A Kano, capitale dell’omonimo stato della Nigeria settentrionale, arriva una soffiata agli Hisbah Corps, i corpi di polizia religiosa incaricati di far rispettare la sharia: sarebbe in corso una festa gay. Gli agenti non esitano a intervenire massicciamente e fanno irruzione in un locale dove si trovano circa 50 ragazzi, che stanno festeggiando la fresca laurea all’Università Bayero, e ne arrestano 15. Altri 25 giovani, invece, sono riusciti a fuggire. E se i conti non vi tornano e vi sembra strano che decine di neolaureati possano scappar via da un mega-raid di polizia, non sorprendetevi troppo: probabilmente chi non è finito in manette ha pagato qualche tangente agli agenti, d’altra parte di solito queste retate non hanno altro fine che estorcere denaro.
In ogni caso, non è stato scoperto nessun atto sessuale in corso e quindi non può essere mossa nessuna accusa formale contro nessuno. Gli arrestati, tuttavia, non sono stati liberati, racconta Shehu Is’haq, vicecomandante generale degli Hisbah Corps: “Si trovano in un nostro centro correzionale, dove saranno ri-orientati e, a fine giornata, desisteranno dalla loro ostinazione e gireranno pagina“. Non è dato sapere in cosa consista il percorso di “ri-orientamento”, ma di solito chi cerca di modificare l’orientamento sessuale ricorre a violenze psicologiche, fisiche e sessuali.
I Kano State Hisbah Corps
“L’islam si oppone alle relazioni omosessuali, che sono tabù – spiega Shehu Is’haq – Come istituzione, la nostra responsabilità è correggere i giovani che si stanno smarrendo e ricordargli che i musulmani devoti dovrebbero proibire gli atti omosessuali, che non saranno tollerati“. In effetti gli Hisbah Corps, una forza di polizia istituita nel 2003 dal governo dello stato di Kano, dovrebbero limitarsi a vegliare sulla pubblica moralità, denunciando eventuali reati alla polizia civile. In realtà sono gli stessi agenti a compiere reati: nella vicenda che ha colpito la presunta “festa gay“, per esempio, la polizia religiosa non avrebbe potuto né fare irruzione in una proprietà privata né arrestare nessuno.
Nonostante questo, gli Hisbah Corps compiono frequentemente arresti di massa sempre con queste modalità: meno di un mese fa, per esempio, hanno svolto un raid in un’altra festa, arrestando 26 giovani di sesso maschile vestiti con abiti femminili. Anche la polizia civile, comunque, si comporta allo stesso modo, spesso per ricattare gli arrestati e intascarsi qualche tangente, a volte anche per suscitare scandali che coprano notizie imbarazzanti per chi governa.
Pier Cesare Notaro
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