stesso sistema giuridico, e quello che abbiamo visto in India ci fa pensare che potremmo andare anche noi in quella direzione”.
Edozien ha parlato di una “emigrazione nascosta” che riguarda i giovani LGBTQIA, qualcosa che, secondo lui, è accaduta anche in India: “Molti Paesi africani stanno perdendo il loro capitale umano, dopo che giovani omosessuali istruiti e con molte capacità se ne vanno perché non vogliono più vivere una vita falsa. Grazie a internet, le persone hanno visto che essere gay non ci trasforma in diavoli e che ci sono paesi dove si può essere liberi di esserlo. Stiamo perdendo alcuni dei nostri migliori giovani non a causa dell’economia o della povertà diffusa, ma a causa dell’omofobia”.

Edozien ha aggiunto che Goodluck Jonathan, presidente della Nigeria dal 2010 al 2015, “ha voluto una legge che proibisse le unioni tra persone dello stesso sesso. Le persone LGBTQIA potevano essere attaccate senza nessuna conseguenza per chi discriminava e a molti veniva fatto outing sul posto di lavoro. Per cui, molte di queste persone sono finite negli alloggi per i senzatetto di New York, costrette a doversi inventare una vita daccapo”.
Chike Frankie Edozien
Chike Frankie Edozien è un giornalista americano di origini nigeriane, lavora per il New York Post e insegna giornalismo alla New York University. Nel 2017 ha pubblicato il suo libro di maggior successo, “Lives of Great Men: Living and Loving as an African Gay Man” (Vite di grandi uomini: vivere ed amare dal punto di vista di un gay africano; Team Angelica Publishing 2017, non tradotto in italiano), che ha vinto un Lambda Literary Award, il premio dato per le migliori opere a tematica LGBQTIA.
Alessandro Garzi
©2019 Il Grande Colibrì
foto: Il Grande Colibrì / elaborazione da geralt (CC0)
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