Dopo che alcune associazioni religiose (soprattutto di fede islamica, ma non mancavano gruppi di fondamentalisti cristiani) hanno trasformato una scuola elementare di Birmingham nello scenario di continue proteste contro l’introduzione del tema delle diversità sessuali nei programmi didattici, l’Alta corte di giustizia ha decretato che sia “permanentemente vietato” manifestare di nuovo fuori dall’istituto.
Proteste e minacce
I bambini dovevano fare lezione con le finestre chiuse per “essere risparmiati dal rumore intollerabile” che veniva dalla strada, dove scandivano i loro slogan con un megafono persone che spesso non avevano niente a che vedere né con la scuola né con i bambini che ci studiano dentro. Oltre a questo, la sentenza ha sentito anche le ragioni dei residenti, che hanno visto i toni e i modi dei dimostranti diventare sempre più intimidatori con il passare del tempo.
Le proteste (che erano arrivate fino alle minacce fisiche) hanno avuto un effetto deleterio soprattutto sulla salute degli insegnanti: 21 di loro sono finiti sotto cura a causa dello stress accumulato a un livello tale che la psicologa che li ha seguiti ha dichiarato di non avere visto un simile livello di ansia negli otto anni precedenti.
Un’ondata di fake news
Ad alimentare le proteste è stata una serie di accuse (che la sentenza definisce “false e create per portare un danno“) mosse dai leader della protesta sui social media: secondo una fake news, per esempio, la scuola avrebbe seguito una “agenda pedofila” e i docenti avrebbero “insegnato ai bambini a masturbarsi“. Un imam aveva anche detto ai genitori che c’erano “pedofili all’interno dell’istituto“. “Nessuna di queste accuse risulta essere vera” ha detto il giudice Mark Warby nel leggere la sentenza.
Secondo Tim O’Neill, responsabile per l’istruzione al consiglio comunale di Birmingham, il giudizio ha “scagionato gli insegnanti” e questo precedente potrà proteggere la comunità: “Come è stato dimostrato dal processo, c’è una bella distanza tra ciò che è stato insegnato e ciò che non è mai stato detto ai bambini. Le proteste di questo tipo servono soltanto ad attrarre gli estremisti, il cui solo scopo è quello di portare odio e divisione nelle comunità“.
Alessandro Garzi
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