…e arrivò il nazismo, tra deliri scientifici ed esoterici

Evoluzionismo mal digerito, darwinismo sociale, pregiudizio etnocentrico, fisiognomica, teoria della degenerazione formano il quadro ideologico in cui si è generato il più terribile regime della storia: il nazismo.

All’inizio del XX secolo le teorie di Gobineau erano apprezzate da molti e le successive teorie scientifiche (da Morel a Lombroso) sembravano in qualche modo confermarle, almeno nella mente di coloro che leggevano il Gobineau stesso senza avere le basi conoscitive e scientifiche per poter disquisire di scienza.

In quel periodo si formarono diversi circoli, spesso molto riservati ed elitari, dove le idee razziste venivano sviluppate e discusse e dove “intellettuali” di dubbia fama e di sicura violenza proponevano ed elaboravano le loro tesi all’interno di un ristretto giro di contatti isolato dal resto del mondo – ancora oggi esistono gruppi di questo genere e, se si dà un’occhiata agli scritti dei loro autori di riferimento, si può notare come questi si citino a vicenda ignorando chiunque non aderisca al loro giro ristretto.

Questi circoli non erano tutti uguali. Possiamo dividerli in due grosse categorie: gruppi di lavoratori stanchi del sistema capitalista che li sfruttava ma contrari al comunismo e gruppi “esoterici”. Durante la crisi economica tedesca all’inizio degli anni ’30 un giovane e rampante politico, Adolf Hitler, riuscì a unire i diversi gruppi di lavoratori nazionalsocialisti in un unico grande movimento da lui capeggiato. Ma da dove veniva Hitler? Dove aveva sviluppato le sue idee?

Le idee di Adolf Hitler si erano evolute e formate all’interno di gruppi esoterici razzisti che mischiavano, in modo raffazzonato e spesso delirante, scienza e magia. Anche da un punto di vista esoterico il nazismo è solo un caos di teorie confuse e infondate, di fraintendimenti e incomprensioni. Basti qui citare la confusione (non da poco) tra Asgard, la città degli Dei scandinavi, e Agarthi, il mitico regno sotterraneo popolato da “superiori”, uomini illuminati guardiani del mondo, tanto amato dai teosofi.

Anche la teoria della degenerazione entra nell’esoterismo perdendo i suoi precisi limiti scientifici e generando confusione. Degenerato dunque diventa tutto ciò che è diverso, dalla persona all’idea alle religioni. L’omofobia imperante in certi ambienti esoterici anche attuali deriva da questo. Gli aderenti a queste idee sostengono infatti che l’omosessualità sia condannata da tutte le religioni e scuole esoteriche e quando si fa loro notare che così non è citando, ad esempio, il mito di Ganimede, essi attribuiscono l’accettazione dell’omosessualità ad una presunta “degenerazione della religione”.

Ma torniamo al regime nazista e al suo rapporto con la scienza. Hitler usò le teorie scientifiche del XIX secolo come appoggio alla sua follia distruttiva, ma nel suo comportamento non si riscontra né grande conoscenza della scienza né onestà intellettuale a tal riguardo. I nazisti infatti aderiscono a teorie ormai superate e dimostratesi false. Non dimentichiamo che la degenerazione fu abbandonata negli anni ’90 del XIX secolo perché dimostratasi infondata. La cosa in realtà non stupisce se guardiamo all’origine e agli scopi del nazismo. Hitler traeva infatti le sue “conoscenze” dai gruppi pseudo-esoterici che frequentava e per lui la scienza era valida solo nella misura in cui confermava le sue tesi.

Non dimentichiamo che il partito nazista nacque come braccio politico di una società esoterica (o meglio, che si spacciava per tale) di cui Hitler era a capo: la Thule. Non potendo però usare le sue teorie esoteriche come spiegazione ufficiale per la sua politica, Hitler pensò di usare la scienza, spacciando per “scientificamente dimostrato” ogni suo pregiudizio. In questo modo tutte le diversità a lui sgradite divennero “malate” o “degenerate”, fossero esse diversità razziali, di orientamento sessuale, di idea politica.

Strumenti utilissimi allo scopo del nazismo divennero quindi le teorie di Lombroso. Il regime, ad esempio, fece analizzare le persone di colore e attraverso la misurazione del cranio le divise in persone da eliminare e persone da sterilizzare a seconda di quanto simili fossero ai bianchi ariani. In effetti molti di costoro erano almeno per metà tedeschi, figli di ufficiali dell’esercito francese provenienti dalle colonie stabilitisi in Germania dopo la prima guerra mondiale per garantire l’aderenza della Germania alle condizioni post-belliche. Questi ufficiali, molti dei quali erano di colore, avevano poi preso moglie e fatto famiglia.

In sostanza la scienza fu solo usata dal nazismo per scopi propagandistici e per giustificare i propri crimini. Nonostante ciò il regime ebbe sempre un occhio di riguardo alla ricerca scientifica e sperimentando su cavie umane nei campi di concentramento ottenne risultati in campo medico e non solo.

Ciò che contraddistinse il nazismo fu l’estrema razionalità usata nell’applicare le sue teorie deliranti e il sadismo aberrante di un intero regime. Basti pensare alle torture sia fisiche che psicologiche fatte alle persone rinchiuse nei lager o alla crudeltà gratuita di alcuni esperimenti medici (ricordiamo Josef Mengele, medico nazista noto come “l’angelo della morte”). Si sa di medici che facevano iniezioni mettendo le persone contro il muro e lanciando le siringhe come fossero freccette tra le risa generali.

E’ stupefacente come la follia di un ristretto gruppo di persone possa aver contagiato un intero popolo trasformando persone tranquille e perfino medici in mostri. E ancor più stupefacente è il fatto che simili idee persistano ancora nonostante tutto il danno che hanno portato e l’orrore che hanno generato. Il nazismo è stato il punto più basso raggiunto dall’umanità, l’esempio più atroce di inciviltà e barbarie per la totale mancanza di rispetto per la vita umana e per la dignità delle persone.

Un’ideologia che pretende di appiattire l’intera umanità su un unico modello “giusto” e che in nome di ciò si arroga il diritto di uccidere chi è “diverso” non può ricevere nessun asilo in un paese democratico, eppure, ancor oggi, non solo ci sono gruppi neonazisti, ma ci sono politici e parlamentari che amano quelle idee. Su questo bisognerebbe riflettere più approfonditamente.

 

Enrico
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